Ora cara Giorgia aiutiamo le famiglie italiane in difficoltà

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04/08/2015 - PORTO ALEGRE, RS, BRASIL - Matéria sobre o parcelamento dos servidores pelo governo Sartori. tags: dívida, contas, financeiro, finanças, banco, dinheiro. Foto: Guilherme Santos/Sul21

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Hanno parlato gli italiani. Con il voto del 25 settembre. La coalizione guidata da Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia, con accanto Lega, Forza Italia e Noi Moderati, ha ottenuto la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato. Rispettivamente 237 deputati su 400 e 115 senatori su 206. Ma non c’è tempo per festeggiare. Oddio, gli italiani in realtà qualcosa per cui sorridere ce l’hanno. Poco ma ce l’hanno. Dall’ormai lontano 2011 è la prima volta che dalle urne esce una maggioranza netta. L’esecutivo potrà nascere grazie ad accordi pre-elettorali consacrati dagli elettori. Dopodiché stop. Motivi per rallegrarsi e festeggiare non ce ne sono più. I nodi sono già al pettine perché chi ha preceduto il prossimo governo lascia l’eredità di un Paese quasi al collasso.

Famiglie ed imprese continuano a vedersi recapitate bollette da capogiro per luce e gas. L’ordine di grandezza del disastro è tale da far tremare i polsi a chiunque. Il rischio di recessione di cui molti analisti parlano non è un’eventualità ma una certezza. Mentre la recessione potrebbe ben presto lasciare spazio ad una parola ancor più terrificante: “depressione”. L’Italia era un Paese abituato a registrare ogni anno un surplus commerciale fatto di export al netto di import pari a circa 50 miliardi l’anno. L’Italia dei distretti industriali e delle multinazionali tascabili capaci di esprimere innovazione ed imprenditorialità. Il 3% del nostro Pil arrivava da lì. Ora questa roba non c’è più. I prezzi dell’energia e dei combustibili che importiamo lo hanno di fatto azzerato. Anzi le previsioni parlano di un deficit commerciale di 2’-30 miliardi. A regime sarebbe un crollo del Pil del 5%. Ma le notizie più brutte devono ancora arrivare. L’Italia rischia il collasso energetico ed in quel caso l’intero comparto produttivo, il secondo nell’Ue, rischierebbe la paralisi. Gli effetti sarebbero difficilmente quantificabili. Quasi incalcolabili. Quanto ad ordine di grandezza.

Proviamo intanto a fare due conti pur di arrivare ad una quantificazione. In Italia si sono consumati nel 2021 quasi 320 miliardi di kilowattora. Di cui 277 prodotti in Italia ed il resto importati. Già questa è un’anomalia. Nessun Paese industrialmente avanzato importa così tanta energia come l’Italia. E già nel 2021 il prezzo è cresciuto tantissimo ma la Russia non aveva ancora invaso l’Ucraina. Il PUN medio (Prezzo Unico Nazionale dell’energia fissato nella borsa elettrica) è stato infatti pari a 13 centesimi a KWh. Contro i 5 centesimi del 2019: in pratica nel 2021 il prezzo medio dell’energia era già aumentato di un +140%. Lasciamo perdere ovviamente i 4 centesimi del 2020; anno di chiusure e saracinesche abbassate. Ebbene nel 2022 siamo ad una media di oltre 30 centesimi per quanto riguarda i primi otto mesi dell’anno. +145% rispetto al già alto 2021. +488% rispetto al “normale” 2019. Solo ad agosto addirittura a 53 centesimi con un picco di 72 centesimi toccato venerdì 26 agosto. Qui le percentuali di incremento neanche proviamo a calcolarle.

Detto ciò, se si mantenesse la media dei primi otto mesi (a settembre i prezzi sono scesi a circa 43-44 centesimi) sappiamo che la bolletta elettrica arriverebbe per il sistema Italia a quasi 100 miliardi nel 2022. 60 in più della già alta bolletta del 2021 pari a 40 miliardi. È ovviamente una stima per difetto perché come tutti sanno la bolletta non è fatto di solo consumo ma anche di spese di trasporto, accise e imposte indirette. Oltre che il margine del distributore di energia. Si chiama spread. Pure qui. Ma confrontando gli stessi valori nel tempo si ha un’idea dell’incremento dei costi. Calcolandola coi prezzi del 2019 sarebbe stata 17 miliardi. Da 17 a 98 miliardi. Se cioè volessimo far pagare all’Italia una bolletta della sola corrente “comparabile” a quella del 2019 sarebbero necessario uno scostamento di circa 80 miliardi. Quasi e “soltanto” 60 miliardi in più se volessimo sterilizzare solo l’aumento del 2022. In altre parole, un maggior deficit di bilancio da 60-80 miliardi. Questo è ciò che serve a tenere in piedi i bilanci di imprese e famiglie.

