Aristocrazia Europea fedele nei secoli ai valori

Oltre 500 associati in tutta Europa, di questi più della metà italiani, un centinaio i proprietari di dimore storiche e imprenditori agricoli di eccellenza. Questi i numeri della Associazione Culturale Internazionale Aristocrazia Europea, promossa dal Principe romano Sforza Ruspoli di Cerveteri, che riunisce non solo rappresentanti di antiche famiglie nobili (una decine quelle ex sovrane), ma anche ecclesiastici cattolici e ortodossi, ex ufficiali delle forze armate in congedo, diplomatici, accademici e ancora docenti universitari, appassionati e studiosi di storia e tradizioni, ordini cavallereschi, genealogia e araldica. “Il nostro è un sodalizio fortemente identitario, legato alle radici ed al territorio, ci occupiamo di studi storici ma anche di arte e di musica” ci spiega il presidente, Conte Pierluigi Romeo di Colloredo Mels e Ville Annesse, archeologo ed egittologo, docente universitario, autore di più di quaranta saggi di storia militare. “Rimaniamo modernamente fedeli ai valori ed agli ideali dei nostri antenati, mettendoci al servizio della nostra comunità” aggiunge il Principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi, in forza alla polizia di stato, che, con i suoi sei cognomi anagrafici riunisce importanti pezzi di storia italiana ed europea (da Venezia a Costantinopoli, dalle Marche alla Sicilia). “Essere nobili oggi significa avere principi imprescindibili, quello che conta sono i valori e non i palazzi, avere fede e fare figli che ci proiettino nel futuro” conclude la Principessa Costanza De Medici di Ottajano, discendente dai signori di Firenze e granduchi di Toscana.



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