Andrà in onda su Rai 3 per il programma Radix un approfondimento sull’identità di “Ferrara, città del rinascimento”.
La nostra città verrà raccontata da Edoardo Sylos Labini nella sua epoca rinascimentale attraverso la rivalità tra due grandi donne della corte estense: Isabella d’Este, “la donna più colta d’Europa”, e la cognata Lucrezia Borgia, arrivata in città con una fama tremenda e capace di conquistarla. Inoltre il programma si occuperà di approfondire il legame tra Ferrara e il cinema del Novecento, da Antonioni a Rambaldi.
“Si tratta dello stesso format che abbiamo proposto con il Festival delle Città Identitarie lo scorso luglio e che tante rimostranze aveva suscitato nelle opposizioni e nel Pd che volevano di fatto impedire l’evento. Come la messa in onda del programma dimostra, la storia della nostra città e la nostra identità sono interessanti a livello nazionale, anche nelle tensioni e nel confronto che possono generare – così Alessandro Balboni vicesindaco di Ferrara – commenta la messa in onda della puntata dedicata a Ferrara.
“A fronte di questo evento che porta comunque la nostra citt all’attenzione del pubblico nazionale ci auguriamo che l’opposizione prenda atto della bontà della proposta. In ogni caso è bene ricordare come, a contrario degli amici del Pd e dintorni, noi siamo sempre per il confronto democratico. Buona visione”.
Nella puntata che verrà trasmessa venerdì 2 ottobre in seconda serata, Edoardo Sylos Labini racconterà Ferrara, capitale del Rinascimento, a partire dai suoi due personaggi identitari: Isabella d’Este e Lucrezia Borgia. Isabella, nata a Ferrara nel 1474, cresce come figura coltissima e diventa marchesa di Mantova, dove porta il gusto artistico e culturale appreso alla corte del padre Ercole I; corteggia invano Leonardo da Vinci e il letterato Pietro Bembo.
Nel 1501 arriva a Ferrara la cognata Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI, già vedova di due matrimoni finiti tragicamente e gravata da una “leggenda nera” di corruzione e violenza. Contro ogni aspettativa, Lucrezia conquista Ferrara: seduce lo stesso Bembo che Isabella non era riuscita ad avere e intreccia una relazione segreta con Francesco Gonzaga, marito di Isabella. Divenuta duchessa, governa con mano ferma, accoglie Ludovico Ariosto e trasforma la corte in un centro culturale che darà i natali all’Orlando Furioso, prima di morire di parto nel 1519. Il racconto si sposta infine sul Novecento, quando Ferrara diventa set di Visconti, Antonioni (qui nato), De Sica e Pupi Avati: un’intervista a Stefano Muroni fondatore della Blow Up Academy ripercorre questa vocazione cinematografica della città.


















