Si è tenuto sabato pomeriggio nella cornice di Palazzo Savelli, ad Albano Laziale, l’incontro dal titolo “Le Memorie Nascoste”, un appuntamento dedicato al racconto dei territori e alle connessioni storiche, culturali e identitarie tra Pomezia e i Comuni limitrofi, in particolare Albano.
Un evento partecipato e ricco di spunti, che ha messo al centro il valore della memoria come strumento di lettura del presente e di costruzione di una visione condivisa per il futuro dei territori.
I protagonisti dell’incontro
All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di Pomezia Veronica Felici e le direttrici dei due musei civici pometini: Claudia Montano, alla guida del Museo Città di Pomezia – Laboratorio del ’900, e Federica Colaiacomo, direttrice del Museo Archeologico Lavinium.
Le relazioni hanno offerto uno sguardo complementare sulla storia antica e contemporanea dei territori, sottolineando come le memorie, spesso considerate “nascoste” o marginali, rappresentino in realtà un patrimonio fondamentale per comprendere le identità locali. Sono intervenuti anche l’autore Rai Massimiliano Griner e il giornalista Maurizio Bono.
A coordinare l’incontro è stato il direttore di CulturaIdentità Edoardo Sylos Labini, evidenziando l’importanza di creare reti culturali tra Comuni e istituzioni per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori.
CulturaIdentità e il dialogo tra i Castelli Romani
Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche Andrea Chiarucci, fotografo e direttore di studioclic, in veste di responsabile dell’area Castelli Romani di CulturaIdentità. Chiarucci ha ospitato José Amici, imprenditore e referente di Città del Vino per i Castelli Romani.
La rete Città del Vino è stata raccontata come un ideale itinerario tra paesi e città che custodiscono tradizioni, storia e cultura legate al mondo vitivinicolo, un patrimonio che nei Castelli Romani rappresenta un elemento identitario profondo, capace di unire comunità e territori.

I Comuni Identitari: Marino e Nemi nella rete
Ospite dell’incontro, in rappresentanza del Comune di Marino, Cinzia Minucci. È stato ricordato come il Comune di Marino, insieme al Comune di Nemi, abbia aderito alla rete dei Comuni Identitari.
I Comuni Identitari sono realtà italiane che scelgono di valorizzare le proprie radici, tradizioni, storia e simboli distintivi, promosse attraverso il progetto di CulturaIdentità e la Fondazione Città Identitarie. Un movimento culturale che punta a rafforzare il ruolo dei piccoli e medi centri, spesso esclusi dai grandi circuiti, ma custodi di un patrimonio culturale autentico e stratificato.
Memorie come chiave di futuro
“Le Memorie Nascoste” si è confermato così non solo come un incontro culturale, ma come un momento di dialogo tra amministrazioni, istituzioni museali, associazioni e territori, con l’obiettivo di costruire una narrazione condivisa che metta al centro identità, storia e comunità. Un percorso che guarda al passato per comprendere il presente e immaginare nuove forme di collaborazione e valorizzazione del territorio dei Castelli Romani e dell’area metropolitana.

















