Nel Carnevale italiano ora è il turno di una nuova maschera: il Padrone

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Edoardo Sylos Labini, fondatore ed editore del mensile “CulturaIdentità”, ospite a Vox Italia Tv:

La copertina del numero di febbraio del mensile CulturaIdentità: chi sono i Pulcinella? I Pulcinella sono a centinaia che con travestimento carnevalesco passano da uno schieramento all’altro. Il nostro Paese è diventato un Carnevale continuo, con il teatrino della politica nella sua peggiore accezione. La nostra classe politica ha ormai gettato la maschera – o la mascherina!

Arlecchino tiene in mano un manganello e fa l’occhiolino e sembra dire “Stai sereno”. Mentre Pulcinella ci volta le spalle…Ma chi sono Arlecchino e Pulcinella? Arlecchino potrebbe chiamarsi “Matteo”, il servitore di due padroni, uno americano e uno tedesco. Pulcinella invece, che rappresenta l’imbroglione, potrebbe essere Conte? Grillo? La sinistra italiana? I 5 Stelle? Forse proprio i 5 Stelle, il partito che ha imbrogliato milioni di italiani passando dalla Lega al PD a Draghi: i 5 Stelle non sono di bocca buona, sono di bocca buonissima!

E il Menestrello chi è? Forse Salvini? Il sostegno di Salvini a Draghi deriva dal fatto che la Lega ha una forte base imprenditoriale. Ha una forte pressione dell’ala nordista della Lega da parte di Giorgetti. Se fallisce il Nord Est fallisce tutto il Paese: gli industriali vogliono un Governo stabile. L’alternativa? Gli appalti gestiti da Casalino e Conte.

Tornerà un Governo 5 Stelle-Lega?

Al posto delle maschere è arrivato Il Commissario, Il Magnifico. Nella Commedia dell’arte c’erano le due maschere, Il Servo, Lo Zanni e Il Magnifico, cioè il Padrone. Nel Carnevale italiano ora è il turno di questa nuova maschera: un Padrone che, questi servi di scena, ascolterà molto poco.

Il Menestrello ha il capo in giù, non suona più e non canta più: rappresenta anche il mondo dello Spettacolo e della Cultura. Quello della Cultura e dello Spettacolo è un settore che dà lavoro a 2 milioni di persone: a un anno da questa psicosi di massa la situazione è drammatica. Sull’orlo del fallimento. I ristori sono ridicoli (mille euro in un anno se arrivano). Tante promesse e milioni di euro dati ai soliti noti dello Spettacolo italiano. Sempre schierati a sinistra. Del resto, per il Governo – che per fortuna se n’è andato – gli artisti erano solo dei saltimbanchi che dovevano farci ridere. Ma dietro al mondo della Cultura in Italia ci sono tante imprese e tanti lavoratori che non sono tutelati, proprio da quella sinistra per cui votano. Speriamo che qualcuno apra gli occhi e che non voti più per certi nemici della cultura italiana.

Cambiano un Papa e cambiano un Presidente del Consiglio. Durante la conferenza stampa improvvista davanti a Montecitorio Conte se n’è andato con un tavolino che sembrava il tavolino della frutta, il giusto epilogo del Governo giallo rosso: infatti Casalino aveva detto: siamo alla frutta.

Conte è sparito in 24 ore senza dire una parola: ma se pensiamo a come Papa Ratzinger venne mandato via, con la stessa velocità con cui Conte è stato allontanato non possiamo non pensare ai poteri forti e all’alta finanza mondiale, che oltre all’economia ha in mano la comunicazione.

Far riprendere l’economia italiana rientra negli interessi di alcuni poteri forti europei. Ci sarà un passo in avanti economico, ma dopo seguirà un bagno di sangue: tasse.

Draghi è la maschera ufficiale del Padrone: non serve più la recita. Ma allora a cosa serve la democrazia?

Giorgia Meloni fa una scelta come sempre di coerenza ed il futuro prossimo ci dirà se sarà premiata per questo.

Monti si è infastidito? Lui il cattivo e Draghi il buono? Del resto Mario Monti non ha il phisique du role, ha la maschera un po’ triste del contabile. Non può fare il primo attore, al massimo il caratterista! Draghi invece si presenta in un altro modo, sembra più “sgamato”.

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