Così a tavola salviamo il nostro pianeta

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Rispetto per l’ambiente ed energia autoprodotta: Marco Martinelli Presidente di ClearKit ci racconta la ristorazione moderna

Marco Martinelli è da gennaio 2018 a capo di ClearKit, una NewCo fondata da professionisti che vantano un’esperienza pluriennale nel settore della ristorazione collettiva e commerciale. In tempi di pandemia la sua “creatura” si è adeguata per trovare soluzioni all’ avanguardia in grado di rispondere alle esigenze di oggi, soprattutto legate alla salvaguardia dell’ambiente, con  strumenti e mezzi innovativi.
Quando e con quali obiettivi nasce ClearKit?

ClearKit  nasce nel 2018 con l’obiettivo di diventare il fornitore di riferimento per le aziende di ristorazione collettiva e commerciale per il noleggio di posate in acciaio sanificate e confezionate. Inoltre ha sviluppato da subito l’attività di confezionamento di vassoi preformati destinati alla ristorazione in movimento composti da set di piatti in porcellana, bicchieri in vetro e posate in acciaio pronti all’uso. Dal 2019 è stata sviluppata l’attività di vendita di materiali monouso destinati alla ristorazione collettiva e commerciale con buoni risultati e fatturati interessanti  

L’emergenza sanitaria ha impattato sul mondo della ristorazione moderna generando una crescente richiesta di sicurezza, igiene e sanificazione. In che modo i vostri prodotti rispondono a questo bisogno?

Il nostro servizio di noleggio di posate in acciaio Made in Italy, sanificate e confezionate, consente ai nostri clienti di poter proporre ai loro commensali un prodotto sicuro e sigillato fino al momento dell’utilizzo. Il nostro sistema di lavaggio “brevettato” a basso consumo di acqua ed eseguito con detersivi ecolabel ci permette di avere rispetto per
l’ambiente, così come l’utilizzo di energia autoprodotta per l’80% grazie ad un impianto fotovoltaico e l’utilizzo di confezioni compostabili per i clienti che ne fanno richiesta. Garantiamo inoltre ai nostri clienti la totale assenza di allergeni sulle nostre posate grazie ad analisi di laboratorio eseguite dopo il processo di sanificazione.

La pandemia da Covid-19 ha dato un forte impulso all’utilizzo di prodotti monouso nel segmento della ristorazione. Credete che questo trend si consoliderà? Quali sono le vostre previsioni nel medio lungo periodo?

L’utilizzo di prodotti monouso in relazione alla pandemia è stato un grosso passo indietro rispetto alla lotta fatta ai materiali plastici nei periodi appena precedenti al covid-19, questo trend è destinato ad un consolidamento per almeno un paio di anni e dovrà affrontare il passaggio al biodegradabile/compostabile entro la fine del 2021. Il grosso punto di
domanda è: esiste sul pianeta tanto materiale biocompostabile per permettere la sostituzione totale delle materie plastiche? Io credo di no ed a tal proposito credo sia opportuna una migliore gestione del rifiuto plastico, che se ben trattato può avere altre innumerevoli vite.

Nel mondo della ristorazione il termine “monouso” è da taluni ancora associato a prodotti inquinanti e di qualità discutibile. Come rispondete a questo sorta di pregiudizio?

Il pregiudizio sul monouso è generato da una cattiva gestione del rifiuto plastico, purtroppo in Italia non è ancora radicata come in altri paesi europei, l’importanza della corretta gestione dei rifiuti e la loro differenziazione. Attività ormai indispensabile per poter garantire un pianeta vivibile alle generazioni future.

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