Marocchinate : 50 ore di stupri ed assassinii

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È questo il titolo della conferenza che si è tenuta ieri presso il Palazzo della Provincia di Frosinone.

L’evento, organizzato sotto l’egida di CulturaIdentità, ha lo scopo di far luce su una pagina di storia tragica, sulla quale è caduto per troppo tempo il velo dell’oblio. Un dramma che visse mezza Italia ed in particolare moltissimi centri della Ciociaria durante la seconda guerra mondiale, ad opera dei Goumiers, truppe coloniali del corpo di spedizione Francese, che stuprarono indistintamente donne, vecchi e bambini. Migliaia le vittime della loro ferocia cieca e insensata, tipica di un’orda che non dava valore e rispetto alla vita umana. Crimini disumani, purtroppo rimossi dalla coscienza morale collettiva.

Ad aprire l’evento, il saluto istituzionale del Sindaco di Ceccano, Roberrto Caligiore, del Sindaco di Ripi, Piero sementilli e di Riccardo Ambrosetti, consigliere provinciale.

Subito dopo, le relazioni di Antonio Abbate, responsabile Organizzazione nazionale di CulturaIdentità, Daniele Maura, Consigliere Provinciale, Emiliano Ciotti, presidente A.N.V.M, Sergio Arduini, dirigente A.N.V.M. e Massimo Ruspandini, senatore della repubblica.

Molti i giovani che hanno presenziato, quali testimoni di una generazione che intende accendere i riflettori su verità relegate nei sotterranei della storia. Gli organizzatori hanno congiuntamente dichiarato: “Come ogni anno ci impegniamo affinché la memoria delle vittime di questa barbarie venga onorata. Oggi lo faremo con l’aiuto di relatori che si sono distinti per il loro particolare impegno a far conoscere una pagina di storia cosi tragica per il popolo ciociaro, spesso dimenticata e, ancor peggio, negata”.

Un chiaro segnale contro tutti gli oscurantismi. La storia delle Marocchinate non è ancora chiusa.

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16 Commenti

  1. Gli italiani del Nord hanno fatto la stessa cosa al Sud durante la guerra di occupazione garibaldina….Hanno stuprato, squartato, decapitato ecc. Basta recarsi al Museo Lombroso di Torino per “ammirare” le teste mozzate dei meridionali sottomessi ai Savoia, o gli eccidi di Pontelandolfo e Casalduni….Non scomodiamo i marocchini !

    • Ricordo a te, che il Veneto non faceva parte di quel Nord che ha menzionato. Non solo. Lo anniamo combattuto nella III guerra d indipendenza, vincendo anche (Custoza e Lissa). Prima di fare tutta l’erba un fascio, faccia nomi e cognomi dei responsabili.
      Il Veneto, poi, dopo il plebiscito truffa, ha conosciuto la più grande diaspora italiana assieme alla Sicilia. Continuata con l’esilio degli istriani e dalmati (si vadano a vedere i cognomi di quelle persione, altro che italiani erano originali veneti!!!) dopo il ’45. Ben 80 anni sotto occupazione italiana, siamo stati impoveriti, sfruttati, emarginati. Se oggi il Veneto è una firza economica, lo si deve a quei milioni di veneti sparsi in giro per il mondo, emigrato anche dopo i anni 50 e 60. Compresa la mia famiglia.

      • No, mi dispiace per te, ma sei informato male….Anche i veneti hanno invaso il Regno di Napoli come tutti gli altri. Ti faccio un nome soltanto….Quello piu’ terribile, e cioè quello del tenente colonnello vicentino Pier Eleonoro Negri il quale, dietro ordine del generale Enrico Cialdini, al comando di 500 bersaglieri, massacro’ 440 persone…uomini, donne, bambini e anziani per vendicarsi della resistenza dei Briganti agli invasori italiani. L’intero comune di Pontelandolfo fu distrutto e dato alle fiamme. E’ talmente “vera” questa storia, che il 12 Giugno 2016, La citta’ di Vicenza inaugura “piazza Pontelandolfo” come “pentimento” delle malefatte del suo “illustre” cittadino…A questa storia, la band “Stormy Six” nel 1972 incise la canzone “Pontelandolfo” per far conoscere a tutti le malefatte padane.

