In edicola il nuovo numero di CulturaIdentità

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E’ in edicola CulturaIdentità, il mensile fondato da Edoardo Sylos Labini e diretto da Alessandro Sansoni.

Questo mese in copertina i lettori troveranno un gigantesco “Io voto no”: il riferimento, evidente, è all’imminente consultazione cui saranno chiamati gli italiani, ovvero il referendum costituzionale sul taglio al numero dei Parlamentari.

Prima tra le testate di area centrodestra, CulturaIdentità ha inteso assumere una chiara posizione contro il progetto di riforma proposto dal M5S. A spiegare le ragioni del NO, i lettori troveranno gli articoli di Daniele Capezzone, del prof. Marco Gervasoni, di Alberto Ciapparoni e del giudice Sergio Gallo.

Accanto al tema referendario, il numero di settembre presenta una monografia dedicata alla Scuola italiana, in vista dell’auspicata, ma ancora incerta, riapertura. Tante le firme prestigiose che si sono cimentate con questo argomento: da Diego Fusaro, ad Angelo Crespi, da Federico Mollicone, a Francesco Maria del Vigo e Danilo Breschi, e proprio del futuro dell’istituzione scolastica nel nostro paese parla il filosofo Gianni Vattimo, teorico del pensiero debole, nell’intervista concessa al direttore Sansoni.

Due pagine speciali sono inoltre dedicate alla Carta del Carnaro, l’immaginifica e avveniristica costituzione di Fiume, scritta dal sindacalista rivoluzionario Alceste de Ambris e vergata dal Reggente della città, Gabriele d’Annunzio, straordinaria sintesi delle culture politiche rivoluzionarie elaborate in Europa a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Sempre del “tema scuola” trattano le pagine di Italia che Innova, con un’intervista alla prof.ssa Annamaria Colao, ordinario di endocrinologia presso l’Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco, e gli interventi dell’avv. Gianluca Di Ascenzo e del presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale Alessandro Miani.

Tra le pagine regionali i lettori potranno riscoprire la storia di alcuni istituti scolastici di eccellenza del nostro paese, con alcuni focus sulle Regioni in elezione e, in particolare, l’intervista al candidato alla presidenza della Regione Puglia, l’europarlamentare Raffaele Fitto

Infine, la rubrica In Viaggio con Itinere, alla scoperta delle curiosità dei piatti e delle ricette della cucina nostrana.

“Abbiamo deciso di assumere una posizione coraggiosa e controcorrente sul Referendum, come è nel nostro stile – ha dichiarato l’editore e fondatore della rivista Edoardo Sylos Labini – perché riteniamo che con la democrazia non si possa scherzare e che l’Italia abbia bisogno di una riforma complessiva ed organica dell’attuale Costituzione e non di taglia e cuci raffazzonati e demagogici”. “Alla Politica, sulla consultazione referendaria, chiediamo uno scatto d’orgoglio e la capacità di riporsi al centro della vita civile della società italiana, superando la retorica dell’anticasta”, ha aggiunto Sansoni.

CulturaIdentità sarà in edicola, al prezzo di 3 euro, per tutto il mese di settembre.

40 Commenti

  1. MI SENTO RAGGIRATO.
    Voterei SI alla riduzione dei parlamentari ma, vorrebbe anche dire dar forza ad un M5S che disprezzo con tutto me stesso.
    Certo votare SI significherebbe la fine dei gruppetti di parlamentari che rappresentano sassi negli ingranaggi del buon governo.
    Votare NO ? Mannaggia , continuare a foraggiare questi nullafacenti, questi parolai incapaci ed inconcludenti.
    Qual’é l’ardua sentenza? Per questo mi sento RAGGIRATO. E’ di fatto un voto politico ad uso degli schieramenti, quindi sono costretto a scegliere, come al solito, il minore dei mali.
    Votero’ NO NO NO ed ancora NO. Non ne posso più d’esser rappresentato da personaggi QUAQUARAQUA’

    • Scusami, ma il tuo commento significa che non sai decidere con la tua testa, ma sei una pecora al servizio dei partiti. E’ forse l’ultima occasione per far capire ai parlamentari che ci siamo anche noi.

