Ma questo nuovo mondo globale si fa beffe dei giovani

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Kalki avatar of Visnu. Panjabi manuscript 255 - ph Wellcome Images

Secondo la tradizione delle scritture Induiste, con il termine “Kali Yuga” si indica un’era oscura, rappresentante numerosi conflitti, ed un diffondersi nocivo di ignoranza spirituale nei popoli. Il filosofo francese Renè Guénon (1886-1951) si espresse sul tema criticando la visione moderna dell’epoca che tendeva a dare risalto alla quantità piuttosto che alla qualità. Tuttavia, nell’era post-moderna, poco è cambiato e tale aspetto si è tragicamente ripercosso sulle nuove generazioni.

Viviamo un’epoca considerata emblema di progresso mondiale, ottenuto naturalmente tramite la globalizzazione: l’era in cui la cittadinanza è regalata a chiunque e in cui si sponsorizza la distruzione dei confini. Il nuovo mondo, proiettato alla crescita perpetua dei mercati, si è fatto beffa dei giovani: vere basi sulle quali una nazione dovrebbe riporre fiducia e farsi scudo, con lo scopo di difendere le proprie radici e tradizioni, ancor prima della Sovranità.

Assistiamo a generazioni che hanno perso il proprio senso del dovere e del volersi migliorare, culturalmente e socialmente. Riconoscenza, forza di volontà e perseveranza sono argomenti sostituiti dalla passività di una vita, apparentemente, semplificata da tecnologie onnipresenti. Famiglia e Patria vengono ormai riconosciuti come temi del passato.

Ai giorni nostri sarebbe quanto mai necessario il ritrovamento di uno spirito unitario, combattivo, che abbia, in principio, la consapevolezza del ruolo che ci sarà da ricoprire in futuro come cittadini che avranno da lottare per non veder crollare e svendere l’Italia. Le istituzioni dovrebbero accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita: trasmettendo gli ideali di chi ha reso grande storicamente questo paese.

Ciò, però, continua a non avvenire e se non vi sarà presto un cambio di direzione in tempi brevi, i ragazzi di oggi porteranno sulla propria coscienza il crollo definitivo di ogni aspetto etico, sociale ed autoctono della nostra amata Italia, non riuscendo a comprendere chi saranno i nemici della Sovranità di questo paese, né le radici da difendere e di cui andar fieri.

“Il segreto di una vita riuscita è impegnarsi ad agire per ciò che ami e amare ciò per cui ti impegni”. La speranza è che questa frase di Fëdor Dostoevskij possa risuonare come monito ed auspicio per i tanti ragazzi dei tempi moderni che hanno da ritrovare senso del sacrificio e della responsabilità.

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