Diciotto mesi senza viaggi non sono accettabili! Siamo tornati a 50 anni fa

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L’’emergenza pandemica ha fatto svanire 258 milioni di turisti: siamo ai dati del 1969

Secondo le stime del Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti, nell’anno 2020 l’emergenza pandemica ha fatto svanire oltre 258 milioni di presenze turistiche, riportando il nostro mercato turistico ai livelli del 1969, oltre 50 anni fa. Stiamo assistendo ad una crisi senza precedenti, con prospettive ancora azzerate: difficile, infatti, che i flussi di viaggiatori riprendano prima del prossimo anno. Secondo il Rapporto Cerved PMI 2020, relativamente ai dieci settori per cui si sono verificate già oggi le perdite più consistenti di ricavi nel 2020, oltre la metà dell’occupazione è stata persa e si perderà nei comparti del turismo. Tra questi, il mondo del turismo organizzato, agenzie di viaggi e tour operator, nel 2019 vedeva oltre 86.300 occupati e la prospettiva per il 2021 è un calo di oltre 37.000 posti di lavoro(-43%) e la quota di imprese a rischio è del 52,3%.

Praticamente questo settore è in lockdown da oltre 1 anno ed è difficile prevedere quando potrà ripartire e tornare ai livelli precedenti. Il turismo organizzato in questi anni non solo ha saputo più di altri includere il mondo femminile (quasi 7 occupati su 10 e praticamente 1 impresa su 3), ma è trainante anche per l’occupazione giovanile (il 63% degli occupati) risultando, proprio per questo, strategico per il futuro del nostro paese. Il lockdown de facto presuppone una minima ripresa auspicabilmente nella seconda metà del 2021 e comunque non prima della fine dell’emergenza pandemica, arrivando a compiere l’intero arco temporale di oltre 18 mesi: nessuna impresa può permettersi uno stop cosi prolungato!

Per questo abbiamo necessità di intervenire urgentemente al fine di sostenere e bypassare questo difficile momento, pianificando già oggi e con urgenza la ripartenza del settore attraverso queste 7 misure fondamentali:

1. Costituzione di un Tavolo permanente di crisi presso il Ministero del Turismo necessario per un dialogo costante e per trovare le migliori soluzioni per ripartire.
2. Attivare l’Erogazione dei ristori già stanziati e assegnati alle imprese.
3. Rifinanziare il fondo per Tour Operator e Agenzie di Viaggio con ulteriori 600 milioni per il periodo agosto-dicembre 2020. Se nel periodo marzo-luglio il settore ha perso 5,85 miliardi di euro, le perdite del periodo agosto-dicembre 2020 ammontano a 7 miliardi di euro.
4. Prolungare la Cassa Integrazione Covid almeno fino a dicembre 2021; la ripresa dell’attività per Tour Operator e Agenzie di Viaggio è ancora molto lontana; si ritiene dunque indispensabile tale misura senza soluzione di continuità e senza azzerare eventuali settimane già autorizzate ma non fruite.
5. Creazione immediata di protocolli per i corridoi turistici UE ed Extra UE: oltre alla proposta del Green Digital Pass allo studio presso l’Unione Europea, le associazioni del turismo organizzato propongono che alla partenza il passeggero sia munito, unitamente ad un titolo di viaggio, di un Tampone Molecolare (PCR) negativo e che, prima del rientro in Italia,alla partenza del viaggio di ritorno, il viaggiatore sia stato sottoposto ad un tampone antigenico e abbia un risultato negativo. Questo modello consentirebbe la ripresa dei flussi turistici e la ripartenza delle aziende senza aggravare ulteriormente l’impatto del virus in Italia.
6. Incentivazione all’utilizzo dei Voucher emessi nel 2019, introducendo una agevolazione fiscale (Tax Credit) a valere sulla dichiarazione dei redditi per il totale dell’ammontare del voucher o per parte di esso; si potrebbe realizzare una politica fiscale volta a stimolare la domanda, per gli anni 2021-2023, attraverso il riconoscimento di un credito/detrazione d’imposta al 100% a beneficio dei viaggiatori/consumatori per pacchetti viaggi acquistati attraverso un’Agenzia di Viaggio o un Tour Operator italiano, sul modello delle spese sanitarie con beneficio fiscale derivante dalla riduzione conseguente dell‘imponibile.
7. Modifica del Bonus Vacanze, semplificandone l’utilizzo e introducendo la possibilità di spesa presso agenzie di viaggi e tour operator italiani per l’acquisto di pacchetti turistici in Italia; in questo modo si amplierebbe il beneficio a favore dei viaggiatori, ma anche dell’intera filiera del turismo in quanto un pacchetto turistico è composto da numerosi servizi. Oggi è fondamentale sostenere il turismo organizzato e queste misure potrebbero evitare una debacle del settore con ripercussioni sulle imprese e ovviamente su decine di migliaia di posti lavoro.

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