L’Islam rischia di vincere nell’Occidente nichilista che ha perso la fede in Dio

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ilgiornale.it

Magdi Cristiano Allam sarà ospite del Festival di CulturaIdentità ideato da Edoardo Sylos Labini, che si terrà ad Anagni martedì 4 e mercoledì 5 agosto, insieme ai grandi nomi del giornalismo e della cultura italiana. Per l’occasione vi proponiamo l’intervista del nostro Alfonso Piscitelli pubblicata sul numero di luglio-agosto del mensile CulturaIdentità (Redazione)

Mussulmano convertito al cristianesimo, toccato dal Vangelo e dalla teologia di Benedetto XVI, Magdi Allam coglie nella guerra mossa contro i simboli della storia europea e occidentale una netta analogia con la “iconoclastia” islamica. Il discorso di Allam continua a svilupparsi in un forte antagonismo nei confronti della fede di origine: il suo ultimo libro si intitola sinteticamente “Stop Islam”. Ma discutendo di Black Lives Matter, di arcivescovi che vogliono cancellare le immagini tradizionali di Gesù e di Democratici, non solo americani, che coltivano l’odio di sé, l’autore ci indica la vera falla della nostra civiltà: il nichilismo. “L’Islam – ci dice – rischia di vincere nell’Occidente nichilista che ha perso la fede in Dio e la fede in sé stesso presentandosi come elemento di certezza e di ordine”.

La furia iconoclasta dei BLM come era prevedibile ha preso di mira i simboli della cristianità, con San Michele paragonato al poliziotto di Minneapolis e l’accusa alle raffigurazioni di Cristo di essere troppo europee…

È l’Occidente che odia se stesso e vuole eliminare tutte le raffigurazioni del proprio
passato. Questo approccio ideologico è una evidente malattia, perché chi rifiuta le proprie radici come può immaginare di proiettarsi nel futuro? Peraltro scagliarsi contro le statue, i simboli del passato è esattamente ciò che fece Maometto a partire dal 630.

Ricorda anche un po’ il Terrore giacobino o la Cambogia di Pol Pot.

Con la differenza che la rivoluzione francese è finita, come pure quel regime comunista mentre l’Islam esiste ed è in mezzo a noi. Quando Maometto distrusse gli idoli della Mecca formalizzò l’iconoclastia, la distruzione delle statue all’interno dell’Islam, ma affermò anche il principio secondo cui la vera storia comincia dalla instaurazione dell’Islam e tutto il passato è condannato come “ignoranza-oscurantismo”: un approccio grave perché piaccia o meno noi siamo il frutto ciò di ciò che ci ha preceduto.

Però nel mondo islamico troviamo anche un archeologo siriano come Khaled el Assad, che appassionatamente difendeva i reperti antichi.

Noi dobbiamo distinguere tra le persone e la religione. Io stesso sono stato per gran parte della mia vita un mussulmano laico, che cioè credeva nell’Islam come riferimento di fede e di civiltà ma che anteponeva la ragione ed il cuore al sistema di credenze e precetti. Una condizione diffusa nell’Egitto della metà del Novecento, quando la logica prevaleva e gli estremisti islamici venivano emarginati. I mussulmani come persone possono essere moderati e ritengo che ci siano molti islamici moderati con i quali noi possiamo e dobbiamo dialogare, ma il sistema religioso ha le sue caratteristiche rigide

Anche l’arcivescovo di Canterbury ha approvato la campagna che mira ad eliminare le raffigurazioni di Gesù con tratti europei: “Le statue di Canterbury saranno riviste”, ha promesso.

L’arcivescovo di Canterbury ha fatto anche di peggio nel corso degli anni quando ha sostenuto che è giusto che elementi della Sharia vengano incorporati nella legislazione. La Gran Bretagna è forse il paese europeo più a rischio di islamizzazione: hanno legittimato la presenza di tribunali islamici, che hanno già
emesso decine di migliaia di sentenze basate sulla Sharia. In alcune amministrazioni con sindaco islamico hanno consentito che i consigli comunali siano aperti dal muezzin che recita versetti coranici… Questo è veramente preoccupante perché significa che siamo allo sbando più totale, perché non abbiamo un elemento di certezza. Ed è in questo caos e disorientamento che l’Islam potrebbe prevalere
come fattore di certezza e di ordine.

