Sgarbi: “Nella memoria che sa rinnovarsi è il destino dei luoghi”

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Vittorio Sgarbi aderisce al progetto di Edoardo Sylos Labini La Rete delle Città Identitarie:in occasione della presentazione del progetto il critico d’arte sarà presente sabato 3 ottobre alle ore 11 Civita di Bagnoregio in Piazza San Donato insieme al sindaco Luca Profili, alle autorità cittadine e ai rappresentanti dei primi comuni che hanno aderito alla Rete. Nel nuovo numero di CulturaIdentità dedicato alla Rete delle Città Identitarie che troverete in edicola da venerdì 2 ottobre Vittorio Sgarbi scrive un elogio dei borghi, luoghi che “passano e muoiono, nell’indifferenza” a causa di un “esodo sconsolante” da “una costellazione di piccoli comuni [che], dal 1971 al 2015, hanno perso più della metà dei loro residenti”. Ma è ora di dire basta agli Starbucks e ai McDonald’s e quelle grandi catene di negozi che ormai “condizionano la nostra quotidianità in una progressiva reductio ad profittum“. Perché è proprio da questi luoghi che può risorgere un destino: occorre però che bellezza, storia, monumenti, opere d’arte non siano intesi come separati dalla tradizione della città stessa, in balia di “uno sterile turismo di massa che appare, il più delle volte, uno stupro”. Per questo “i veri borghi italiani devono elaborare una resistenza” […].

Come sempre, oltre a quella di Vittorio Sgarbi, sono tante le firme autorevoli presenti sul questo numero, da Gaetano Quagliariello ai filosofi Stefano Serafini e Marcello Veneziani, con le interviste di Gennaro Grimolizzi allo storico Franco Cardini, di Claudia Passa al sociologo Giuseppe De Rita e di Giovanni Vasso al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, tra i promotori della “Carta dell’Aquila”. L’intreccio tra storia, letteratura e attualità politico-sociale delle aree interne è oggetto delle riflessioni di Stefano Colucci, Massimiliano De Francesco, Federico Mollicone, Salvatore Santangelo, Alfonso Piscitelli, Sabrina Fantauzzi, Antonio Musarra ed Emanuele Ricucci.

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3 Commenti

  1. Ottimo Sgarbi, ha ragione!: stiamo buttando irrimediabilmente secoli di storia , di ricordi, di Cultura ,per appiattirci sotto il nulla globalizzato che qualcuno ci impone senza mezzi termini. Parliamo di Civita di Bagnoregio? ….un sogno bellissimo!

  2. Milano ha pochissimi edifici storici come il Palazzo della Ragione/Broletto, ora valorizzato dalla presenza “McDonald’s”. Oltre all’inquinamento olfattivo da cottura di alimenti, anche quello oceanico di residui di cibo e di cartacce sui tavolacci e sulla pavimentazione.

  3. Un piccolo paese, dove la nostra vita ci accomuna. Ci incontriamo al mattino, nel pomeriggio e alla sera, per raccontarci insieme la giornata trascorsa. Tante le battute e le risate. Il giorno dopo si ricomincia. È la vita del paese che corre e scorre, tra allegria e divertimento il tempo passa e con noi la storia che ci unisce.

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