Tutti in campo con APS Fuorigioco

Promuovere la cultura dello sport ed i suoi valori di lealtà, correttezza e rispetto delle norme nei quartieri a rischio, nelle periferie così come nelle carceri. Questa la mission dell’APS Fuorigioco, nata a Maruggio (Ta) nel 2013 per volontà dell’avvocato Giulio Destratis. E’ giunto quest’anno alla VI edizione il progetto “Fuori…gioco” che l’Associazione, di concerto con l’Amministrazione Penitenziaria, realizza nella Casa Circondariale di Taranto.

Il fine è la rieducazione dei detenuti attraverso il calcio, non solo quello giocato. Magistrati, avvocati, medici dello sport, arbitri e psicologi parlano di regole ed emozioni. Il confronto con i reclusi è il punto nodale del corso. Chi delinque deve scontare per intero la giusta pena, ma deve contestualmente apprendere modelli di vita diversi per evitare recidive.

Al termine degli incontri tutti in campo, con il grande Fair-Play. Allo stadio Iacovone si svolge un quadrangolare tra magistrati, agenti penitenziari, avvocati e detenuti. Negli anni sono stati testimonial dell’iniziativa il pallone d’oro, Gianni Rivera e i campioni del mondo, Cabrini e Gentile. I laboratori formativi sui corretti comportamenti alimentari con i ragazzi del rione Japigia di Bari ed il ricordo delle vittime tarantine dell’amianto con un Memorial, sono solo alcuni degli altri appuntamenti nel calendario associativo.

 

Giulio Destratis



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