Eleonora Tomassi, l’anello di congiunzione tra Italia e USA per Rudy Giuliani

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CulturaIdentità ha intervistato la ventunenne Eleonora Tomassi, rappresentante di Rudy Giuliani, Il Sindaco d’America e braccio destro del 45° POTUS, D.J Trump.

Come hai avuto modo di conoscere Rudy Giuliani?

Ho conosciuto il Mayor (è ancora così che l’America gli si rivolge) sul lavoro. Mi trovavo a New York, nel marzo 2020, quando il mio titolare fu ospitato in una delle puntate del podcast YouTube di Rudy Giuliani. Dopo due giorni di lavoro insieme e una serie di coincidenze fortuite mi è stato chiesto di sostituire una collaboratrice del suo team che era rimasta bloccata a Washington, causa restrizioni covid, e da lì non sono più andata via. Sono stata richiesta a tempo pieno.

Rudy Giuliani ha di recente subito il ritiro del brevetto necessario per esercitare la professione di avvocato. A cosa credi sia dovuta questa decisione?

Essendo il braccio destro del 45° Potus, Trump, è sempre, ancora, nel mirino dei mass media. Ma a questo punto mi chiedo se questa guerra spregiudicata, ormai personalistica, non abbia oltrepassato anche il limite più ultimo della decenza. Rudy Giuliani è considerato il padre dei sindaci di NY, in America rappresenta l’immagine più alta della legge. Sostenere che lui abbia “dichiarato falsa testimonianza” per aver portato avanti la questione dei brogli elettorali 2020 è a dir poco deplorevole. Forse più che politically correctness mi sembra un dictatorship approach decidere cosa e come si debba pensare. Stiamo parlando dell’America liberale o della Cina comunista?

Quale futuro attendersi per le relazioni tra Italia e Stati Uniti? È verosimile la creazione di un Republican Party anche in Italia, magari proprio sulle dimensioni del GOP?

Mi auguro un futuro di forte scambio e collaborazione reciproca. Entrambi i Paesi hanno prossime importanti elezioni da affrontare. Per diversità storiche e culturali, è molto difficile che possa nascere un vero e proprio Republican Party, ma sicuramente credo che debba realizzarsi un Grande Partito Repubblicano sulle dimensioni di quello americano, anche per garantire una maggiore stabilità politica.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti all’agorà politica e mediatica?

Senza dubbio un forte senso civico e anche il fatto che ho sempre visto la politica come una mia possibile strada. Ricordo che durante i miei studi liceali classici rimasi molto colpita dal tema delle abilità oratorie dei grandi pensatori greci a partire dagli stessi sofisti, seppur venditori di fumo. Il mio avvicinamento è tuttavia avvenuto anche per via del mio interesse verso quei temi tanto cari a noi occidentali: libertà, i doveri di ogni cittadino verso la propria patria e lo stato di diritto su tutti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per il momento penso sia molto importante vivere il presente con tutto l’impegno, la professionalità e la serietà possibile. Sicuramente ultimare i miei studi universitari è tra le priorità. Sono all’ultimo anno di Scienze Politiche e ho in previsione di laurearmi in autunno. Mi piacerebbe poter continuare ad essere l’anello politico di congiunzione tra Italia e America per il Mayor. Non vorrei fuggire come fanno tante persone che trovano all’estero più meritocrazia e maggiori opportunità di lavoro. Sono filo-americana, ma profondamente innamorata della mia Nazione. Una Nazione che ha sì tanti problemi, ma che soprattutto noi giovani dobbiamo provare a risolvere. Ho molta fiducia nel futuro e credo convintamente che l’audacia ed il merito vengano premiati sempre, anche in Italia!
D’altronde ‘Audentes fortuna adiuvat’.

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