Da Meluzzi a Fusaro la prima serata del Festival di CulturaIdentità

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Una kermesse non è tale se non c’è qualche contestatore: ieri sera sul palco di piazza Innocenzo III ad Anagni la prima serata del Festival di CulturaIdentità, ideato dell’editore e presidente di CulturaIdentità Edoardo Sylos Labini, è partita con le scintille e si è conclusa coi fuochi d’artificio (in senso figurato s’intende). Una serata politicamente scorretta che non ha tradito le aspettative, con la quasi immediata contestazione di una persona del pubblico quando il primo ospite ha preso la parola. Quali le ragioni del contendere non si sa: invitato a salire sul palco per dire liberamente la sua, dopo i mugugni ad alta voce e ad alzo zero, del signore contestatore si sono perse le tracce. Le bordate sono state tante in effetti e hanno toccato gli intoccabili del “dibattito bene” che piace alle persone-che-piacciono. Qui un resoconto dei detti e contraddetti degli ospiti della serata, i cui interventi sono stati accompagnati dalla performance canora di Alma Manera e la sua band in uno splendido abito rosso.

Il primo ospite del Festiva di CulturaIdentità: Alessando Meluzzi, psichiatra, scrittore e vescovo della Chiesa Ortodossa, anche lui come Federico Barbarossa ha ricevuto una scomunica: latae sentientiae, senza bisogno di essere espressa. In teoria dovrebbe essere scomunicato dalla Chiesa Cattolica: “Ho rotto con la Chiesa cattolica perché nel 2004 essendo grembiule verde del Grande Oriente d’Italia e amico di Gustavo Raffi venni richiamato dopo essere stato diacono a una situazione di incompatibilità: non ebbi esitazioni a rinunciare alla massoneria. Ma il Sant’Uffizio disse che un massone è un massone per sempre; da qui la mia esclusione dalla Salvezza per la Chiesa Cattolica. Questo mi permette di essere libero con gli orrori del pontificato bergogliano”.

Oggi la Fede vive un momento drammatico. Dio Patria Famiglia: abbiamo un Assoluto sopra di noi dal quale non possiamo prescindere. Abbiamo con Lui un legame filosofico e storico. Senza il Trascendente c’è il caos, un brodo melenso di generosità che ci fa dire con Bergoglio: “Chi sono io per giudicare?”

Legge Zan-Scalfarotto: affidare un bambino a una coppia omosessuale è una mostruosità. Dopo questa legge chi lo dirà rischierà l’arresto. Dobbiamo fare appello alla legge naturale: senza un uomo e senza una donna la vita non può essere generata. Stiamo spalancando un abisso del quale non vediamo i contorni.

E’ politicamente scorretto come Alessandro Meluzzi. Non parlategli di turbo-capitalismo: Diego Fusaro è stato il secondo ospite della serata:

L’Unione Europea e la NATO rendono impossibile la sovranità, della moneta e delle milizie. Per essere sovrani dovremmo uscire dall’Unine Europea e e dalla NATO. Questo non vuol dire essere di destra o di sinistra, ma vuol dire ribellarsi dal basso verso l’alto, cioè ri-sovranizzare il Paese.

Ratzinger è stata l’ultimo baluardo contro l’ateismo di oggi. Si era opposto alla scristianizzazione dell’Europa richiamandosi alla tradizione occidentale rivendicando la non negoziabilità dei valori e il senso della trascendenza. Ma è stato sconfitto: nel 2013 la Chiesa si è arresa e con Bergoglio ha avuto un Papa iperglobalista, che sta alla Chiesa cattolica come Gorbaciov sta all’Unione Sovietica.

La Chiesa si sta arrendendo all’ateismo del consumismo dilagante e la chiesa offerta da Bergoglio è una fede low coast. Quello di oggi è un ateismo liquido, fa come se Dio non esistesse: la cristianità oggi è questo.

Quando Bergoglio nel 2019 disse che occorreva obbedire alle istituzioni internazionali segnalava l’avvenuto svuotamento del cristianesimo. Obbedire: parola che risuona nel lockdown quando alcuni preti protestano contro le chiese chiuse. Ma Bergoglio sostiene le misure emergenziali e liberticide: bisogna obbedire al Governo.

Un conflitto dentro la Chiesa? Abbiamo due pontefici, perchè Ratzinger non ha rinunziato alla carica bensì all’esercizio. Resistere eroicamente o arrendersi all’ateismo liquido.

Alessandro Meluzzi: la chiesa di Bergolio si è ridotta a una ONG, mentre con l’ateismo liquido imperante siamo in una melassa dove Greta Thunberg è la rappresentante dell’ecologismo pret-à-porter.

Il critico e curatore Angelo Crespi e il direttore editoriale di Exibart Cesare Biasini Selvaggi, che ha intervistato l’artista Jago, hanno chiuso la serata, virando il dibattito dalla fede all’arte.

Angelo Crespi: l’arte contemporanea è il dominio dell’orrendo. Non si può più parlare di Bellezza. Quando vediamo un’opera d’arte contemporanea ci vien da dire: “Embeh?”. Da Duchamp in poi, vediamo sempre più escrementi. Ma ad Anagni c’è uno scultore che non ha messo da parte la Bellezza, anzi: la fa emergere come esigenza tutta umana , nel frammento di un’opera d’arte: Jago.