    • “Voterei SI alla riduzione dei parlamentari ma, vorrebbe anche dire dar forza ad un M5S che disprezzo con tutto me stesso.”
      E… quale sarebbe il motivo del “disprezzo” per i 5*? Che il M5s ha lavorato, e sta lavorando meglio di qualsiasi altro governo precedente? Nonostante i dileggi di incompetenza? Sono ancora “incompetenti”, per lei? E quale sarebbe la motivazione? A governare ci metterebbe la Coalizione di Ds, con il PRO ue Berlusconi, e Primo ministro Tajani ex Presidente del Parlamento Europeo, perché con i Recovery Fund, possiamo di nuovo essere Europeisti? Forza Italia, con Salvini e Meloni, che almeno a parole, sono ANTI ue? C’è qualche giornale “serio” che riesce a mettere a confronto l’IRA degli Italiani per la NON-rappresentanza di 945 parlamentari (630 Deputati, 315 Senatori), di cui neanche sapevano l’esistenza, e di cui sono ancora incerti di quanti ce ne siano alla Camera e quanti in Senato? E questi stessi Italiani ora si “preoccupano” di NON avere la giusta rappresentanza? Per piacere, per piacere… la Quantità, non fa la qualità! Non ci sarebbe neanche stato il Referendum se solo 71 di loro non l’avesse chiesto. Se lei, io, o qualche gruppetto di noi plebei pensa di essere in diritto di chiamare un Referendum… dobbiamo trovare 50.000 firme. A casa a casa 230 Deputati e a casa 115 Senatori… E’ una giustizia che ci è dovuta da tempo da troppo tempo. Io mi sentirei preso in giro se gli manteniamo il posto… sono riusciti a far fare una dietro-front clamoroso agli Italiani.
      PS. NON ho conteggiato i 5 Senatori a Vita… Da aggiungere, comunque!

  2. chiunque non fa politica attiva è obbligato a votare si! e dopo che il si ha vinto, bisogna ridurre gli appannaggi di almeno il 30%

  3. Giovanni
    fai prima a proporre l’ABOLIZIONE del parlamento ed al suo posto ripristinare la MONARCHIA DINASTICA, il DUCE o il PODESTA.

  4. la Costituzione, la rappresentanza, la democrazia, il parlamentarismo….non si distruggono ma caso mai si rafforzano! E questa legge grillina, indebolisce democrazia, rappresentanza, sovranita’ popolare e parlamentarismo! Io voto NO! Viva la Costituzione.VOTO NO!

  5. La Costituzione non si tocca! giu’ le mani dalla Carta! Modifichino invece la legge elettorale ridando al popolo la scelta dei propri eletti e sottraendola a nominati dai capi partito!E’ questa la vergogna da abrogare! Si vota NO! Viva la Costituzione! VOTO NO!

  6. Ho sempre votato a destra ed ancora lo rifarò,ma oggi non capisco cosa centra la democrazia con la diminuzione dei deputati e senatori. Se stati come la Germania e perfino l’America hanno meno rappresentanti dell’Italia pur con una popolazione maggiore e la democrazia non solo non è in discussione,ma funziona anche meglio, non capisco perchè dovrebbe essere a rischio da noi.Certo che il “taglio” doveva essere fatto dopo aver ottemperato a tante altre riforme e ad una nuova legge elettorale ad hoc, ma intanto già questa riduzione (anche se incide poco economicamente) affranca il popolo da centinaia di parassiti nullafacenti ed incompetenti. Un governo efficiente e democratico ha bisogno di qualità nei suoi rappresentanti e non di quantità .Io abolirei anche tutti i senatori a vita

    • Come giustamente dici la riduzione rende più efficiente legiferara in quanto si spera tolga di mezzo assinteisti, cambiacasacca pagliacci….eccetera.
      A me, però, sembra più giusto che la riforma della legge elettorale sia votata solo dopo che sia noto il risultato del referendum.