    • Non cominciamo! non cominciamo coi se e i però!. Quei delinquenti criminali dei militari francesi fecero degli orrori! stragi!. Punto e basta!

    • I “briganti” erano partigiani borbonici che combattevano contro i soldati italiani che avevano invaso il Regno di Napoli con una guerra non dichiarata…..proprio come sta facendo la Russia con l’Ucraina !

  2. in Ciociaria aspettavano gli americani; “finalmente la guerra finisce così si può mangiare qualcosa”. invece sono arrivati i marocchini la Legion straniera francese che aveva promesso loro di sfogare le loro voglie su chiunque; è così è stato, Ma in Ciociria ebbene ricordare anche l’assedio e la distruzione dell’Abbazia di Cassino senza assicurarsi se ci fossero veramente i tedeschi quindi non si sa, morirono circa 30mila persone abitanti della zona, rimaste sepolte dalle macerie. Forse è anchee il caso di sapere se ci fossero veramente i tedeschi per capire con quanta leggerezza gli inglesi
    adi mangiare finalemente

  3. I cari “cugini francesi” si sono vendicarono dello schiaffo che diede loro Benito! Meraviglioso e sapientemente esplicativo, oltre alla Ciociara, il film “La pelle”.
    Le Marocchinate però continuano anche oggi. Le cronache italiane, da oltre dieci anni, sono piene zeppe di atti di violenza efferata (anche con morti) perpetrati da marocchini (chiamati genericamente “magrebini”) a danno di italiani!!!

  4. Se non c’è unità tra gli italiani tutti ci prenderanno a pesci in faccia. Il sottoscritto è di Napoli, ma prima di essere napoletano con orgoglio sono un italiano con orgoglio. Viva l’Italia!

    • Un borbonico del Sud che dice “viva l’italia”….è come se Anna Frank dicesse “w Hitler” Come fai ad amare un paese che ci umilia da 160 anni ?

  5. Ricordo a te, che il Veneto non faceva parte di quel Nord che hai menzionato. Non solo. Lo abbiamo combattuto nella loro III guerra d indipendenza, vincendo anche (Custoza e Lissa). Prima di fare tutta l’erba un fascio, devi fate nomi e cognomi dei responsabili.
    Il Veneto, poi, dopo il plebiscito truffa del 1866, ha conosciuto la più grande diaspora italiana assieme alla Sicilia. Continuata con l’esilio degli istriani e dalmati (si vadano a vedere i cognomi di quelle persione, altro che italiani erano originali veneti!!!) dopo il ’45. Ben 80 anni sotto occupazione italiana, siamo stati impoveriti, sfruttati, emarginati. Se oggi il Veneto è una forza economica, lo si deve a quei milioni di veneti sparsi in giro per il mondo, emigrati anche dopo gli anni 50 e 60. Compresa la mia famiglia. L’Italia è tuttora uno Stato querrafondaio (mai stato attaccato per primo).

  6. Egregio Borbonico, o chi sei, giacché vuoi nomi teli scrivo io: sappi che il tale generale Alphonse Juin, nato a Bano, Algeria molto compiaciuto d’essere dei famosi piedi neri, giunse come rinforzo del V° esercito con a capo il Gen:Clark a comando questo di centodiecimila soldati con accorpata una divisione indiana, anche questo reggimento che non faceva parte di un esercito regolare ma tutti mercenari addestrati sulle montagne dell’Atlante, in Marocco dodicimila GOUMIERS,marocchini, tunisini, algerini e convogliati nell’esercito francese. truppe coloniali avezze alla zoofilia, sodomia ecc.. Vestivano mantelline rigate e turbanti sui capelli. Furono presi per aggirare i monti Aurunci essendosi resi conto i generali inglesi che in quel punto erano più opportune truppe di montagna che corazzate. Spero che intenda la zona, parlo di Esperia la piana di formia e dintorni.

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