L’Islam potrebbe essere il vincitore nel clima nichilistico dell’Occidente?

Esatto, questo è il vero rischio, perché nell’Islam si preservano alcune certezze di base che in Occidente, dove per dire la famiglia naturale è diventata oggetto di criminalizzazione, si sono perse.

Però questo movimento contro i simboli del passato ha origine negli USA: per effetto delle tensioni razziali o forse anche per l’influsso della cultura protestante?

Trump però è evangelico, mentre Nancy Pelosi e il vescovo di New York che esprimono simpatia per le rivolte sono cattolici e anti-Trump. Non traccerei un nesso tra iconoclastia del presente e mondo evangelico. Pesa forse più l’approccio ideologico del Partito Democratico, che poi era il partito dei vecchi
schiavisti…

Per effetto di un senso di colpa per il passato?

È qualcosa di più grave del senso di colpa, quello che emerge nel rito dell’inginocchiarsi è un odio di sé in quanto bianchi. Possiamo dire che tutto questo è qualcosa di profondamente morboso, senza difendere minimamente razzismo e schiavitù. Peraltro schiavitù e razzismo sono fenomeni universali, la particolarità della civiltà europea è che la schiavitù la ha abolita… Quando si parla di schiavitù si parla soltanto degli Africani deportati nelle Americhe (otto milioni), ma non si parla di quelli che furono trasferiti nelle terre islamiche, che secondo alcuni storici ammontano a dodici milioni. E non dimentichiamo che fino al 1830 due milioni e mezzo di Europei sono stati tratti in schiavitù da Arabi e Turchi. Quella che viene condannata negli Stati Uniti è una schiavitù che non esiste più. L’ISIS ha riesumato la schiavitù, con le ragazze yazide vendute al mercato.

Ora c’è l’attacco ai simboli ma prima come dicevi c’era una dimenticanza latente di ciò che riguarda la nostra storia. Come si cura questa perdita di memoria e di identità? Come ricostruire sul Ground Zero di valori dell’Occidente?

Serve una formazione culturale che ci faccia recuperare la certezza e l’orgoglio di ciò che siamo sul piano della nostra identità, della nostra fede. Noi abbiamo bisogno di recuperare le nostre radici per essere rigeneratori della civiltà.

Benedetto XVI di fronte a queste convulse vicende avrebbe saputo trovare parole illuminanti…

Il concetto dell’Occidente che odia sé stesso è appunto un concetto espresso dall’allora cardinal Ratzinger in una lectio magistralis del 2004 al Senato quando ne era presidente il filosofo Marcello Pera. Quello che occorre è il recupero del sano amore per sé stessi, l’esortazione di Gesù è appunto “ama il prossimo tuo come te stesso”.

20 Commenti

  1. Ho 78 anni quindi la canizie mi permette di esprimermi con un bagaglio di fatti e misfatti che dal dopoguerra ad oggi ci hanno accompagnati molto nel male poco nel bene!! la nostra società italiana è caduta nel nichilismo perché guidata ormai da troppi anni da una classe politica che ha rinunciato al bene della società per favorire la deriva socialcomunista anarcoide! vince il diritto del singolo anziché quello sociale!i doveri sono solo della società non del singolo!(divorzio aborto leggi pro gay lesbiche eutanasia ad es.) Magdi Allam va seguito in modo particolare su questo argomento come su tanti altri riguardanti la società! Finita la DC descritta come covo di malfattori (eravamo con loro la terza potenza mondiale) non ci sono stati altri statisti alla stregua di loro se non un freno parziale dato dal berlusconismo! interrotto da magistrati e capi di stato sempre collegati alla sinistra! il muro delle Chiesa e dei suoi rappresentanti è stato silenziato sino ad arrivare al bergoglianesimo che appoggia questo nichilismo! spero che Magdi con altri faccia sentire questi campanelli di pericolo!!

