Stasera alla ore 21 alla Sala Estense in piazza Municipio a Ferrara parte la XII edizione del Festival delle Città Identitarie mentre a poche centinaia di metri alcune sigle della sinistra organizzano un ridicolo presidio antifascista per provare a mettere il bavaglio ad un evento culturale. Non daremo altro spazio a questi personaggi fuori dal tempo, loro campioni, si, dello squadrismo intellettuale.
Il Festival faintrattenimento culturale da anni con grandi artisti che sono saliti su questo palco per raccontare la provincia italiana da Pupi Avati a Gabriele Lavia, da Giancarlo Giannini a Serena Bortone, da Debora Caprioglio a Vanessa Gravina, da Enrico Ruggeri a Gabriele Cirilli e tanti altri grandi nomi della cultura italiana.
Come da tradizione, dopo i saluti del vice sindaco Alessandro Balboni, la prima serata vedrà protagonista uno degli intellettuali più liberi e controcorrente del nostro Paese, Giordano Bruno Guerri. Il Presidente del Vittoriale racconterà, senza sconti. gesta eroiche e violente di Italo Balbo, trasvolatore atlantico ideatore delle camice nere. Non sarà un santino del gerarca fascista ma neanche una censura del fondatore dell’aviazione italiana. Guerri non è certo uno storico che si piega alla cancel culture, e le sue biografie storiche appassionano sempre i lettori e chi ascolta le sue lectio magistralis.
I “maledetti di Ferrara” è il sottotitolo di questa serata che vedrà protagonista anche Lucrezia Borgia la duchessa di Ferrara che arriva in città nel 1502 preceduta da una leggenda nera. Sarà la storica dell’arte Roberta Iotti a delineare il profilo della figlia illegittima di papa Alessandro VI che trasformerà la sua corte in un laboratorio di arte e bellezza.
Edoardo Sylos Labini anche in questa kermesse si fa accompagnare nella conduzione dalle musiche del maestro Sergio Colicchio, che lo segue ormai da anni dal teatro fino ai programmi su Rai3, con una nuova entrata nella compagnia delle Città Identitarie: il soprano Maria Rita Combattelli. La giovane cantante, lanciata da Nicola Piovani, è una delle voci più interessanti della lirica italiana e porterà sul palco un repertorio inedito e travolgente.
A fine serata il Festival omaggerà un’eccellenza tutta ferrarese , la Blow Up Academy, proprio nei 60 anni del capolavoro di Michelangelo Antonioni con la presenza del fondatore di questa scuola che sta seguendo la tradizione del grande cinema d’autore nato tra queste nebbie e questi vicoli, Stefano Muroni.
Arte, storia, musica, Città identitarie è tutto questo e non si farà certo gettare fango da chi predica livore. Le brutture le lasciamo ad altri noi preferiamo raccontare l’Italia più bella. e volare più in alto nel blu dipinto di blu.


















