Maria Cristina Moreschi è la protagonista del terzo incontro online di Un cappuccino tra le righe

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In diretta Facebook presenterà il libro dedicato all’America

L’America sarà al centro del terzo appuntamento della nuova edizione di Un cappuccino tra le righe, il ciclo di incontri organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica Giovanni Canna del Comune di Casale Monferrato.
Dopo l’ottimo successo delle prime due dirette Facebook, sabato 20 marzo alle ore 11,00 sarà ospite della pagina www.facebook.com/uncappuccinotralerighe Maria Cristina Moreschi, autrice, con Giuseppe Moreschi, del libro America. Viaggi casuali nella terra dove tutto accade (EBS print).
Un’opera che ha come filo conduttore il “turismo casuale”, quello che permette al viaggiatore di adattarsi a nuove situazioni, luoghi, persone o informazioni, implementando, con novità e imprevisti, i precedenti programmi e itinerari con i quali si intraprende il viaggio.
Come spiegano gli autori: «È con questa convinzione che il nostro viaggio negli Stati Uniti ha preso corpo: un andare scoprendo luoghi e situazioni diverse dagli itinerari classici. È stato un perdersi tra gli immensi panorami e le lunghe strade per godere delle curiosità inaspettate di questo Paese ricco di piccole storie, il più delle volte sconosciute».
Maria Cristina Moreschi nasce a Milano e già dai primi mesi di vita viaggia intensamente con i genitori. Si trasferisce in Toscana e poi in Veneto, dove frequenta l’Istituto d’Arte di Venezia e si laurea in Architettura. Appena può, prende il suo zaino, a cui vengono cucite piccole bandiere di tutto il mondo, per scoprire nuove culture e civiltà, soprattutto in Asia. Nei numerosi viaggi in Canada e negli Usa inizia la scoperta del Nord America, uno dei suoi luoghi del cuore. La passione per la fotografia la vede impegnata nell’organizzazione di diverse mostre fotografiche dove vengono esposti i suoi scatti.
La prossima presentazione libraria, sempre in diretta streaming, si terrà alle ore 11,00 di sabato 10 aprile con Mario Costanzo che presenterà La camera segreta di Ranisar. La straordinaria scoperta di Mario Warvich (Gallo editore).

Biografia nel libro – Giuseppe Moreschi

Già il suo luogo di nascita ricorda la “casualità”: l’Isola di Rodi in Grecia nel 1939 era la colonia italiana dove si incontrarono il papà, mantovano, reduce della guerra di Etiopia, e la mamma, bambinaia cremonese. Evacuati dall’isola con l’ultimo aereo verso l’Italia nel 1943, Giuseppe e la mamma in piena guerra, attraversano in treno, tra mille peripezie, tutta la penisola per raggiungere Mantova ed essere accolti nella casa degli zii. Tornato dalla prigionia papà Ermes riprende il lavoro nella Dogana di Venezia dove si trasferirà tutta la famiglia. Giuseppe si diploma e inizia la sua vita lavorativa, ma la sua voglia di andare oltre la laguna veneta lo spingono a fare un’esperienza di lavoro nella grande città, Milano. Nonostante i successi sul lavoro, ricerca una quiete sociale diversa e si trasferisce in Toscana per dedicarsi all’allevamento di animali da cortile. Ma è da imprenditore edile che ritorna nei cantieri del Nord Africa con una avventura umana incredibile di cui pubblica un libro. Si trasferisce a vivere in Canada e poi negli Stati Uniti da dove viaggia per lavoro nel mondo in oltre 65 paesi. Annota i suoi viaggi con scrupolosità per concepire un nuovo modo di viaggiare con il concetto di Turismo casuale.

Qui riporta tre proposte per ognuno dei 50 stati americani visitati e il distretto della Capitale, con una miscellanea di “stranezze” viste sempre con l’occhio disincantato della scoperta senza confronti.

Biografia nel libro – Maria Cristina Moreschi

Nasce a Milano e già dai primi mesi di vita viaggia intensamente con i genitori. Si trasferisce in Toscana dove gode della cultura e civiltà di quei luoghi. In Veneto frequenta l’Istituto d’Arte di Venezia e si laurea in Architettura. Appena può, prende il suo zaino, a cui vengono cucite piccole bandiere di tutto il mondo, per scoprire nuove culture e civiltà, soprattutto in Asia. Nei numerosi viaggi in Canada e negli Usa inizia la scoperta del Nord America, uno dei suoi luoghi del cuore. La passione per la fotografia la vede impegnata nell’organizzazione di diverse mostre fotografiche dove vengono esposti i suoi scatti.

