Oggi è la giornata internazionale dei monumenti e dei siti

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Il 18 aprile di ogni anno è una data importante per la cultura: è la giornata internazionale dei monumenti e dei siti, istituita dall’ICOMOS e dalla Conferenza Generale UNESCO.

Nel 1982 l’International Council of Monuments and Sites (ICOMOS), un’organizzazione non governativa che si occupa della conservazione dei monumenti e dei siti mondiali, con l’approvazione della conferenza generale dell’Unesco istituì la giornata mondiale dei monumenti e dei siti.

ICOMOS vanta più di 10 mila professionisti che forniscono consulenza al Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco su conservazione, protezione e valorizzazione dei siti tutelati.

Tra i principi fondamentali c’è quello di aumentare la resilienza delle comunità e del patrimonio culturale attraverso lo sviluppo delle capacità, la valutazione dei rischi, la pianificazione strategica della gestione adattiva.

I pericoli naturali e provocati dall’uomo, gli effetti antropici e gli eventi estremi del cambiamento climatico stanno mettendo costantemente sotto pressione il patrimonio naturale e culturale, con una frequenza crescente nel tempo.

Nel Manifesto delle Citta Identitarie, lanciato da CulturaIdentità, si vuole rilanciare il nostro Paese, rivalorizzando i nostri splendidi borghi e i nostri territori, l’attenzione dei beni culturali e delle ricostruzioni devono essere gli elementi trainanti per il rilancio delle nostre città.

Per questo, agli attuali politici, in particolare al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, molto attento al nostro patrimonio culturale-architettonico, diciamo che c’è l’ opportunità di mettere in sicurezza il Paese, bisogna evitare che ogni evento eccezionale diventi un bollettino di guerra, sia in termini di vite umane che in termini di danni economici. La prevenzione del territorio e delle città, la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi per i nostri beni culturali e per le nostre splendide città, come abbiamo più volte detto, può configurarsi come la più grande opera pubblica del Paese, dobbiamo puntare sugli splendidi gioielli del Paese, custodirli e tutelarli  è un nostro dovere per lasciare alle generazioni future un Paese degno della propria storia, ecco perché la prevenzione del territorio, non deve rimanere fuori dall’agenda dei programmi politici.

Infine plaudiamo all’iniziativa di pochi giorni fa, dove il Governo ha approvato un disegno di legge per inasprire le sanzioni contro gli attivisti del clima, che già oggi possono essere puniti con multe e carcere sulla base delle norme in vigore. Negli ultimi mesi sono stati imbrattati con una vernice lavabile alcuni monumenti ed edifici pubblici – tra cui la facciata esterna del Senato, Palazzo Vecchio a Firenze e la Fontana della Barcaccia a Roma.

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