Onorando il nome: Luigi Spina, un piccolo eroe molisano

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Salva una ragazza e viene insignito della “Australian Bravery Decoration”

Chi sono, oggi, gli eroi? Sembrerebbe una domanda difficile, in realtà, merita una banalissima risposta: sono coloro che fanno ciò che andrebbe fatto, ma che nessuno fa più. Luigi Spina da Guardiaregia, Campobasso, detto così tutto insieme, sembra portare il nome di un cavaliere antico, mentre, certamente, ne ha portato il cuore, ne ha dimostrato il coraggio.
Nel 2017, in una Australia ben lontana da patrie e famiglie, difende da una aggressione violentissima una donna, mentre l’aggressore gli squarcia il fianco con un coltello perforandogli un rene e lasciandogli una cicatrice sull’addome, che ancora oggi ricorda a tutti il suo coraggio. «Penso di aver fatto tutto quello che tutti dovrebbero fare in una situazione del genere. Bisogna aiutare le persone in difficoltà, altrimenti sei anche tu colpevole di quello che accade.» Le sue parole sono semplici e bellissime. Riportano ad un civiltà antica e responsabile, dove il bene comune e la salvaguardia dei più deboli erano regole di vita quotidiana.

Ecco il nostro eroe di oggi, che rappresenta bene i valori di ieri, del piccolo popolo della piccola regione che esiste forte, nel coraggio di un ragazzo che, lontano da tutto e da tutti, avrebbe facilmente potuto voltare le spalle e nascondersi, come stavano facendo forse altri, nell’assunto semplice e sconfortante che regola i rapporti sociali moderni: «non sono fatti miei.» Avrebbe
potuto ignorare la richiesta di aiuto, Luigi Spina da Guardiaregia, avrebbe ben potuto fare finta di non sentire e, invece, proprio come un cavaliere antico, ha affrontato il drago e combattuto il male, riportandone una ferita – certo, il prezzo del coraggio è spesso un sacrificio – ma anche eterno rispetto e gloria e, soprattutto, nessun rimpianto di uomo. Un piccolo eroe di una terra piccola e
gloriosa, Guardiaregia, a metà tra la riserva del WWF più grande dell’Italia insulare e i cento metri di cascate che uniscono i suoi due torrenti, Quirino e Vallone grande.

Nel dna i piccoli guerrieri sanniti, i Conti feudatari longobardi e i briganti della Terra di Lavoro, Luigi Spina da Guardiaregia ha mantenuto alto il suo nome, dimostrando come anche nel mondo codardo e opportunista che viviamo, ci si può mantenere saldi nelle belle radici, che si portano sempre, anche a diecimila miglia da casa. Per il coraggio dimostrato gli è stata conferita l’«Australian Bravery Decoration».

Domenico Di Tullio

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