Tra le piccole Dolomiti il mainstream dominante è sconfitto dalla memoria
San Pietro Mussolino è un paese in provincia di Vicenza ed è il primo comune veneto ad aderire alla rete delle città identitarie. La sua posizione è all’imbocco della Valle del Chiampo, dove è situata la catena prealpina fra le Piccole Dolomiti e i monti Lessini, nell’ovest vicentino ai confini con la provincia di Verona. Conta circa 1700 residenti e dal 2014 è guidata dal sindaco di destra Gabriele Tasso, protagonista del mondo dell’associazionismo locale legato alle attività identitarie, come la Pro Loco e l’Associazione Nazionale degli Alpini. Un comune la cui popolazione può vantare radici sanguigne antichissime, risalenti all’antica popolazione germanica dei Cimbri. In una chiesa del paese risalente al XV secolo vi sono statue in legno eseguite dagli stessi cimbri, dove la più importante per bellezza è quella di san Michele Arcangelo. Dal punto di vista statistico, in proporzione ai propri abitanti, San Pietro Mussolino può vantare la popolazione più giovane dell’intera provincia di Vicenza, nonchè il più alto numero di partite iva. Per impulso del sindaco Gabriele Tasso sono state messe in campo iniziative istituzionali e culturali controcorrente rispetto al pensiero dominante del mainstream: ad esempio, ogni 4 novembre, festa delle Forze Armate e data simbolica che ricorda la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, agli alunni delle scuole locali vengono lette le memorie degli arditi, di D’Annunzio, di Ettore Muti e altre figure eroiche di quei tempi. Come paesaggio, essendo all’imbocco della già citata Val Chiampo, si possono notare e vivere paesaggi naturali e boschivi molto suggestivi, la cui attrazione turistica cresce sempre più anno dopo anno. La cima più alta è quella del Monte Gramolon (m 1814): sito al centro della Catena delle Tre Croci, sopra il Rifugio Bertagnoli in Valle del Chiampo, è la meta più frequentata dagli escursionisti. Via normale: sentiero che si snoda attraverso un’amena valle fino al Passo Ristele e da qui in vetta per pascoli. Inoltre famosa è Ferrata Angelo Viali: molto impegnativa e di recente ricostruzione che si snoda attraverso un erto canalone del fianco sud. Al termine è possibile prendere un ripido sentiero o la Ferrata Ferrari che con un’ultima parete rocciosa porta in vetta. Attualmente, tra le novità di rilievo, l’amministrazione comunale ha avviato una iniziativa volta a valorizzare l’apicoltura aderendo all’associazione APAV (Associazione Provinciale Agricoltori Vicentini), premiata a livello internazionale per la qualità del miele, che trova in San Pietro Mussolino l’autentica valorizzazione di quello che è il lavoro del miele, ma anche della tutela ambientale in difesa delle piante tipiche del luogo. Così si incentiva la diffusione delle buone prassi ambientali in tutti i settori sociali e aziendali. Il fatto che nel comune le api lavorino bene è sintomo che l’ambiente e il clima sono di alta qualità, la migliore garanzia possibile per il futuro di una comunità.
Gianluca Pietrosante
















