Un convegno a Palermo contro il “politically correct”

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La Cultura italiana è ostaggio di rivisitazioni faziose e forzate dei miti e di autori, costruiti ad arte per piegarli alla loro visione “politicamente corretta”. Un pensiero che non ci appartiene, imposto soltanto per saziare un ego di partito e creare una cultura apatica e senza radici. Questo il tema dell’ interessante giornata all’insegna dell’approfondimento culturale, dedicato all’analisi di un pensiero unico che il mainstream vorrebbe imporci, che si è svolto sabato a Palermo presso la sede dell’Associazione Audaces. All’evento hanno partecipato Giuseppe Di Blasi, responsabile per la Sicilia di #CulturaIdentita, Francesco Paolo Ciulla del Centro Librario Occidente, e Pietro Cappellani, storico e autore di  testi tra i quali “Figli di Enea” e “D’Annunzio in libertà”.

La Cultura appartiene a tutti gli italiani e la Storia va letta con rispetto della verità e non può essere monopolio di questa sinistra arrogante che cerca di imporre la propria visione a danno della verità – ha dichiarato Di Blasi nel suo intervento –  tocca a noi farci discepoli di una Cultura che possa entrare nelle case di tutti i cittadini”.

Durante l’incontro è stato presentato il numero di novembre di CulturaIdentità: il mensile è in edicola ogni primo venerdì del mese e ogni domenica come inserto dentro a Il Giornale.

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