  7. ma c’e’ un solo cittadino italiano che conosca il nome del rappresentante che il suo voto ha contribuito, eventualmente, ad eleggere?? ma che la facciano finita con sta favola della rappresentazione….nessun parlamentare e’ eletto, e’ nominato dal partito. I costituzionalisti sventagliano questa menata senza senso mentre votare SI farebbe capire a questa MAREA di INUTILI signori che il PICCONE comincia a lavorare; a spaccare la loro torre d’avorio con i loro assurdi benefit e prebende gestiti in assoluta autodichia. Una vergogna solo ITALIANA. FRANCESCA ALOISI, rappresentante italiani all’estero Nord America, inciampa sui congiuntivi e mai sentita pronunciare una parola in inglese…..che contributo puo’ dare una cosi’ se non alle proprie tasche????

    • Vivo in un paese di poco più di 15.000 abitanti ora rappresentato, assieme ad altri paesi del circondario, da un senatore scelto dai cittadini di questo contesto e che, col sì, scomparirebbe a causa del ridimensionamento dei collegi. Se poi altri manco sanno da chi sono rappresentati nè di avere un loro rappresentante sono loro in errore in quanto se ne fregano. In ogni caso, la riduzione in se comporterebbe solo un misero risparmio e, comunque, non può e non deve essere fatta tout court senza un’organica riforma della costituzione in materia che preveda pure di mettere mano contestualmente a: legge elettorale, collegi, parlamento (monocamerale per mandare al diavolo il tornello tra camera e senato per cui una legge gira in un loop senza fine per poi uscirne solo dopo mesi o anni di sterili discussioni e completamente trasformata tanto da non essere più riconoscibile),
      elezione diretta del capo dello stato nonchè dei vertici della magistratura. Come vedi, quindi, ciò che serve ora è una costituente che modifichi radicalmente la costituzione e non una pezza al c… che serve solo per guadagnare voti ed evitare a questo governo di cialtroni di essere spedito al creatore. Basterebbe una riduzione degli emolumenti per ridurre il costo del parlamento in modo più consistente; questo sì potrebbe convincere chi “lavora” solo per i propri interessi a lasciare il posto a coloro che hanno a cuore il bene del paese.

  8. Indubbiamente sono troppi gli inquilini di Camera e Sanato ma nel contempo non voglio dare un voto di cui indebitamente si approprierebbero i grillini. Che fare?

  9. L’unico che voleva fare la REPUBBLICA PRESIDENZIALE alla francese era Berlusconi. Apriti cielo,Tutti quei incalliti politici di lungo, lunghissimo corso, si sono schierati compatti per impedire il cambiamento. Questo nonostante un ben diverso sentimento popolare.La Repubblica Presidenziale funziona solo in una società evoluta e l’Italia, ahimé, non lo é. Il grande e compianto De Gaulle attuò’ tale cambiamento proprio perché l’allora Repubblica francese era come è oggi la nostra,INGOVERNABILE, con i governi che cadono di continuo, salvo l”emergenza dittatoriale odierna causa “CONTEVAIRUS”. ” PUO’ DARSI ” ” CHISSA’ ” “SI” “NO ” “FORSE SI” “FORSE NO” “CONVIENE? NON CONVIENE?”

    • Quando i ‘Fasci’ parlavano di Repubblica presidenziale Berlusconi faceva ancora puxxxxte dietro i muri delle case che stava costruendo non visto dagli operai al lavoro…poi,molto poi passò a f appena qualcuno gli prospettò l’idea che ‘investendo’ nella tv si c.

  10. il parlamento eletto democraticamente ha già votato per il taglio del numero dei parlamentari, ma poi per uno dei tipici cavilli burocratici italiani, qualche volta gabbana che sta al Senato ha obbligato il paese, che in questo momento non ne aveva bisogno di spendere soldi a decidere sulla diminuzione dei parlamentari auspicata da almento un trentennio.
    Ognuno deve votare pensando con la sua testa! Poi le riforme si possono fare lo stesso, basta che a sedere in parlamento ci siano persone capaci!!