  2. per recuperare la propria identità di occidentali cristiani è urgente e prioritario estirpare la gramigna che infesta il campo e che soffoca l’erba buona, ovvero annichilire l’ambiente di cultura socialista o di sinistra come si suol dire. O si fa questo, magari con una guerra, oppure l’occidente è perduto

    • s si si..la guerra ..suibito..gli otto milioni di baionette son quasi pronte…vai che sei il migliore..lolololol

      • Bravo bravo, segati con le solite battutine del cazzo che non fanno ridere nemmeno te e gli altri troll bimbominkia; si vede che l’argomento trattato seriamente ti mette in difficoltà e non sai come uscire dall’imbarazzo. Dice: ma allora sto zitto e dico qualcosa al prossimo articolo. Macché! Lui ci deve essere, minkia, c’ha la firma obbligatoria ogni due ore altrimenti gli abbassano lo stipendio!

      • non ti va di fare la guerra oppure di far parte della gramigna ?? e quella che subiamo dagli anni 40 ad oggi non è forse una guerra ?? la magistratura di sinistra invece delle baionette usa il carcere, i media di sinistra usano la diffamazione, l’ambiente sanitario usa l’aborto e l’eutanasia. Sono tutte forme di guerra, e allora quale è la novità che la offende ??

    • Mio Caro, l’Islam ha saputo fare quello che non hanno “voluto” fare i nostri DIAVOLI! l’Islam ha saputo integrare la Religione con la vita civile della gente. Sono più bravi di noi? Conoscono l’uomo nella sua interezza meglio di noi? Sembra di sì! I nostri senza-Dio si sono inventati l’ateismo, il laicismo… e lo stato senza Dio. E non sono solo contro l’Islam, a cui vorrebbero inculcare la stessa “moralità” (ironia), ma sono contro le nostre stesse tradizioni Cristiane. Quindi, di che ci lamentiamo? Di cosa si lamenta Lei? Nel lungo andare avranno la meglio, se a noi non ci pensa Dio, certamente non abbiamo uomini di buona volontà a pensarci. Saluti… e PREGHI.

  3. Bisogna avere gli “occhi aperti”, perché in questo clima di contestazione estrema si perde la “realtà” delle cose. BLM (Black Lives Matter) è nato in modo spontaneo ed è più che giustificato. I Neri in USA non hanno passato, e rischiano di non avere un futuro. Senza una integrazione, che significa accettazione da parte degli “altri” i neri sono condannati a rimanere indietro, molto indietro ed essere trattati come “boy” e come George Floyd. Trump ha sempre ribattuto che la reazione delle proteste era eccessiva. A parte il fatto che “eccessivo” è stato anche il tentato “arresto” di George Floyd, che molto probabilmente non si è neanche accorto di aver spacciato una banconota falsa da 20 dollari. Far poi rientrare nelle proteste estremismi come buttiamo giù le statue di Gesù o S. Michele Arcangelo perché razzisti, oltre che blasfemia è senz’altro il tentativo di altri SENZA-Dio, di peggiorare il problema senza risolverlo. Anche Magdi Allam peggiora il problema senza risolverlo. Si può essere colpiti dal suo schieramento. Ma solo il tempo potrà dire se c’ha ragione. Per ora viviamo in un clima di FACIMME AMMUINA. E basta!

  4. M. Allam è un personaggio colto che dà un messaggio chiaro e documentato.
    Ho ancora da leggere dati (storicamente fondati) che inficino il suo messaggio.
    La sinistra e sopratutto il centro “moderato” lo hanno censurato per non dare spazio alle situazioni irrazionali che denuncia e dover rispondere alle troppe questioni nodali che pone.
    Mi permetto – anche per esperienza personale – una parziale integrazione al suo messaggio: quell’elemento “morboso” di autocolpevolizzazione cui fa giustamente riferimento Allam, credo abbia purtroppo proprio un fondamento nell’ossessione per il “perfezionismo” inseguito e perseguito dal puritanesimo protestante nordico.

