A Ferrara la XII edizione del Festival delle Città Identitarie

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Sarà Ferrara ad ospitare dal 2 al 5 luglio 2026 la dodicesima edizione del Festival delle Città Identitarie, un evento che attraverso tre serate di grande spettacolo racconterà l’anima profonda della città estense, tra Rinascimento, Novecento e grande cinema.

Cuore del festival sarà il racconto dei personaggi che hanno dato identità culturale alla città. Si inizia con due figure della Storia scomode e allo stesso tempo con una vita straordinaria: Lucrezia Borgia e Italo Balbo.

Spazio anche a tre maestri indiscussi del cinema italiano nel mondo:Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini e Carlo Rambaldi. In particolare si celebreranno i 60 anni dall’uscita di “Blow-Up” (1966), uno dei film più rivoluzionari e influenti della storia del cinema mondiale.

Il festival renderà poi omaggio anche ad un capolavoro assoluto della letteratura italiana: L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, pubblicato proprio a Ferrara 510 anni fa, nel 1516.

La manifestazione è realizzata quest’anno dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Ministero della Cultura e avrà come media partner Rai Radio Tutta Italiana, il canale radiofonico Rai dedicato esclusivamente alla musica, agli artisti e alla cultura italiana.

Ecco il programma:

 2 Luglio 2026 ore 21 Sala Estense

Ferrara Città Identitaria

Dopo i saluti istituzionali del vice sindaco di Ferrara, Alessandro Balboni, nella suggestiva location della Sala Estense in piazza Municipio, il direttore del Festival, Edoardo Sylos Labini, accompagnato dalle musiche del Maestro Sergio Colicchio e dalla voce della soprano Maria Rita Combattelli, ci porterà in viaggio dalla corte estense rinascimentale fino al grande Cinema del ‘900: da Lucrezia Borgia passando per Italo Balbo fino a Michelangelo Antonioni. Con Sylos Labini sul palco in questa serata di musica, storia e cinema uno dei più importanti intellettuali italiani, Presidente del Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, l’attore e fondatore della filiera creativa, Ferrara La città del Cinema, Stefano Muroni e la storica d’Arte, Roberta Iotti.

Sul palco rivivrà la vita di Lucrezia Borgia, spesso vittima di una leggenda nera costruita dai suoi nemici, ma in realtà una donna di straordinaria intelligenza, cultura e sensibilità politica. Figlia di Papa Borgia e Duchessa di Ferrara dal 1505, trasformò la corte estense in uno dei centri più raffinati e vivaci d’Europa. Amata dal popolo per la sua generosità e pietà religiosa, fu abile amministratrice, mecenate delle arti e protettrice di poeti e pittori. La sua eleganza, il suo fascino e la sua profonda religiosità la rendono ancora oggi una delle figure femminili più affascinanti del Rinascimento italiano.

Nel 2026 ricorrono poi i 130 anni dalla nascita di Italo Balbo (6 giugno1896), uno dei più grandi aviatori della storia mondiale. Ferrarese doc, divenne simbolo dell’aviazione italiana grazie alle epiche trasvolate atlantiche del 1930 e 1933, imprese che fecero sognare il mondo intero e dimostrarono l’eccellenza tecnologica e il coraggio del nostro Paese. Uomo carismatico, visionario e di grande temperamento ma molto discusso per la sua adesione al Fascismo, Balbo incarnò lo spirito di un’epoca, lasciando un segno indelebile nella storia dell’aeronautica, tanto da essere uno dei pochissimi esponenti del Regime fascista ad avere strade dedicate oltreoceano.

Ferrara oltre ad essere capitale del Rinascimento è stata anche una città del grande cinema d’autore grazie a due maestri di fama mondiale che hanno vissuto e si sono lasciati ispirare dalla città in alcune delle loro pellicole più importanti: Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini.

Nato a Ferrara nel 1912 Antonioni è considerato nel mondo uno dei più grandi registi italiani di sempre firmando alcune delle pagine più intense e profondedel cinema degli anni Sessanta e Settanta.

Vancini nato a Ferrara nel 1926 si lega più che mai con la sua poetica tra documentario e impegno civile al proprio territorio debuttando nel 1960 con La lunga notte del ‘43, tratto dal racconto Una notte del ’43 (quinta delle Cinque storie ferraresi) di Giorgio Bassani.

Ferrara ha un legame profondo anche con un altro grande maestro del Cinema: il premio Oscar Carlo Rambaldi. Il maestro degli effetti speciali e “papà” di E.T. è nato e cresciuto nel territorio ferrarese, da cui ha mosso i primi passi verso la sua straordinaria carriera hollywoodiana.

 4 luglio 2026 ore 21   Sala Estense

Quelli che il cinema a Ferrara. 60 anni di Blow Up

Quest’anno ricorrono i 60 anni dell’uscita in sala del capolavoro di Michelangelo Antonioni, Palma d’Oro a Cannes, Blow-up.

Girato a Londra, racconta la storia di un fotografo che, dopo aver scattato delle foto in un parco, si convince di aver immortalato per caso un omicidio. Il film è una brillante riflessione sulla percezione, sull’illusione della realtà e sul vuoto dell’esistenza, diventato un’icona assoluta dello stile visivo e dell’atmosfera degli anni ’60.

Edoardo Sylos Labini con Stefano Muroni, fondatore di una delle scuole di cinema più importanti d’Italia con sede proprio a Ferrara, la Blow-up Academy, partendo da questa pellicola che ha ispirato intere generazioni di cineasti, amplieranno la visione verso il cinema ferrarese, che ha dato i natali a cineasti del calibro di Florestano Vancini, Folco Quilici, Giorgio Bassani, Sandro Simeoni, Carlo Rambaldi. Fino ad arrivare al presente della città di Ferrara, che sta diventano luogo d’eccellenza della formazione cinematografica e capitale del manifesto cinematografico italiano.

Tra gli ospiti anche Alessio di Clemente, direttore artistico della Blow-up Academy, e Luca Siano, direttore dell’Archivio Sandro Symeoni.

5 Luglio 2026 ore 12   Sala dell’Arengo

L’Orlando Furioso. La maratona

Nella stupenda Sala dell’Arengo, considerata un capolavoro della decorazione del Novecento, affrescata tra il 1934 ed il 1938 da Achille Funi, vera e propria esaltazione di Ferrara tra mito e leggenda, andrà in scena una performance unica.

 In una maratona che partirà la mattina per concludersi in serata, due dei volti più amati del teatro e della tv italiana, Vanessa Gravina e Leandro Amato reciteranno i versi dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, alternandosi con giovani attori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini in un omaggio unico al poema cavalleresco più famoso del Rinascimento.

Pubblicato per la prima volta nel 1516, L’Orlando Furioso racconta la guerra tra cristiani e saraceni, l’amore di Orlando per la principessa Angelica che lo porterà alla follia, l’amore tra il guerriero saraceno Ruggiero e quella cristiana Bradamante che farà nascere la dinastia d’Este, Un capolavoro assoluto della letteratura italiana che l’Ariosto dedica alla città culla del Rinascimento.

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