Da donna in movimento, come ama definirsi, continua a camminare per le strade del mondo con la sua macchina fotografica, cercando di cogliere quell’attimo di incontro con l’altro che le permette, ancora, di essere libera.

Biografia – Maria Cristina Moreschi

Nata a Milano durante i suoi anni più scuri, dopo un lungo meraviglioso periodo tra le colline toscane, sono stata adottata dalla terraferma veneziana che mi ha visto laurearmi in architettura dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte.

Sono una viaggiatrice.

Ho avuto la fortuna di esserlo e il viaggio e l’arte hanno sempre fatto parte della mia vita.

L’occhio dentro il mirino di una macchina fotografica l’ho messo ormai da molti anni: il cercare l’oltre e un’immagine che sappia riportare l’emozione provata durante quel preciso scatto, mi ha portato ad approfondire la fotografia antropologica e il reportage, dove il rapporto con l’altro diviene fondamentale.

Da donna in movimento, come amo definirmi, in ogni mio andare cerco di trovare sempre quel momento speciale dove le emozioni riempiono il cuore, è così che continuo a camminare per le strade del mondo con la mia macchina fotografica, cercando di cogliere quell’attimo di incontro con il nuovo che mi permette, ancora, di essere libera.

Ho esposto in più luoghi la mostra personale Io sono qui. In Asia e la bi-personale Noi siamo Bellissime di cui, per entrambe, ho seguito anche la curatela. Ho partecipato alla mostra collettiva Rivisioni e, in versione online, alla Collettiva d’arte della Compagnia Artisti.

Ho realizzato la mostra collettiva Balestre e Verrette e curato pubblicazioni su tradizioni secolari del nostro Paese; le mie fotografie sono pubblicate ne Il Palio della balestra. Testimone della storia di Sansepolcro e Alfieri di Sansepolcro.

Ho raccontato di viaggi accompagnando le immagini con i miei scritti pubblicando i reportage in più numeri della rivista Oltre. Storie e fotografia, ho prodotto slideshow per narrare le mie strade del mondo e ho partecipato a vari concorsi fotografici.

Ho pubblicato per Etabeta il libro America. Viaggi casuali nella terra dove tutto accade e organizzato diverse edizioni di Serate con lAvventura, oltre a molti incontri con fotografi e autori di viaggi.

Cofondatrice dell’Associazione fotografica Matrix, del Gruppo fotografico f/13 e dell’Associazione di enogastronomia Enosofia.

Ho curato fotograficamente il sito del B&B Ca’ del Poeta, collaboro con il blog de La Gazette du Bon Ton, di Ribon Viaggi e di Phototravel.

Biografia alternativa– Maria Cristina Moreschi

Ricordo ancora la carta da parati che ricopriva le pareti della mia cameretta della casa di Milano: era a fiori, tipo margherite, sui toni dell’azzurro, un colore che oggi non amo troppo. E ricordo quando quella casa l’abbiamo lasciata, dentro una Citroen rossa carica di scatoloni, sotto una pioggia che sembrava il diluvio. Avevo 3 anni e mezzo. Poi gli anni toscani, con i giochi e la paura delle vipere. E le prese in giro, oggi si direbbe lieve bullismo, perché a casa, visto il doppio nome troppo lungo, mi chiamavano Chicca, che in toscano vuol dire caramella. Recentemente ho pure pensato di riprenderlo, questo soprannome, così per darmi un aurea più dolce.

Lasciare quelle terre di collina è stato davvero difficile, la pianura non è il mio status ideale, ho bisogno di poter guardare oltre qualcosa. Anche allora la macchina, una minuscola fiat 126 era carica, questa volta anche di un cane; quel giorno non pioveva. E allora ecco che sul mio zaino da viaggio ho iniziato a far cucire le bandierine del mondo, perdendomi tra la mia amata Asia e il mio adorato nord America. Nei viaggi mi piace entrare nelle case dei locali, mi piace sedermi a terra insieme alle donne, prendere in braccio i loro bambini e ho adorato dormire nei letti spogli ma che sapevano di vita casalinga.

