Samarate

Samarate

A Samarate vive la leggenda dell’Agusta

Il primo cittadino Puricelli valorizza il patrimonio facendone la “casa delle associazioni”

Samarate è un comune di poco più di 16mila abitanti e cinque frazioni, situato nella provincia di Varese: una cittadina dove la vita è ancora a misura d’uomo. Questo, tuttavia, non deve far dimenticare la sua storia industriale. Proprio qui, nella zona di Cascina Costa, nel lontano 1923 ha aperto i battenti la prima officina italiana della Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta S.A. Il nome della Agusta, oggi incorporata nel gigante della difesa Leonardo, da sempre una realtà leader a livello internazionale nella produzione di elicotteri, è legato inscindibilmente alla storia di questo luogo, avvolto dalle brughiere del Ticino. Sempre dal seno della famiglia Agusta, è nato l’altro storico marchio che ha scolpito il nome di questa cittadina anche nei cuori degli appassionati di motori: la MV Agusta (l’acronimo sta per “Meccanica Verghera”, richiamando così il nome della frazione in cui è nata, nel 1945), resa celebre dall’impressionante serie di titoli mondiali su due ruote di Giacomo Agostini. Il marchio, fallito nel 1974, ha rivisto la luce negli anni Novanta per iniziativa della Cagiva, anche se la produzione fu trasferita a Varese. Alcuni dei modelli più celebri sono tuttavia conservati nel Museo Agusta, inaugurato nel 2002, che ripercorre le vicende di questa gloriosa azienda. Quello di Samarate, però, è anche un territorio ricco di storia, con origini che si perdono nei secoli. Le prime testimonianze risalgono all’Età del Ferro. A partire dal VII secolo a.C., le popolazioni locali entrarono in contatto con la civiltà etrusca. Un incontro che durò per circa tre secoli. Dal IV secolo, infatti, la popolazione celtica dei Galli Insubri si insediò nella regione del Ticino, spodestando i precedenti inquilini. Risale a un’epoca successiva, il 973 d.C., quello che è il più antico documento conosciuto in cui figura il nome di Samarate. Si tratta di una pergamena relativa alla permuta di beni tra il vescovo di Novara, Aupaldo e un certo Celso. Come avvenuto per molti centri lombardi, l’epoca medievale e la prima età moderna sono caratterizzate per Samarate da guerre e pestilenze, che non fecero tuttavia venire meno l’incrollabile fede degli abitanti, il cui segno tangibile sono le architetture religiose presenti in città: la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità; l’antica chiesa di San Macario, così chiamata per aver accolto le spoglie del santo; la Chiesa di San Rocco. Tuttavia l’edificio più affascinante è la neo-medievale Villa Ricci al Montevecchio, commissionata, alla fine del XIX secolo, all’ingegner Cecilio Arpesani da una famiglia di industriali. Gestita oggi da una fondazione, è impreziosita da decorazioni che evocano atmosfere cavalleresche. La villa ha ospitato fino al 2008 la biblioteca civica e dispone di un grande parco. Il sindaco, Enrico Puricelli, vorrebbe ora restituirla ai cittadini, facendone una “casa delle associazioni”. Per chi si trovasse da queste parti si tratta di una curiosità certamente meritevole di una visita.

Cristiano Puglisi

Associazione precedente Novoli
Associazione successiva Meda