Carlo Parisi: “Basta con i circoli esclusivi: il nostro è un sindacato per, non contro”

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Parla il Segretario Generale della FIGEC, la federazione dei giornalisti italiani che collabora con Cisal e Uspi

Sono tante, troppe le criticità in cui versa attualmente il sistema informativo italiano. Il progressivo invecchiamento dei giornalisti; la diffusa precarizzazione; la crescente ibridazione della professione giornalistica strettamente intesa, con attività professionali attinenti al campo della comunicazione. La crisi strutturale del settore ha comportato la chiusura di molte fonti di informazione e la concentrazione dei mercati dei media. Un settore che sta attraversando un’era di incertezza. E questo sta accadendo proprio in un momento in cui l’informazione è una questione centrale nella vita delle persone. Per rispondere alle sempre più pressanti emergenze del comparto è necessario aprire il settore al pluralismo sindacale, prendendo le distanze da un “pensiero unico” nella rappresentanza dei lavoratori della stampa. Da queste esigenze è nata la Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione, la Figec federata alla Cisal. “Un sindacato “per” e non “contro”, così lo definisce il Segretario generale Carlo Parisi, direttore del quotidiano online “Giornalisti Italia” e già Segretario generale aggiunto della Fnsi che, dal 29 luglio 2022, non è più il sindacato unico dei giornalisti italiani.

È un cambiamento epocale un nuovo sindacato della stampa

I tempi erano ormai maturi per creare un sindacato moderno. Basta con i circoli esclusivi impegnati a difendere i privilegi di pochi, derogando così al proprio ruolo per non urtare gli interessi dei grandi gruppi economici e di potere. Certamente, è un momento storico per i giornalisti che, per la prima volta, hanno l’opportunità di scegliere da che parte stare. E da chi farsi difendere. La Figec è nata per includere, non escludere.

A chi si rivolge la Figec?

Siamo la federazione dei giornalisti, dei comunicatori, ma anche dei web master, dei web designer, dei blogger, dei social media manager, dei montatori, degli opinionisti, dei saggisti, degli scrittori, dei divulgatori scientifici, degli artisti nel senso più lato della parola e della cultura. Un sindacato vero, fatto di persone, dal nostro presidente Lorenzo Del Boca, a tutta la Giunta Esecutiva, al Consiglio Nazionale, a tutti gli iscritti. Colleghi che non vogliono lasciare indietro nessuno.

La Figec è un sindacato autonomo federato alla Cisal…

Siamo federati alla più grande e importante organizzazione sindacale autonoma d’Italia, guidata dal Segretario generale Francesco Cavallaro. Questo ci fa essere una struttura saldamente ancorata alle realtà e al territorio, al passo con i tempi, propositivo, controparte e non nemico delle aziende. Un sindacato di vero servizio, grazie ai Caf e ai Patronati della Cisal presenti in tutte le province italiane e a disposizione di tutti gli iscritti. Senza trascurare che la Cisal è presente nel Cnel, all’Aran (dove è firmataria del contratto di giornalista pubblico) e nel Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps.

Il primo traguardo è stata la firma del Contratto Figec Cisal – Uspi

È una grande novità nel settore, fortemente voluto con l’Uspi, l’Unione Stampa Periodica Italiana che riunisce mille editori di 3mila testate periodiche e on line. Il contratto di lavoro Figec Cisal – Uspi, oltre a riconoscere al settore significativi aumenti retributivi e contributivi (oltre il 5% per tutti dopo soli 2 mesi di vacanza contrattuale compensata, inoltre, con un’indennità di 20 euro), estende diritti e tutele, ma soprattutto introduce importanti elementi di novità finora mai riconosciuti da alcun contratto nazionale di lavoro per il settore di riferimento. Inoltre, abbiamo condiviso l’importanza, specialmente con le attuali modeste prospettive della previdenza tradizionale, di garantire ai lavoratori anche un ulteriore contributo dell’1% della retribuzione mensile da destinare alla previdenza complementare e l’assistenza integrativa al Servizio Sanitario Nazionale gratuita grazie all’Ente Bilaterale Confederale (ENBIC). Infine, abbiamo rinnovato anche il verbale di accordo sul lavoro autonomo che rende giustizia al settore più debole. Il trattamento economico minimo per i collaboratori coordinati e continuativi è di 3.000 euro (250 al mese per un minimo 144 articoli l’anno per i quotidiani (12 articoli in media per mese di almeno 1.600 battute), 45 per i periodici (almeno 1.800 battute), 40 segnalazioni/informazioni per le agenzie di stampa (anche corredate da foto/video).

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