Radix arriva a Ferrara: dal Rinascimento al cinema del Novecento

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Dopo l’esordio a Sorrento, la seconda puntata della nuova stagione di «Radix» fa tappa a Ferrara, una delle grandi capitali del Rinascimento italiano. Venerdì 2 ottobre, in seconda serata alle 23.15 su Rai3, Edoardo Sylos Labini entra nella corte degli Este per raccontare una città che tra Quattrocento e Cinquecento diventa uno dei centri politici e culturali più importanti d’Europa. Al centro del racconto c’è la rivalità tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia, due donne legate alla stessa famiglia e destinate a incarnare due volti differenti del Rinascimento.

Nata a Ferrara nel 1474 e figlia del duca Ercole I d’Este, Isabella cresce in una corte nella quale arte, letteratura e politica si intrecciano continuamente. Divenuta marchesa di Mantova, porta con sé la formazione ricevuta nella città estense e costruisce intorno alla propria corte una straordinaria rete di artisti e intellettuali. Collezionista, mecenate e protagonista della vita politica del suo tempo, Isabella sarà ricordata come una delle donne più colte del Rinascimento, capace di confrontarsi con alcune delle personalità più importanti della cultura italiana e di cercare insistentemente di ottenere opere da Leonardo da Vinci.

Poi arriva Lucrezia Borgia. Nel 1502 entra a Ferrara per sposare Alfonso d’Este portandosi dietro la fama terribile costruita intorno alla famiglia Borgia. Figlia di papa Alessandro VI, è già stata al centro delle lotte politiche dell’Italia rinascimentale e di una “leggenda nera” fatta di intrighi, violenza e scandali che attraverserà i secoli. Ferrara, però, conoscerà un’altra Lucrezia e rimarrà affascinata da questa donna.

Ma l’identità culturale della città non si esaurisce con gli Este. Il viaggio compie un salto nel Novecento e incontra un’altra Ferrara, quella del cinema, legata a registi e autori che hanno lasciato un segno profondo nella cultura italiana. È la città di Michelangelo Antonioni, qui nato nel 1912, e un territorio entrato nell’immaginario cinematografico attraverso le opere di grandi registi italiani.

A raccontare questa vocazione sarà Stefano Muroni, attore, regista e fondatore della Blow Up Academy, in un percorso che attraversa il rapporto tra Ferrara e la settima arte, passando per Giorgio Bassani e Florestano Vancini fino alla grande tradizione degli effetti speciali legata al territorio ferrarese e al genio di Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar e inventore di alcune delle creature più celebri della storia del cinema.

Dalle corti rinascimentali al grande schermo, la puntata conferma la formula di «Radix», che parte dai personaggi per ricostruire l’identità dei luoghi e riportare il passato dentro il presente.

«Radix – Ferrara, la città del Rinascimento», scritto e condotto da Edoardo Sylos Labini, va in onda venerdì 2 ottobre alle 23.15 su Rai3. Il programma prodotto da RAI Cultura è diretto da Ciro D’Aniello con i testi di Massimiliano Griner e le musiche originali di Sergio Colicchio, filmaker per le esterne Pierluigi Braca. I costumi sono curati da Barbara Galimberti, la produzione esecutiva di Sabrina Acca ed Alessandra Giorgi. La puntata è disponibile come tutta le serie è disponibile su Rai Play.

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