A Vibo Valentia “Differenze tra lo stereotipo e l’identità”

Grande attesa in città per la presentazione ufficiale del movimento CulturaIdentità prevista per giovedì 11 luglio alle ore 18.30 al 501 Hotel di Vibo Valentia. Sarà presente il fondatore e presidente Edoardo Sylos Labini noto attore, autore, regista ed editore che nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it. oltre ad essere l’organizzatore della rassegna Mondadori OFF. Insieme a lui, presenzierà Nino Spirlì, responsabile Calabria CI, scrittore audace, comico talentuoso, autore di format ed autore del noto romanzo “Diario di una Vecchia Checca”, attualmente scrive per Il Giornale e su Il Garantista. All’evento vibonese porteranno il loro saluto Maria Limardo, sindaco della città di Vibo Valentia, Giuseppe Mangialavori, Senatore della Repubblica, e Fausto Orsomarso, consigliere regionale. La prima uscita pubblica in città, sarà coordinata da Pasquale La Gamba, responsabile provinciale di CI, sono previsti gli interventi Giuseppe Bombino responsabile provinciale di CI Reggio Calabria, di Elsa Ruscio, Vincenzo Montagnase e Antonio Carnovale, responsabili delle tre aree di CI nella nostra provincia, inoltre è previsto l’intervento di giornalisti e presidenti di associazioni culturali del territorio aderenti al progetto CI. CulturaIdentità, fondata nel febbraio 2018 al teatro Manzoni di Milano, raccoglie migliaia di adesioni in tutta Italia, di cittadini comuni, giornalisti, scrittori, attori ed anche importanti associazioni territoriali. Sostiene tutte quelle iniziative che non si riconoscono in quelle conformiste sostenute dalle lobby radical chic e dalla globalizzazione dei cervelli. Si batte per l’apertura gratuita dei musei lasciando l’arte libera da vincoli fiscali, educando i giovani alla bellezza, all’arte, alla musica e alla lingua italiana come espressione di un canone eterno. Invita gli amministratori della cosa pubblica a farsene carico e veicolo, rendendo obbligatorie fin dalla scuola materna le materie artistiche. Rilanciando il valore artistico oltre ogni economicismo e favorendo il ritorno in Patria degli intelletti italiani dispersi all’estero per costrizioni economiche. Vogliamo restituire la propria storia a ogni gente, lottando per la sovranità di tutti i popoli. Consentendo l’inserimento di chi vive una disabilità in un contesto sociale e culturale. Ricominciando dall’ovvio, dal normale, dall’ordine naturale delle cose. Rifiutiamo il finto umanitarismo livellatore, eterofobico. Difendiamo la persona, la famiglia dal suo inviolabile domicilio.



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