La cosa non sarebbe di per sé tecnicamente infattibile visto che durante la pandemia il nostro deficit è cresciuto di circa 130 miliardi. Peccato che in quei momenti avevamo la BCE che stampava denaro e acquistava i nostri titoli. Oggi con l’inflazione a doppia cifra, Francoforte vorrebbe fare l’esatto opposto. Smettere di stampare e ritirare addirittura liquidità dalla circolazione. Con quali effetti e conseguenze, è facile prevedere. L’infelice condizione di essere monetariamente castrati sta tutta qui. Condividiamo la banca centrale con altri 18 paesi. Un po’ come condividere il bagno. Nel momento del bisogno potremmo trovarlo occupato. Oppure sporco. Ecco questo è un momento di estremo bisogno. La sfida che si trova di fronte Giorgia Meloni è veramente terribile. Non abbia paura ad affrontarla. E neppure ad attuare soluzioni apparentemente impensabili. Il Paese è dalla sua parte. E lo ha dimostrato con il voto. Come direbbero le femministe da salotto: “se non ora quando?”

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5 Commenti

  1. Si AIUTARE LE FAMIGLIE ITALIANE IN PRIMIS, ED IN SEGUITO I MIGRANTI CHE RISPETTANO LA NOSTRA BANDIERA, LE NOSTRE LEGGI E LA POPOLAZIONE ITALIANA!!! “””SE NON SONO DACCORDO, CON LE NOSTRE LEGGI, CI SONO TANTI BARCHINI NEI PORTI DI LAMPEDUSA E CON QUALCHE PANINO, UNA TANICA D`ACQUA ED UN SALAME POSSONO RITORNARE DA DOVE SONO VENUTI”””!!!

  2. Complimenti Dragoni.
    “L’Italia era abituata ad avere un surplus commerciale di 50mrdi eu…..”
    Sono na decina d’anni che facciamo,FACCIAMO,’Avanzo Primario’ e x non meno di 80mrdi l’anno,che altrimenti come paghiamo ‘arricchendo’ tutti coloro che comprano i ns titoli mentre NOI,cittadini,aziende e ricconi italiani,arricchiamo le banche(ormai tutte partecipate da soci internazionali)facendoci comprare i titoli(10.000 miliardi si millantano) di nazioni concorrenti commercialmente ad interessi del menga,che se invece comprassimo i ns titoli non ci sarebbe spread che tenga,anzi potevamo crearci noi n’agenzia dello spread e giudicheremmo gli altri dall’alto casomai,e ci si ‘guadagnerebbe’,anche…e determinando la creazione della cosa più importante,I N D I S P E N S A B I L E,e come del resto ce l’hanno tutti i ns partner europei,una banca d’affari,unica che in simil casi C R E A denaro ‘cartaceo’ stampandolo,che x quell ‘oro nordico’ dei centesimi,unico a cui ci viene data possibilità di stamparlo,costa più l’ottone che il valore in se stesso,onde non essere ricattati,R I C A T T A T I da alcuno”.E c’è dunque da dirglielo:che 5x ci sei/siete andato/i in parlamento,poco egr Bagnai(e Borghi e Rinaldi) se non ti/vi abbiamo mai ‘ascoltato’ su quel che da ‘liceali’ senza poltrona dicevate in giro?E comunque rimaniamo lo stesso ‘quelli che se non ti consegniamo le guarnizioni x le tue auto’,anche in nero certo,ti facciamo fallire egr. germania,visto che anche biden.l’allunato,è della partita con quel ‘lavoretto’ sotto NordStream2.(1)Poi torno ehh!.