    Comunque, combattere gli intolleranti, diffidare degli integralisti e dei censori. Di qualunque sponda.
    E. Boyer

  5. Sempre ammessa, ma non affatto concessa, la storicità della figura evangelica di Gesù Cristo (sulla quale sussistono parecchi dubbi storiografici), credo di lui si può tranquillamente dire:
    -) Era di stirpe semita, quindi la rappresentazione indoeuropea della nostra iconografia abituale è totalmente sbagliata
    -) Non era nemmeno africano, quindi ancora più in torto è Shaun King che lo vorrebbe rappresentato come una persona di colore.
    Relativamente alla fuga in Egitto, vorrei non solo suggerire al leader BLM di dare un’occhiata a una qualsiasi cartina geografica e individuare, rispetto alla Palestina, la posizione dell’Egitto e della DK; ricordando che la popolazione egiziana non è mai stata di colore ma, bensì, di origine indoeuropea fino alla dominazione araba.

    • Il tuo commento è QUASI giusto. Va detto che, secondo la tradizione, peraltro confermato dagli studi della genealogia delle lingue, può essere esistita una comune origine delle popolazioni camitiche, semitiche e indoeuropee (dai nomi dei figli di Noè: Cam, Sem e Jafet).
      Per l’appunto, gli egiziani e tutti gli africani della costa mediterranea erano Camiti. Gli Arabi sono Semiti come gli Ebrei (cosa che dispiace moltissimo ad entrambi — Però la storia di Isacco ed Ismael è molto illuminante!). Quindi, dopo l’invasione araba c’è stata una mescolanza fra Camiti e Semiti. Questo spiega perché i Magrebini (con un po’ di sangue germanico portato dai Vandali) non siano del tutto simili agli Arabi. Va comunque detto che gli studi sulle nostre origini sono affascinanti fintanto che non vengono strumentalizzati a scopi razzisti (ho il sospetto che questo sia uno dei motivi dell’odio invincibile fra Arabi ed Ebrei).

  6. Il Corano ha due facce, due origini. Due forme di interpretazione: Sure Abroganti e Sure Abrogate. La prima faccia e’ quella delle Sure meccane di spirito ebreo-cristiano di redenzione dei beduini-politeisti del deserto dell’Arabia: far conoscere loro ‘LA TORAH DI MOSE’ E IL VANGELO DI GESU’ CHE SONO LUCE E GUIDA PER LE GENTI” (SURA V). L’altra faccia e’ basata sulle sure medinesi, che sono state aggiunte dopo la morte di Maometto per giustificare l’espansione armata del califfato e conquistare “bottini di ogni tipo” come espresso dalla Sura VIII intitolata “IL BOTTINO”. Le Sure medinesi DI CONQUISTA ARMATA hanno preso il sopravvento e hanno ABROGATO LE SURE MECCANE DI PACE E DI REDENZIONE attraverso il messaggio giudeo-cristiano di rispetto reciproco. Le Sure medinesi fanno un ritorno alla vita tribale del deserto e vanno proprio contro il messaggio originale di redenzione delle Sure meccane. per 1400 anni questa e’ la continua lotta di interpretazione del Corano e dell’islam dentro se stesso. Ormai non riesce ad uscire da questo vicolo cieco in cui si e’ messo da 1400 anni e obbliga tutti a CONFORMARSI. Ogni voce razionale di riforma viene subito messa a tacere, anche con la morte. Magdi Cristiano Allam e’ una delle voci razionali di far conoscere il vero Islam, ecco perche’ ha scritto IL CORANO SENZA VELI, STOP ISLAM e si sta sgolando a svelare e a far conoscere cosa e’ l’Islam, per il bene dello stesso Islam e per i musulmani che vanno in cerca “della giusta via” come pregano 5 volte al giorno nelle moschee, nelle piazze, nelle strade… LA GIUSTA VIA E’ STATA GIA’ TROVATA NEL COTRANO: E’ LA TORAH DI MOSE’ E IL VANGELO DI GESU’ CHE SONO GUIDA E LUCE PER LE GENTI”. (CORANO, SURA V). Il Corano si puo’ leggere sull’Internet: Il Corano in Italiano traduzione interpretativa a cura di Hamza Piccardo). La maggioranza degli islamici non conosce il Corano perche’ lo devono leggere in arabo antico e nessuno lo capisce perche’ e’ un dialetto antico arabo, e’ come leggere l’Odissea senza aver studiato la grammatica e la sintassi greca per alcuni anni. Capiscono solo quello che e’ predicato da imam che sono considerati onniscienti, infallibili… e possono dire qualsiasi interpretazione del Corano senza che anche loro abbiano capito l;a missione originale dell’Islam, come per esempio quell’imam dell’Arabia Saudita che ancora va dicendo che la terra e’ piatta, e’ “distesa piatta” come dice il Corano… Grazie Magdi Cristiano Allam per illuminare tutti, sia musulmani e non musulmani. Shalom, Salaam, Pace a tutti gli uomini e donne di buona volonta’

