Conte chiama i Ferragnez per far indossare la mascherina

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AdnKronos

Risalgono a 14 ore fa le stories di Fedez in cui annuncia di aver ricevuto un’inaspettata telefonata dal Premier Conte.

Fedez appare preoccupato: “Vi chiedo una trentina di secondi d’attenzione perché devo passare un messaggio molto importante. Ieri abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata, siamo stati messi in contatto col presidente del Consiglio che ha chiesto un aiuto da parte mia e di mia moglie. Ci è stato chiesto un aiuto ad esortare la popolazione, soprattutto quella più giovane, all’utilizzo della mascherina. Ragazzi ci troviamo in una situazione molto delicata, non ci possiamo permettere un nuovo lockdown, mi raccomando, utilizzate la mascherina”.

Tra gli 11,1 milioni di follower di Fedez e i 21, 5 milioni di Chiara Ferragni è pressoché impossibile che il messaggio non arrivi su vasta scala. Tuttavia il gesto dei coniugi Ferragni mi spinge ad un’amara riflessione: possibile che gli influencer (che io tra l’altro tanto adoro) stiano arrivando dove famiglia e Istituzioni non riescono ad arrivare?

La responsabilità primaria, a mio sentire, risiede nella famiglia. Pare sia proprio la famiglia a non riuscire più ad esercitare sui giovani un’ azione morale incisiva, è la famiglia a lasciare che i giovani agiscano e si comportino andando in controtendenza ad ogni forma di educazione. Dopotutto, quale esempio ci possiamo aspettare da famiglie che sono più concentrate sul consumismo, sull’apparire e sull’esibire i figli sui social come trofei? Le stesse famiglie che consentono ai figli di lobotomizzarsi davanti ad uno schermo. Quelle che consentono ai figli di mandare a quel paese Istituzioni e istitutori. Quelle che “ai miei figli darò tutto ciò che non ho avuto io” senza pensare ai veri bisogni dei figli, a quei bisogni che vanno contestualizzati in un lasso temporale differente da quello che ha visto i genitori adolescenti e giovani.

Altra responsabilità e delle Istituzioni, nelle figure che dovrebbero guidare gli individui, ammesso che gli individui siano riusciti a formarsi nelle famiglie senza restare subumani.
Un’istituzione che non riesce a farsi ascoltare e non ci riesce perché tra i leader che parlano in tv e i giovani dovrebbe esserci ancora il filtro della famiglia, che però con i figli sembra non riuscire ad averci più un dialogo.

E manca la comprensione anche tra chi parla in conferenza stampa e chi ascolta da casa, perché la gente non se lo spiega come mai, tra i tanti giornalisti presenti e che dovrebbero porre le domande per aiutare il popolo a capire, nessuno abbia chiesto quando arrivano i soldi della cassa integrazione.

Riassumiamo, tra i giovani e la società dev’esserci il filtro della famiglia che educa ed indirizza. Tra le istituzione e il popolo dev’esserci – ben tracciato – il filtro del giornalismo e dell’informazione, che invece ora confonde. Ed ecco che l’informazione è relegata ai social, alle figure che influenzano le masse e ci riescono meglio di chiunque altro, e l’episodio in questione ne è la prova. Prova di un grandissimo fallimento che ci vede tutti indistintamente protagonisti.

E, attenzione, il fallimento non è dato dal fatto che siano gli influencer a trattare determinate questioni ma dal fatto che siano le istituzioni a farvi ricorso. E se le istituzioni vi fanno ricorso sarà forse perché non riescono più a farsi ascoltare e seguire? Sara perché non si ha più ascendente su un popolo?

Se per far rispettare la norma di un D.P.C.M. abbiamo bisogno di far ricorso agli influencer è perché la gente e i giovani, è vero che sono cambiati come cambia la società ed è altrettanto vero che è cambiata la comunicazione, ma non trovano più ascendente nelle figure che dovrebbero educare e guidare: famiglia e istituzioni.

Ed ecco che se la prossima settimana non chiuderanno le palestre o se la curva dei contagi si abbasserà ci toccherà ringraziare gli influencer. Gli infuencer riescono dove le istituzioni falliscono? Dopotutto, ogni popolo ha gli intellettuali e i leader che si merita e che per sé e per gli altri ha scelto.

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