Museo del futurismo “A.Viviani – Burali”

Museo del futurismo “A.Viviani – Burali”

Oltre che il più antico (110 anni operativi documentati) il toscano “A. Viviani – Burali” è l’unico Museo di tutto il Futurismo esistente al mondo. Nel senso che in esso tutti i futuristi, d’ogni generazione e campo espressivo, vi sono rappresentati con originali d’epoca. Altrove, invece, manca quasi sempre la percezione della vastità e della profondità del macrocosmo futurista. Questo per l’esiguità delle presenze (quasi sempre solo pittori e pochi pittori) ad anche per la scarsità degli originali di ogni tipo: artistici, letterari, teatrali, musicali. Invece il “Viviani – Burali” è ricco di lettere, fotografie, cimeli, manoscritti, ricordi, dediche,
testi creativi, dipinti, studi, bozzetti, libri, riviste, manifesti, cartoline, cataloghi, giornali, documenti, cartoncini d’invito, locandine, tessere stampa, edizioni uniche e speciali, lastre e negativi rarissimi, inediti di Marinetti, Papini, Soffici, Carrà, Palazzeschi, Bontempelli, eccetera. L’indipendente Museo “A. Viviani – Burali” (oltre duecentomila originali tra Futurismo e primo 900 europeo, frutto di infinite acquisizioni e tante donazioni in un secolo) prospetta dunque nelle sue varie sedi le centinaia di protagonisti effettivi del Movimento futurista, secondo gli elenchi 1939 e 1944 stilati da F. T. Marinetti ed Alberto Viviani. Il primo per “Paravia”, pubblicato nel giugno 1940 e il secondo – definitivo – per “Mondadori” composto dai due autori a Venezia mentre scrivevano (estate 1944) le Memorie generali del Futurismo.
Il Museo è allestito in tre sedi proprie a Milano, Napoli, Arezzo.