Oggi Arturo Toscanini avrebbe compiuto 159 anni. Era nato a Parma il 25 marzo 1867 ed era morto a New York il 16 gennaio 1957. RaiPlay e RaiPlay Sound rilanciano oggi la puntata di “Inimitabili” dedicata al grande direttore d’orchestra parmigiano, con un’esclusiva intervista al Maestro Riccardo Muti di Edoardo Sylos Labini.
Considerato uno dei più grandi direttori di tutti i tempi, rivoluzionò l’interpretazione musicale del Novecento. Esordì giovanissimo come violoncellista e, a soli 19 anni, sostituì d’urgenza un direttore a Rio de Janeiro, dirigendo “Aida” a memoria.
Fu direttore stabile alla Scala di Milano dal 1898 al 1908 e poi di nuovo dal 1921 al 1929, portandola a livelli di eccellenza mondiale. Dirigere senza spartito divenne il suo marchio distintivo: conosceva a memoria migliaia di pagine di partiture. Per il suo carattere tutt’altro che disponibile a compromessi, nel 1931 venne in urto col Fascismo (che pure aveva appoggiato candidandosi addirittura nel 1919 nei neonati Fasci di Combattimento) per una lite sull’esecuzione di “Giovinezza” all’inizio di un concerto. La lite degenerò, il Maestro venne addirittura schiaffeggiato, prese cappello e lasciò l’Italia.
Negli Stati Uniti diresse la New York Philharmonic e soprattutto la NBC Symphony Orchestra, creata appositamente per lui divenendo una delle icone dell’antifascismo.
La sua interpretazione era caratterizzata da fedeltà assoluta al testo musicale, chiarezza, energia e rifiuto del sentimentalismo. Lavorò con i più grandi cantanti e orchestrali del secolo, esigendo da tutti disciplina e perfezione assoluta. Ancora oggi la sua eredità influenza il modo di intendere la direzione d’orchestra in tutto il mondo.


















