La classica estate di chi resta nella Capitale alla ricerca di eventi a cui partecipare non appena cala il sole, è quest’anno ancora più “classica”: dopo 47 anni, la stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia è tornata nella Basilica di Massenzio per un mese di appuntamenti musicali che, dallo scorso 2 luglio, fanno risuonare sotto il cielo di Roma le note di compositori come Čajkovskij, Verdi, Gershwin, Mozart e Vivaldi. Grande successo ha avuto l’allestimento temporaneo, firmato dallo Studio Internazionale Alvisi Kirimoto, che si configura come una naturale evoluzione del recente intervento di riqualificazione del sito di Massenzio, innestandosi con precisione sul palco polifunzionale realizzato, pensato per essere una piazza per i visitatori e allo stesso tempo un dispositivo per eventi di varia natura. Su questa base architettonica si inserisce la nuova scenografia, leggera e calibrata, concepita per dialogare con il contesto storico monumentale attraverso un linguaggio contemporaneo ma misurato. Il nuovo assetto comprende una gradonata semicircolare capace di accogliere fino a 90 professori d’orchestra e un elemento circolare collocato nell’abside, destinato a ospitare 80 artisti del coro, costruendo così una composizione spaziale armonica e funzionale.
L’inaugurazione è avvenuta giovedì 2 luglio, ed è stata affidata a Manfred Honeck e al giovane pianista Alexander Malofeev per un gala dedicato a Čajkovskij, con il Concerto per pianoforte n. 1 e la Quinta Sinfonia. È poi proseguita con l’intreccio tra mondi artistici, in cui linguaggi diversi dialogano. Il 4 luglio la street dance ha incontrato il barocco nelle Quattro Stagioni Hip-Hop di Mourad Merzouki, regista e coreografo, affiancato dalla Compagnie Käfig e Le Concert de la Loge, e da Julien Chauvin nel ruolo di violino solista e direttore.
Ancora arti in dialogo il 9 luglio con il compositore Alexandre Desplat, che ha diretto le sue partiture più celebri, Harry Potter e i doni della morte, The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game,The Queen, La forma dell’acqua e altri film. Nel cinema contemporaneo, Alexandre Desplat è oggi una vera e propria leggenda. Negli ultimi vent’anni ha ottenuto ben 11 candidature agli Oscar per la migliore colonna sonora, vincendo l’ambita statuetta per The Grand Budapest Hotel e per La forma dell’acqua. Il 15 luglio, Diego Ceretta, Direttore Principale dell’ORT-Orchestra della Toscana ha guidato l’Orchestra Nazionale dei Conservatori e il Coro ceciliano in un omaggio a Giuseppe Verdi, tra cori, ouverture e ballabili tratti da alcune delle più celebri opere del cigno di Busseto.
È stato poi il Direttore Musicale Daniel Harding a prendere in mano la bacchetta il 17 luglio accanto al pianista Stefano Bollani per la Rhapsody in Blue di Gershwin. In programma anche l’Alborada del gracioso di Ravel e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij/Ravel.
La rassegna a Massenzio prosegue il 21 luglio con il talento di Martina Meola (2012), giovanissima vincitrice “Jeune Chopin 2025”, in una serata all’insegna di Chopin.
Chiuderanno il mese due ulteriori appuntamenti: il primo è il 24 luglio con il Requiem di Mozart diretto da Jérémie Rhorer; a seguire, il 29 luglio con il Concerto Köln e le grandi feste barocche di Händel e Vivaldi.

