Ho avuto grandi amori per terre lontane, luoghi dove, con rammarico, non ho messo radici.

Ho pianto in tanti luoghi del mondo, dove la natura prendeva il sopravvento su me stessa ma anche dove le persone mi toccavano il cuore…e a volte anche il sedere per accertarsi che il sellino della propria moto non fosse così bagnato, dopo il passaggio offertomi nell’altopiano tibetano.

Ho lavorato tanto per l’arte, mio primo amore, materia preferita negli anni della scuola superiore. L’allestimento museale e l’arredatrice era ciò che avrei voluto fare da grande, in parte ci sono riuscita organizzando e curando le mie mostre fotografiche.

E ho lavorato tanto nel dietro le quinte di un teatro, per organizzare e promuovere al meglio un “oggetto” che sembra di no, ma in realtà quando manca si sente. Uno spettacolo, un concerto trasporta solo cose belle in ognuno di noi.

La fotografia è sempre stata una compagna di viaggio, ma ultimamente è diventata anche una convivente, l’immagine come racconto, comunicazione e testimonianza. E con lei viaggio, in tempo di pandemia anche nei ricordi.

Sono una leonessa anche nell’oroscopo e credo nel potere delle donne ma affiancato a quello degli uomini; ho grandi donne come amiche legate a me da quel famoso filo rosso che allaccia le anime più vicine, sogno una “comune” dove poterci ritrovare tutte assieme e raccontarci le nostre vite e i nostri pensieri.

Nella mia mezza età di oggi, sono diventata più riflessiva, caratteristica che da giovane non conoscevo neppure, ma rimango sempre libera e in movimento e ne sono certa, tornerò ad vivere in un paesaggio ondulato, magari la mia camera avrà una carta da parati a fiori.

AMERICA.

VIAGGIO NELLA TERRA DOVE TUTTO ACCADE

di Giuseppe Moreschi e Maria Cristina Moreschi

Durante la nostra vita da viaggiatori, vuoi per lavoro o per diletto, abbiamo sempre applicato questa semplice regola: seguire l’istinto della scoperta. La lettura di una guida del paese che ci si appresta a scoprire è certamente utile e indispensabile per avere un quadro generale storico, socio-politico e geografico del luogo. Tutte le informazioni serviranno ad affrontare ciò che andiamo a scoprire con la cultura necessaria per vivere pienamente e responsabilmente il nostro viaggio. Ma non basta.

Con la facilità odierna di reperire qualsiasi informazione e immagine dei nostri prossimi viaggi, molte guide turistiche si sono concentrate sulla componente storica dei luoghi, tralasciando spesso la parte più personale dell’autore, le sue esperienze vissute sul posto, le sue scoperte più interessanti.

Ecco allora che, senza vivere il luogo con occhi e cuore di chi lo ha visitato prima di noi, con il turismo casuale possiamo aggiungere le emozioni della scoperta, ovvero di tutto ciò che il caso ci offre.

E allora i nostri viaggi diventeranno momenti speciali, che ricorderemo come unici e irripetibili, quasi essere dei novelli esploratori.

Il turismo casuale infatti, è l’adattarsi del viaggiatore a nuove situazioni, luoghi, persone o informazioni che permettono di implementare con novità e imprevisti, i precedenti programmi e itinerari con i quali si intraprende il viaggio.

Ed è con questa convinzione che il nostro viaggio negli Stati Uniti ha preso corpo: un andare scoprendo luoghi e situazioni diverse dagli itinerari classici.

E’ stato un perdersi tra gli immensi panorami e le lunghe strade per godere delle curiosità inaspettate di questo Paese ricco di piccole storie, il più delle volte sconosciute. Infatti, in questa grande nazione, alle bellezze naturali sicuramente tra le più immense e meravigliose al mondo vengono contrapposte città enormi, senza confini, spettacolari nel loro essere architetture splendide e ardite ma anche piccole cittadine che racchiudono storie di provincia che hanno reso grande l’America.

Con una ricerca durata molti anni, diversi viaggi sul posto a documentarne i contenuti, questo libro presenta tre curiosità per ognuno dei cinquanta Stati americani (+ il Distretto della Capitale): possono sembrare banali e divertenti ma ognuna di queste contiene la storia di questa nazione e soprattutto i valori intrinsechi degli Stati Uniti e dei suoi abitanti.

