Milly Carlucci, fasciata in un abito blu elettrico che pare rubato al cielo d’estate, apre la nuova edizione di Ballando con le Stelle, con la consueta classe che da vent’anni accompagna il sabato sera degli italiani. La sua è una presenza che non si discute, un’eleganza senza tempo che guida lo show con mano ferma e sorriso gentile. Per il ventennale, il cast scelto è talmente ricco, che sulla carta farebbe tremare anche Jessica Fletcher. E sul palco, tra applausi e prime tensioni, si ha la netta sensazione che questa, potrebbe essere davvero una delle edizioni migliori di sempre.
La giuria ufficiale, già in grande spolvero come se fosse alla terza puntata, si muove con sicurezza e affilata ironia. Selvaggia Lucarelli non perde il gusto della provocazione, Guillermo Mariotto lancia perle che spesso brillano più del glitter sul palco, Carolyn Smith dosa competenza e calore umano, mentre Ivan Zazzaroni e Fabio Canino bilanciano con verve e mestiere. Ma su tutti spicca lui, il re del tesoretto, Alberto Matano: in camicia brown raffinata, è il tocco di eleganza garbata che fa la differenza. Con il suo stile pacato ma penetrante, arricchisce la dinamica del giudizio e conferma perché è uno dei volti più amati anche ne La Vita in Diretta.
E poi c’è lei, Rossella Erra, alla guida della giuria popolare: una presenza vulcanica, appassionata, sempre pronta a intervenire con il suo entusiasmo contagioso. Rossella ne ha per tutti, senza mai perdere il sorriso e difende i suoi beniamini come una tifosa di cuore allo stadio. La sua voce è la voce del pubblico da casa, e la sua energia un carburante prezioso per lo spettacolo.
Tra una palette e un boato, scorrono esibizioni che vanno dal sorprendente al dimenticabile. Nancy Brilli, ancora bellissima, affronta un Charleston fiacco: Mariotto la salva solo per lo sguardo che brilla, ma il ballo, purtroppo, non brilla affatto.
La “Coriandoli” non balla, ma fa Coriandoli, e se la simpatia non manca, la mazurka si perde per strada, come un tram in ritardo. Marcella Bella entra come una tigre con due felini in AI a farle da scorta, ma si spegne come una bottiglia di spumante lasciata aperta: tanta promessa, poca resa.
Decisamente meglio Filippo Magnini, accompagnato da una sempre meravigliosa Alessandra Tripoli. L’ex nuotatore è ancora grezzo nei movimenti, ma salta una transenna in scena e si prende la scena. Giorgia Palmas, dagli spalti, sorride con orgoglio. La coppia ha tutte le carte in regola per arrivare lontano.
Poi c’è la vera sorpresa della serata: Francesca Fialdini. Con Giovanni Pernice accanto, incanta. Leggera, libera, entra in pista con l’eleganza di chi ha scelto di mettersi in gioco per davvero. Racconta il suo sogno, balla una samba impeccabile, scivola tra i passi con grazia, e conquista. Vincono la serata con 30 punti di vantaggio per la prossima puntata, ed è più che meritato.
Beppe Convertini, in perfetto stile dandy, ci prova. Non è ancora un ballerino, ma la volontà c’è. Il punteggio? Durissimo: la giuria gli rifila due zeri e lui chiude con 10. Un verdetto ingiusto, perché in fondo lo sappiamo: il cavallo buono si vede sulla lunga corsa.
Paolo Belli emoziona: da co-conduttore a concorrente, porta in pista la sua anima gentile. Commosso, sincero, ancora da perfezionare nei movimenti, ma profondamente vero. Rosolino, intanto, al suo debutto come co-conduttore, non convince ancora: avrà bisogno di tempo per trovare il ritmo giusto, ma l’entusiasmo non manca.
Fabio Fognini si lancia senza paura: non ha ancora la grazia nei piedi, ma ha la faccia giusta e l’energia da vendere. Con Giada Lini formano una coppia solida, ancora in rodaggio, ma già forte. Rosa Chemical, accompagnato da Erica Martinelli, porta un paso doble dark, potente, sensuale. Una quota rock che mancava: lui provocante, lei bella strong, insieme funzionano, anche se l’effetto “wow” è ancora da costruire.
Martina Colombari, invece, conferma la sua compostezza: bella, elegante, ma distante. La Lucarelli non gliela fa passare liscia: “Sembrava il cambio della guardia a Buckingham Palace”. E un po’ è vero. Manca calore, ma resta una presenza gradevole.
Ma l’attesa della serata è tutta per lei: Barbara D’Urso. Esce tardissimo, alle 00:10, ma l’attesa è quasi parte della performance. L’entrata è costruita con astuzia narrativa: pubblicità, TG, suspense. E quando arriva, il pubblico è pronto. Balla una rumba con Pasquale La Rocca, si mette in gioco, si racconta senza filtri. Selvaggia Lucarelli la punge con qualche vena polemica, ma Barbara risponde con stile. È un ruolo nuovo per lei, ridimensionato rispetto agli imperi televisivi a cui era abituata. Ma ci mette cuore e verità. Applausi. Forse è solo l’inizio di un ritorno più grande.
Chiude Andrea Delogu, sensualissima. Insieme a Nikita, fa subito scintille. Il passaggio di testimone con l’amica Ema Stokholma, oggi voce della radio accanto alla pista, è quasi cinematografico. Andrea entra in punta di piedi e conquista il palcoscenico come se fosse casa sua. Una delle coppie su cui puntare.
Se questo è l’inizio, possiamo aspettarci un’edizione piena di sorprese, emozioni e colpi di scena. Ballando con le Stelle non perde lo smalto, anzi: si rinnova, si racconta e, soprattutto, fa quello che promette, emoziona. Il sabato sera ha di nuovo il suo re e la sua regina: Milly Carlucci e il ballo. E noi, spettatori incantati, torneremo a sederci davanti allo schermo. Puntuali. Perché qui si balla, sul serio.


















