San Colombano, Teodolinda e la colomba

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Teodolinda, grande regina longobarda, fu un personaggio centrale nella storia dell’Italia alto-medioevale. Politica saggia e autrice di una oculata politica di avvicinamento del proprio popolo al Cristianesimo, sulla sua figura sorsero ben presto leggende e storie popolari. Una di queste la vede protagonista di un evento che avrebbe portato alla nascita della colomba.

Si narra infatti che attorno al 612 a.C. il monaco irlandese San Colombano, primo a teorizzare l’idea di un’Europa dei popoli unita sotto la fede cristiana, giunse presso la corte longobarda, dove i sovrani per il suo arrivo avevano predisposto un sontuoso banchetto in pompa magna, ricco di selvaggina e carne rosolata. Il monaco, però, si astenne dal mangiare le pietanze: pur non essendo venerdì, il periodo era comunque quello quaresimale, ed imponeva l’astensione da certi cibi. Per non offendere i sovrani e creare un caso diplomatico, tuttavia, Colombano decise che avrebbe mangiato le carni dopo averle benedette. Quando levò le mani per effettuare il gesto della croce, le carni si sarebbero quindi subito trasformate in colombe di pane bianchissimo. Secondo la leggenda il prodigio colpì moltissimo la regina, che decise di fargli dono del territorio di Bobbio, dove nacque appunto l’abbazia di San Colombano.

Colombano nella sua iconografia viene infatti rappresentato con una colomba sulla sua spalla, e storicamente la sua figura fu centrale nell’opera di conversione dei Longobardi al cristianesimo.

Tuttavia, questa non è l’unica leggenda a legare i sovrani longobardi alla nascita della colomba. Altra tradizione vuole infatti che il re Longobardo Alboino, nel 572, proprio alla vigilia di Pasqua riuscì finalmente ad espugnare la città di Pavia. I cittadini decisero di offrire al sovrano, nel tentativo di prevenire la possibilità che mettesse a ferro e fuoco la città, un dolce di pane bianco dalla forma di colomba, proprio in segno di pace. Il prodotto piacque così tanto al re che decise di risparmiare la città e i suoi abitanti.

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