46 anni fa rapivano Moro e massacravano gli agenti della scorta

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Il 16 marzo 1978, 46 anni fa, veniva rapito il presidente della DC Aldo Moro a via Fani in un agguato compiuto dalle Brigate Rosse.

Durante il rapimento dello statista democristiano (così molti lo chiamavano e non è il caso di discettare intorno alla fondatezza della definizione) vennero assassinati i 5 agenti della scorta, morti sul colpo (uno di loro spirerà poche ore dopo), 5 eroi entrati nella Storia ma non sempre adeguatamente ricordati dalla pubblicistica e dall’informazione:

Francesco Zizzi Vice-brigadiere della polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il16 febbraio 1979). Nato a Fasano nel 1948. Entrato nella Pubblica Sicurezza nel 1972, quattro anni dopo vince il concorso per la scuola allievi sottufficiali di Nettuno. Vive presso la caserma Cimarra di via Panisperna. Conseguiti i gradi di sottufficiale progetta le nozze con la fidanzata Valeria. E’ nominato al servizio di scorta dell’onorevole Moro come capo equipaggio. Muore a 30 anni.

Raffaele Iozzino Guardia di Polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il 16 febbraio 1979). Nato a Casola (Na) nel 1953. Si arruola in Pubblica Sicurezza nel 1971, frequenta la scuola di Alessandria ed è successivamente aggregato al Viminale e quindi comandato permanentemente al servizio di scorta dell’On. Moro. Muore a 24 anni.

Giulio Rivera Guardia di Polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il 16 febbraio 1979). Nato a Guglionesi (Cb), nel 1954. Si arruola nella Pubblica Sicurezza nel 1974. Muore a 24 anni, crivellato da 8 proiettili delle Br.

Domenico Ricci Nato a Staffolo, Ancona, nel 1934, morto in via Fani il 16 marzo 1978. Nel 1954 si arruola nell’Arma dei Carabinieri e inizia il corso presso la Scuola allievi carabinieri di Torino. Nel 1957 viene assegnato alla scorta di Moro, allora ministro della Giustizia. Nel 1966 si sposa dopo 10 anni di fidanzamento. Ha due figli. Muore a 44 anni.

Oreste Leonardi Nato a Torino nel 1926. Istruttore alla Scuola Sabotatori del Centro militare di paracadutismo di Viterbo, è stato per 15 anni la guardia del corpo di Moro. Aveva una moglie, Ileana Lattanzi, e due figli, Sandro e Cinzia. Muore a 52 anni.

Il corpo dell’agente Giulio Rivera all’interno dell’Alfetta della scorta, in via Fani, [Public domain], via Wikimedia Commons

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