AIR BREAK – a Ferrara un progetto contro l’inquinamento dell’aria

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Ass. Alessandro Balboni, ing. Alessio Stabellini e Ivano Battaglia di LabService Analitica

È di 5 milioni di euro il fondo per il Progetto Air Break che il Comune di Ferrara ha candidato e che è stato selezionato tra i vincitori nell’ambito del programma europeo delle Urban Innovative Actions (Uia), che consentirà di mettere in pratica diverse soluzioni, finalizzate a ridurre l’inquinamento atmosferico del 25% nella città di Ferrara nell’arco di tre anni.

Sono poche le città italiane che possono vantare la vittoria di un Bando UIA – sottolinea il giovane assessore ai Progetti Europei Alessandro Balbonie finalmente, dopo tanti anni di tentativi delle scorse amministrazioni, anche Ferrara può fregiarsi di questo importante risultato. Su ben 222 progetti candidati da 23 stati della UE solo 11 sono stati finanziati e Ferrara, con il progetto Air-Break, fa parte di questo virtuoso 5%”.

Tramite soluzioni audaci e innovative il progetto mira a ridurre l’inquinamento atmosferico del 25% in aree selezionate della città e ad affrontare questioni correlate, come i problemi di pendolarismo, la mancanza di spazi verdi urbani e la mancanza di informazioni aggiornate sulla qualità dell’aria. La sperimentazione prevede una strategia basata sulla raccolta di dati e su un approccio incentrato sulla partecipazione dei cittadini e integrando una serie di importanti investimenti e realizzazioni infrastrutturali.

Gli interventi previsti dal progetto si dividono tra infrastrutturali e soft. Per quanto riguarda i primi è prevista la messa a dimora di 2000 alberi di specie particolarmente efficaci nell’assorbimento di polveri sottili e altri inquinanti atmosferici, la realizzazione di nuove piste ciclabili in materiale riciclato e dotate di tecnologie smart, la installazione di 64 nuove centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, la costruzione di 4 stazioni per la ricarica di mezzi elettrici e con integrati altri servizi smart, il lavaggio delle strade con particolari enzimi assorbi-smog, la sperimentazione di vassoi brevettati per migliorare l’attecchimento degli alberi di nuova piantagione e conseguente riduzione di risorse idriche per le innaffiature degli stessi e l’apertura di un centro permanente di ascolto e confronto per il coinvolgimento dei cittadini più interessati al tema. Per quanto riguarda le misure soft, si parla di messa a disposizione dei dati sulla qualità dell’aria cittadina su portali online dedicati, eventi di co-creazione di politiche ambientali per la città, il coinvolgimento di scuole, associazioni e altri portatori d’interesse, lo studio dei flussi turistici e di pendolari in entrata e in uscita da Ferrara grazie a una collaborazione con Vodafone e campagne di mobilità sostenibile che tramite app dedicate premiano con beni o servizi chi si sposta in maniera green.

Air-Break è stato candidato in partenariato con enti e società di primo piano sul livello nazionale ed internazionale, come Università degli Studi di Ferrara, Politecnico di Milano, Fondazione Bruno Kessler (Trento), Deadagroup Public Services srl, LabService Analytica, Hera e Sipro Ferrara.

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