Solidarietà a Edoardo Sylos Labini e agli organizzatori della “D’Annunzio Week”

Solidarietà a Edoardo Sylos Labini e agli organizzatori della “D’Annunzio Week”

“Massima solidarietà all’artista Edoardo Sylos Labini e agli organizzatori della “D’Annunzio Week” per gli attacchi della sinistra pescarese, che si è rivolta al prefetto locale”. Così Federico Mollicone, capogruppo in commissione Cultura e responsabile Cultura per FdI, sulla Festa della Rivoluzione, che celebra a Pescara la figura di Gabriele d’Annunzio e che ha visto lancio di strali sullo spettacolo 1919 Fiume – Città d’Arte e di Vita

Solidarietà anche da parte di Giusy Versace, deputato della Repubblica Italiana, che ha twittato un messaggio di stima a Sylos Labini, “persona colta e preparata che sul palco riesce a dare vita,anima ed emozioni anche ad una sedia!”.

Prosegue, nel suo post su Facebook, Federico Mollicone:

Ossessionati dal politicamente corretto, lanciano anatemi contro una manifestazione che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. In media, più di 500 persone a ogni appuntamento sono state presenti per ascoltare il ricordo del Vate. Lo spettacolo, scritto da Edoardo Sylos Labini e Leonardo Petrillo, è un prodotto pregevole, di grande intensità emotiva e dall’alto valore educativo, che ho avuto modo di apprezzare di persona. Invece di urlare, la sinistra studi: il motto “EiaEiaAlalà!” veniva usato nell’età classica come inno di guerra, venendo poi ripreso da D’Annunzio; il Vate era tutto tranne che contrario alle donne, dato che la Reggenza del Carnaro stabilì la parità dei sessi. La sinistra si scaglia contro la qualità artistica di D’Annunzio, disonorando uno dei migliori figli della terra abruzzese, in nome dell’ignoranza.

Lo spettacolo esprime e racconta attraverso le immagini e le parole del teatro di narrazione di Petrillo e Labini lo spirito più autentico di Fiume, oltre la destra e la sinistra, tanto che durante la rappresentazione vengono omaggiati i legionari fiumani che aderirono alla resistenza e si parla di Mario Magri, legionario poi morto alle Fosse Ardeatine.

D’Annunzio, da lassù, ride delle miserie umane di chi è ancora legato ai pregiudizi e all’antifascismo di maniera.”

Il 30 settembre partecipa con noi alla Festa della rivoluzione Dannunziana



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