    • Son tornato,come promesso Dragoni…
      2)”In Italia si son consumati nel 2021 quasi 320mrdi di kwh di cui 277 PRODOTTI in Italia”.
      Sono pochi?C’è da fare tutta sta scena…vogliamo analizzare il perchè di questa tanta produzione o della poca mancante?Che ne dice se invece dei croati fossimo stati noi,che tanto sia quel mare che quei giacimenti erano/sono nostri,ad estrarre tutto l’estraibile possibile?E quello lungo le coste Calabre e Sicule o ‘partecipando’ là dove si fidano della ns capacità nel campo e ci pagano col prodotto?.Mancava molto al ns fabbisogno?E x il poco mancante,che non sarebbe comunque mancato,perchè non comprarlo,che se non altro non toglievamo la soddisfazione ad alcuni ‘produttori’,stando alla larga dal gas liquefatto ammericano,certo,di ‘fare affari’ con noi,ben sapendo che la politica estera di uno stato ‘considerato’,e noi lo siamo sempre stati,passa anche da rapporti commerciali?Avevamo relazioni ‘privilegiate’ con L’Iran…ora ci trattano da ‘nemici’,diamine.Per non parlare di Libia,anche.C’erano forse ‘contestazioni’ e ci si è dovuti fermare?La tav anche è stata,ed è ogni tanto,contestata,ma è stata forse ‘fermata x sempre’.Idem Tap e Tip e top.
      3) Sulle cifre che fornisce s’è dimenticato che ‘siamo stati portati a comprare’ nel mercatino rionale olandese,non là dove operano direttamente le grandi compagnie energetiche,e comunque fino a domani sempre ‘forniti’ ed al prezzo prefissato da anni:guerra o non guerra,in atto ancora.
      4)Le bollette son care?Non faccia lo gnorri,che sa benissimo anche lei che c’è solo S P E C U L A Z I O N E ormai ben conosciuta da tutti.Come del resto sa bene la Meloni e…
      ‘E’ il liberismo che avete voluto,bellezza’
      Avevamo forse problemi quando L’ENI era totalmente Italiana?Con l’Enel tutta italiana e l’Edison tutta italiana? Chi è stato l’ascaro che ha voluto mettere sul mercato il 70% di Eni solo ‘imponendo’ la ‘governance’ in mani italiane?E che 5x imponevi?Quando mai banche e fondi esteri si preoccupano di governance?Vanno alla sostanza:guadagnare di più,e questo può farlo un manager capace,che governance d’egitto se son soliti solo salire su cammelli o ferrari o cavalli?Se ancora quel 70% era I T A L I A N O,nazionalizzato italia,l’eni poteva permettersi di lucrare il 300% in più di quest’ultimi mesi,da spartire con gli azionisti esteri,e non intervenire sul mercato nazionale CALMIERANDOLO,e calmierando la tasca degli italiani?
      E lasciamo perdere di ‘inoltrarci’ su Maastricht.
      Forse poi ancora torno.

  3. I pensionati del ceto medio non hanno ricevuto nessun aiuto finora, seguitano a pagare le tasse a pieno ritmo, le bollette per intero, niente bonus ridicoli, tartassati dall’inflazione.
    Fino a quando ? Servono interventi drastici sull’iva, sulle accise, sulla flax tax, su una vera rivalutazione delle pensioni, su aiuti consistenti agli invalidi ! Giorgia, ti abbiamo votato, ora spetta a te stare dalla nostra parte.

  4. Dopo le ultimissime dichiarazioni di Berlusconi su Casellati ministro alla Giustizia e la smentita di FDI, adesso è chiaro. Chiarissimo. Berlusconi è una mina vagante per il centrodestra. Ma la politica non c’entra niente. Non è questione di questo o quell’alleato. È il suo ego ipertrofico a farlo parlare. Non per niente, come scrive Mary Blindflowers, “L’ego è un’arma a doppio taglio, affilata, sublime, mortale. Tutti hanno un ego, chi lo usa per dominare, chi per dire prego, chi lo ha gigantesco ed esagerato, chi lo ha piccolo e riservato, l’ego. Nessuno però può sottrarsi alla sua legge. Non esistono persone senza ego, l’istanza che gestisce tutte le attività psichiche, quella che ci mette a contatto col mondo, che media i rapporti col Super-ego e l’Es, è proprio l’ego, il mediatore di consapevolezza, l’ago della bilancia del vivere nel mondo”.

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