  11. Non vi fate prendere in giro da questi poltronari votate si la democrazia è in pericolo non per il taglio ma per il mancato vincolo di mandato, che loro non discutono, e che permette ad uno di prendere voti ed essere eletto in un partito di destra e poi portarli al pd. Votando si diminuite il numero dei mangiapane a tradimento. Votate si.

  12. NO NO E ANCORA NO PER CANCELLARE grillini E COMUNISTI INCAPACI CHE HANNO DISTRUTTO L’ECONOMIA DEL PIU’ BEL PAESE AL MONDO L’ITALIA.NON DOBBIAMO PERMETTERE DI FARLI ALBERGARE PIU’ NEL NOSTRO PAESE.NO NO E ANCORA NO COMUNISTI E GRILLINI E TUTTI UNITI PER FAR VINCERE IL CENTRODESTRA IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE PER CANCELLARLI DEFINITIVAMENTE.

    • Ecco uno che si castra per far dispiacere all moglie…. Non centra il partito che lo propone, centra solo la casta che difende i propri privilegi, apri gli occhi! …O sei uno di loro??

  13. Il Parlamento dovrebbe essere rappresentato solo dai Governatori delle Regioni d’Italia.Uno per Regione poi un solo rappresentante per ministero, sempre tutti con i propri consiglieri. Ma che servono tanti parlamentari che si esprimono tutti egualmente a secondo cosa dice il segretario del partito? Basta che si decide su una cosa e tutti anche se ce ne fossero 10mila voterebbero per quella cosa. Difficilmente uno vota contro. I Governatori portano al Parlamento quello che hanno discusso con tutti i Sindaci di quella Regione. Basta dx sx centro, si guarda cosa serve in Italia. Ci penseranno i Ministeri a decidere. Ma soprattutto fuori le toghe dalla politica.

  14. Votate si. Non vi fate prendere in giro da questi poltronari votate si la democrazia è in pericolo non per il taglio ma per il mancato vincolo di mandato, che loro non discutono, e che permette ad uno di prendere voti ed essere eletto in un partito di destra e poi portarli al pd. Votando si diminuite il numero dei mangiapane a tradimento.

  15. Io voto SI. sono per un parlamento qualificato e snello e non per una massa di addetti a schiacciare il pulsante secondo le direttive di pochi che dettano la linea. L’Italia con i suoi 60 ml di abitanti è seconda solo alla Cina (per numero di parlamentari), che però ha una popolazione ben più numerosa della nostra.

  16. Stravinceranno i Si. Non puo’ essere altrimenti. Le ragioni ? Infinite. Ogni italiano ne conosce almeno un centinaio.

    • Almeno 930 ragioni, tanti sono oggi i parlamentari assenteisti, lobbisti, poltronari, inciucisti, voltagabbana, privilegiati da 13.500€ netti/al mese, che alimentano portaborse, segretari, portinai, autisti, barbieri,… un ENORME stuolo di approfittatori attaccati come sanguisughe ai nostri miseri redditi tartassati di tasse per mantenerli! Non importa il partito che lo ha proposto, è l’occasione unica di dire SI, SI, SI, non facciamoci infinocchiare dalla casta ancora una volta, facciamo vedere che il popolo non ne può più, BASTA CON QUESTO SCHIFO!!! VOTA SI, SI, SI!