  7. Aziz mi disse, una volta, tanto tempo fa: “…guarda che gli islamici, sia quando combattono, che quando predicano o pregano, o governano, o studiano, o…o…o… lo fanno sempre con il ventre, con le viscere, ossia dal più profondo di loro stessi. E quando il ventre sente fame non li ferma nessuno. (fame di sapere, fame di uscire dai deserti della schiavitù, fame di presenza nel mondo, fame di essere e di divenire, fame d’inventarsi…).

  8. Magdi Allam è uomo colto, lucido e intelligente pertanto è visto come fumo negli occhi dai suoi detrattori che, pur arrampicandosi sugli specchi, non hanno argomenti per confutare le sue idee. Purtroppo i minus habentes ignorano i loro limiti.

  9. “Le statue di Canterbury saranno riviste”. Le parole dell’arcivescovo di Canterbury – e quelle tante volte sentite in Vaticano – testimoniano una cosa molto semplice: dalle parti del Tamigi e dalle parti del Tevere è da molto che non amano più Gesù. E molta di quella gente forse non ha mai assaporato la dolcezza che ha in sé il versetto “ama il prossimo tuo come te stesso”.

  10. Evidentemente la storia non ha insegnato nulla. L’Occidente ha aperto porte e finestre all’Islam senza preoccuparsi minimamente delle coseguenze e non tenendo in nessuna considerazione il fatto che la cultura Islamica non è certo “Democratica”. Questo errore l’Occidente lo pagherà e il prezzo sara sempre più alto quanto più aspetta. La “profezia” di Oriana Fallaci si stà avverando sempre più concretamente.

  11. La storia e l’attualita.
    Quello che abbiamo di fronte e’un processo di invasione ,culturale e fisica.
    La mescolanza non mi sembra uno degli scenari possibili o si vince o si perde.
    Cosa ha fatto di buono l’islam? Cosa possiamo imparare ?
    Nulla ,
    1500milioni di musulmani hanno vinto solo 7Nobel in più di 100anni: 4 per motivi politici.
    Gli ebrei ,ora meno di 20 milioni in tutto il mondo, un quarto del totale dei premi vinti. (Il 25 %) .questo spiega molte cose.
    Auguro che l’opposizione cavalchi questi argomenti ,
    L’Italia diventi Israele in Europa.
    Siamo una superpotenza culturale ,
    Ritroviamo l’orgoglio di essere.
    Puntiamo su cultura scientifica ,umanistica e bellezza.
    Bellezza intesa come passione di vivere.
    Una nota : ci dipingono come gentaglia ,specie i frugali
    Ma passare dalle macerie al G7, significa che eravamo occupati a fare ,e non a giocare.

  12. Leggo i vostri commenti con preoccupazione: infatti da essi non sembra scaturire alcunchè di progettuale nè più semplicemente di pragmatico. Non appartengo a codesta organizzazione, anche se lo sto considerando ma, rispettosamente, credo che per contrastare efficacemente il degrado di cui parla Magdi Allam, occora molto più di qualche sfogo dialettico su di un blog.

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