Ad Altamura una rosa per Norma Cossetto uccisa dai partigiani comunisti slavi

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Norma Cossetto era ancora una studentessa di 23 anni quando, nel 1943, i partigiani comunisti slavi la sequestrarono, la violentarono e ne gettarono il cadavere in una foiba. Noi di CulturaIdentità ci siamo occupati ampiamente, non solo dell’atroce eccidio, ma anche di quel clima di violenza con cui i partigiani comunisti slavi insanguinarono il nord scagliandosi contro le popolazioni giuliano-dalmate: chi si opponeva all’esodo forzato veniva ucciso o gettato vivo nelle fosse carsiche. La storia non è nota a tutti: per sfuggire a quel massacro molti italiani furono costretti a lasciare la loro terra e trovarono rifugio in Puglia. Tra Gravina ed Altamura in provincia di Bari sorge uno fra i 109 Centri Raccolta Profughi presenti nel territorio italiano in cui furono raccolti migliaia di istriani, fiumani e dalmati costretti ad abbandonare le proprie case e le proprie terre. Quello di Altamura venne indicato come campo n. 65, inizialmente campo n. 2. La storia di Norma Cossetto è legata a questo campo profughi e il Comitato 10 Febbraio di Altamura, coordinato dal Comitato 10 Febbraio Regione Puglia, ha voluto ricordare il sacrificio di Norma Cossetto sottolineando l’importanza culturale del luogo per gli esuli istriani, fiumani e dalmati: con la deposizione di una rosa in via Caduti delle Foibe il Comitato 10 Febbraio ha voluto ricordare il sacrificio della giovane istriana, compiendo un gesto che vuole prescindere dagli schieramenti partitici e dagli orientamenti politici, con la partecipazione di oltre 120 città italiane e non solo, come Arlington e New York.

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8 Commenti

  1. In questo paese drogato dalla propaganda mainstream che ogni anno, ancora oggi dopo quasi ottant’anni, celebra la “Liberazione” come fosse stata una epica vittoria dei partigiani comunisti (che volevano semplicemente sostituire il regime nero col rosso) invece che una sconfitta mitigata dagli anglo-americani, la povera Norma non fa “audience”.

    • Certo,la “liberazione” l’hanno fatta gli Alleati.Loro,più danni che benefici…..Per dirla tutta, all’epoca,i “partigiani” di ispirazione Comunista(la maggioranza),idolatravano l’ l’U.R.S.S.,e “combattevano” non tanto per la liberazione ,per l’occupazione del territorio Italiano da parte delle truppe tedesche,quanto “fiancheggiare” politicamente l’U.R.S.S,nella speranza di…..La progenie di quei “partigiani”,infatti non muove un dito,per contrastare altrettanta INVASIONE,delle cosiddette “risorse”,che stravolgeranno l’identità italiana,perchè politicamente “intonati” con essa.Altro che lottare contro il “collaborazionismo fascista”!!….Cosa vuole che interessi ora alla maggioranza di “italiani” di questa povera Norma,ormai bolliti,come la famosa rana di Chomsky,nella zuppa del “fuffa virus”!

  2. Molti uomini che non trovando lavoro si sono arruolati nell’esercito fascista, solo per avere uno stipendio sicuro come lo è oggi chi si arruola nelle varie F.O. Solo che allora c’erano molte persone per bene come fu mio zio ed anche persone violente che a lui non andavano a genio. Invece nei partigiani la maggioranza era gente con il sangue alla bocca, con tantissimo odio verso i fascisti e per chi solo li appoggiava, solo per ideologia. La guerra e le deportazioni degli ebrei, ai comunisti non gliene ha fregato niente. Anzi penso che la guerra l’abbiano voluto apposta, per dare la mazzata finale al suo nemico, con l’appoggio degli USA. Lo sapevano che se facevano degli attentati i tedeschi sono stati chiari, avrebbero fatto delle rappresaglie. Come dire, io non vi tocco ma se ci toaccate sono cavoli amari per voi e per la gente che vi sta attorno. Chiaro? Diciamo che i tedeschi sono stati ancora molto buoni verso i comunisti , altrimenti questi avrebbero fatto la fine degli ebrei, ma invece… Pensate che oggi sia cambiato qualcosa? Se ci fosse stato un monumento a Salvini lo avrebbero già abbattuto.

  3. certo..una rosa dovuta e necessaria..per una vittima della brutalita’ ammantata di politica..solo che se si dovesse mettere una rosa per ogni cittadino italiano ucciso dai nazifascisti..occorrerebbe esaurire tutte le serre di rose d’iTalia

  4. Putroppo la guerra qui da noi non è mai finita e si nasconde in ogni manifestazione della vita civile: lo stadio, la politica, la televisione.
    Ovunque abbiamo una contrapposizione crudele e non quella che si addice ad un confronto democratico. Per concludere quella dannata guerra, ci vorrebbe un Presidente della Repubblica veramente conscio della realtà del paese, e i responsabili della maggioranza e dell’opposizione che decidano di fare una pace (non politica) ma civile, seppellendo tutte , ma proprio tutte le voglie di vendetta, anche quelle delle varie associazioni e gruppi di ogni colore che vivono nel ricordo della guerra passata trasponendola , pur di esistere, al presente. Dopo ciò, si potrebbe celebrare in un solo giorno, il ricordo di un fatto doloroso e unico per tutti, perchè diventi momento di unione e non di costante guerriglia.

  5. Quello di sinistra è certamente un tipo di odio più subdolo, che viene perpetuato senza che ne sia messa in discussione l’origine; ma sono entrambi, quello “nero” e quello “rosso”, tipologie di odio stupide, che si rifanno a ideologie fallite e fuori dalla realtà. Occorre stare sempre in guardia contro l’eccessiva invadenza dello Stato: ogni totalitarismo è negativo in re ipsa.

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