  17. VOTERO SI e spero lo facciano in tanti ma non voterò i 5S è una riforma che va oltre la propria credenza politica ….se non si vota SI non potro più guardare in faccia i miei figli perchè li avrò lasciati nella m……

  18. Sembra che la maggioranza dei commentatori…sforzi vani egr Redazione,ma la vs ‘testa dura’ non ragiona proprio a proporre il NO…sia x il SI’…che ‘sfrontatezza’ non seguire le VS indicazioni e votare come VOI che preferite ‘accompagnarvi’ a D’Aleema,Finocchiaro,Zanda, Casini,Ciiiriiino Pomicino,De Mita,Orfini,a BOOOldriiini,Boooonino,e di coloro che sono stati ‘mandati’ in avanscoperta a dimostrazione dell’unità del cosiddetto cdx quali Brrrunetta e Bernini,Cangini e Malan…che hanno ben donde di votare lo ‘status quo’ che se FI è data al 7% ed avendo Berlusconi ‘proprietà personale'(come sempre da lui millantato,è sarà proprio vero,comunque) del 5% che non può che riservare x gli amici,ed amici degli amici,quali Galliani e Sciascia + qualcuno in attesa di giudizio o sentenza della magistratura)dove mai potrebbero arrivare se vincessi il SI’?ED ancora:buon pro vi faccia accompagnarvi a repubblica,messaggero,la stampa ed il corriere che sta x arrivare ed uil,cisl,(no cgil)arci,acli… chi inizia a far partire il coro con bella ciao essendo l’ANPI della compagnia o della più avanzata compagnia?

  19. io voto si al referendum ma non voterò mai pd o 5stelle. Voto si perchè alle dirette sulle sedute di senato e camera deputati si vedono solo posti vuoti, e chi parla lo fa solo ai 3 gatti compagni di partito che lo attorniano per far sembrare che ci sia tanta partecipazione. E allora se possono mancare alle sedute possono anche stare a casa.

  20. E’ sconcertante la motivazione di vota NO, solo per dare contro al M5S. Personaggi infidi vuoti ignoranti aridi ne fanno una questiono di odio personale al politico (M5S) senza una minima sostanza di valutazione sociale. Sono sprchi ed aridi (mi rivolgo al soggetto senza partito politico)

  21. Sillogismo n. 1: La sovranità appartiene al popolo (esercitata con l’istituto della rappresentanza), quindi se la rappresentanza non è adeguata è colpa del popolo.
    Sillogismo n.2 : I parlamentari rappresentano il popolo, quindi diminuire i parlamentari equivale a limitare la sovranità popolare.
    Si vuole risparmiare? Riduciamo stipendio e benefit ai parlamentari.
    E che dire dei circa 4000 dipendenti tra senato (650), camera deputati (1600), palazzo Chigi (900) e Quirinale (750)? Sono tanti e con stipendi molto corposi: un miraggio per il popolo sovrano!

  22. Eccoli i luridi poltronai, ancora a difendere gli sporchi privilegi: 13.500 €/netti ogni mese per ogni parlamentare assenteista e lobbista. BASTA! BASTA! BASTA! Votate SI, SI, SI mille volte SI abbasso questi privilegiati del c@@@@o!!!

  23. Sono per il Si come lo ero per l’abolizione del Senato.
    Non condivido i politici che si rimettono alla volontà popolare senza predere posizione e senza dare suggerimenti salvo motivare le ragioni di questo rifiuto del proprio ruolo.
    L’utilità e la gestione del Parlamento deve essere concepita e diretta da chi abbiamo eletto proprio per fare queste scelte.
    Rifiutare di dare una direttiva in tal senso significa rifiutare il proprio ruolo.
    Salvo non si motivi perchè “un sì” od un “no” sono la stessa.
    cosa.
    Caboto.

  24. Fateci caso, quasi tutti quelli che dicono di votare no sono parlamentari che con la riduzione del loro numero molto difficilmente sarebbero rieletti… ma che abbiano per caso un interesse personale nella faccenda? Nooooo….

  25. voto NO,perchè se votassi si non cambierebbe nulla sulla qualità della gestione del nostro paese,almeno votando NO speriamo di mandare a casa questa associazione politica truffldina

  26. Permettetemi di esprimere le più sentite condoglianze per la ‘dipartita’ (prevista,ma non da voi)del vs NO…con ‘tranvata’ micidiale,anche.Fatevi ‘vedere’ casomai abbia potuto lasciare ‘strascichi’ non visibili ad occhio nudo:da buoni specialisti,comunque.

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