Si scoprono così rarità davvero inconsuete che possono far riflettere il lettore sullo spirito del popolo americano e soprattutto sulla storia degli USA, che seppur breve rispetto alla vecchia Europa, è ricca di sfumature e fatti quasi sconosciuti.

Molte di queste curiosità sottolineano fortemente quello che l’America ha rappresentato nell’immaginario collettivo: la forza di credere in un sogno e di realizzarlo.

Un libro questo, che può diventare una guida-non guida per chi vorrà visitare questo immenso Paese con leggerezza ma nello stesso tempo con la curiosità e la voglia di scoprire l’insolito.

Proponiamo quindi, a voi viaggiatori, di esplorare l’America con il piacere di vivere queste storie così caratteristiche e particolari che possono raccontarvi lo spirito di una nazione dove, paradossalmente, anche la sua storia è profondamente legata al turismo casuale, ovvero a quell’andare oltre, seguendo lo spirito dell’avventura, primo tra tutti Cristoforo Colombo che toccò le sue terre per primo, casualmente, cercando altro.

Testo e immagini © Maria Cristina Moreschi

Suggestioni

Gli Stati Uniti sono parte della nostra storia di famiglia, li abbiamo visitati molte volte da ospiti ma ci abbiamo anche abitato, abbiamo vissuto con gli americani, integrandoci perfettamente in un Paese, per paradosso poco conosciuto.

Già, perché degli Stati Uniti si conosce la parte esterna, quella “superficiale”, quella che probabilmente anche l’America stessa vuol far passare: la forza, la grandezza ma anche il futile e il pragmatico.

In questo nostro libro ci sono curiosità che sembrano banali e divertenti ma ognuna di queste contiene la storia di questa nazione e soprattutto i valori intrinsechi degli Stati Uniti e dei suoi abitanti.

Molte di queste curiosità sottolineano fortemente quello che l’America ha rappresentato nell’immaginario collettivo: la forza di credere in un sogno e di realizzarlo.

Ecco allora che abbiamo il sogno di Henry Ford che ci regala un museo con 26 milioni di oggetti storici di ogni genere a cominciare naturalmente dalle sue meravigliose auto che fanno ormai parte della storia, il tutto raccolto in 83 edifici autentici, oppure chi sogna di costruire una chiesa tutta in vetro dentro un bosco in Arkansas per ritrovare la serenità dell’anima o chi nella cucina tramanda la forza delle tradizioni della propria terra.

O troviamo ancora testimonianza delle grandi frecce segnate sul terreno per tracciare la rotta ai primi aerei postali, a sottolineare come la voglia di progredire e di diventare “grandi” abbia provocato l’ingegno.

E poi troviamo vere e proprie opere della forza degli Stati Uniti: la biblioteca del Congresso di Washington D.C. che contiene 158 milioni di documenti e 36 milioni di libri, numeri questi inimmaginabili se non in una nazione come questa.

Molte sono le curiosità raccolte in questo nostro libro dove la fantasia e la realizzazione dell’intuizione hanno permesso agli Stati Uniti di essere annoverati nei Guinness dei primati.

E, cosa ben più importante, molte sono le idee trasformate in progetti importanti che hanno portato benefici o novità a livello globale, basta ricordare solo la quantità di musei nati.

O ancora, potrete leggere di chi da un semplice torsolo di pannocchia ne ricava una pipa così particolare da essere fumata da personaggi illustri come Mark Twain o il generale Mc Arthur o ancora di una ballerina che decide di trasformare in teatro una vecchia sala dismessa in uno dei posti più caldi e inospitali della terra, la Valle della Morte, in pieno deserto californiano.

Insomma, in questa nostra pubblicazione potrete davvero leggere l’America!

Proponiamo quindi, a voi viaggiatori, di esplorare gli Stati Uniti con il piacere di vivere queste storie così caratteristiche e particolari che possono raccontarvi lo spirito di una nazione dove paradossalmente anche la sua storia è profondamente legata al turismo casuale, ovvero a quell’andare oltre, seguendo lo spirito dell’avventura, primo tra tutti Cristoforo Colombo che toccò le sue terre per primo, casualmente, cercando altro.

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