Jago, artista che quando per i più era un artista di prima mano, aveva in realtà una quotazione da artista dal curriculum avviato: la sua è la dimostrazione plastica, in ogni senso, di cosa significhi davvero democratizzare l’Arte e la Bellezza, rendendole accessibili a tutti non solo con le parole ma con i fatti. Le sue sculture hanno fatto e stanno facendo il giro del mondo e sono di tutti: sua l’idea infatti di realizzarle sulla base del crowd funding, in modo da permettere ad ognuno di dire, una volta entrato nel Museo in cui è esposta l’opera, “Questa è mia”. Moltiplicate questa frase per il numero di tutti quelli che hanno partecipato alla sua realizzazione acquistandone un frammento e otterrete la vera accessibilità alla Bellezza: con Jago nessun operatore di settore si sentirà di trattarvi con sufficienza perché non fate parte del sistema.

Se ti sei perso la diretta puoi vederla qui.

23 Commenti

  1. condivido pienamente …questo dibattito andrebbe trasmesso in tutte le TV per coinvolgere anche i meno acculturati e i meno informati …ma si sa siamo in un regime e quindi il silenzio e l’ignoranza è il pane che manda avanti questo governo… e quelli passati

  2. Anche San Paolo disse di obbedire alle istituzioni e prima di lui qualcuno rispose di dare a Cesare quello che è di Cesare. Ho conosciuto Papa Francesco nel Marzo 1999, quando il papa era ancora Karol Wojtyła, lo stesso che fece cardinale Jorge Mario Bergoglio; non mi ha stupito che lui gesuita abbia scelto Francesco come nome. Come il santo di Assisi, in umiltà e quasi di nascosto, sta restituendo credibilità alla Chiesa Cattolica, basta con le retoriche di facciata e voler parlare di Crociate, tra l’altro fu vinta solo la prima e perse tutte le altre!!Nessuno ha notato che TANTO MERCHANDISING è sparito? TANTI PRIVILEGI AZZERATI? Lo IOR oggi è molto più “presentabile”, in seminario ci vai e ci resti solo se passi i tests non solo di fede. Prima la periferia di Buenos Aires, ora le periferie del mondo ringraziano questo Papa, rimasto umile così come lo è sempre stato. Per altri essere Cristiani è una moda e la Messa un rito CHE MALE NON FA, è poi considerato normale arrivare tardi, ti senti dire che l’importante è arrivare per la Comunione, peccato che i canoni dicano diversamente. Altrove se non arrivi per tempo non solo fatichi a sederti, ma anche entrare! NB Non fu solo detto di pregare per i governanti, ma anche che vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad un popolo che lo farà fruttificare.

    • Quindi se l’istituzione o Cesare ordinano di rinnegare le verità della fede bisogna obbedire? Gli apostoli e i martiri hanno sbagliato a rifiutarsi di offrire incenso davanti all’immagine del Cesare di turno? E hanno sbagliato tutti coloro che nei secoli hanno additato i martiri quale esempio? Già che Lei ha conosciuto il Papa, gli faccia sapere che sbaglia a celebrare ogni anno con tanta solennità la festa dei ss. Pietro e Paolo, due cattivoni che non hanno obbedito alle istituzioni e non hanno dato a Cesare quel che era di Cesare (a sentir Lei poi san Paolo poi doveva essere anche un po’ pazzerello, visto che diceva una cosa e poi però faceva l’esatto contario).

      • Non le rispondo a tono per educazione, oltre ad essere tempo perso spiegare quello che non ha voluto/potuto capire tanto da mescolare quanto esortava San Paolo [ma lo fa ancora oggi la Chiesa Cattolica sin da allora] e chi parlò di Cesare. Davanti a cotanta sagacia ribadisco Réddite quae sunt Caésaris Caésari et quae sunt Dei Deo

    • Si tenga pure stretto questo papa eretico, uno che prenderebbe a pugni chi offende sua madre ma rimane indifferente nei confronti di chi insulta la Madonna o Gesù e/o massacra i cristiani. Il suo beniamino è quello che ha dato onorificenze a Emma Bonino, facendo finta di non sapere che quell’essere esiziale si è resa colpevole di un vero e proprio genocidio massacrando con la pompa da bicicletta migliaia di bambini nel grembo materno.

      • Mai saputo che Bergoglio sia stato a favore dell’aborto. Forse lei dimentica che colui nel quale “fa trasparire di credere” mentre i farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano». Francesco, quello di Assisi, otto secoli fa, nel corso della 5a crociata andò ed incontrò il Sultano e l’uno disse all’altro le sue ragioni, San Francesco parlò di Cristo, il Sultano lesse passi del Corano ed alla fine si trovarono d’accordo sul messaggio che il poverello di Assisi ripeteva ovunque: «Ama il prossimo tuo come te stesso». In realtà solo qualche anno prima Francesco, sempre quello di Assisi, mentre cercò di raggiungere Lecce per imbarcarsi verso Gerusalemme e partecipare alla 4a crociata, bandita dal “Servo di Dio” Papa Innocenzo III, una rivelazione cambia la rotta della vita di Francesco. «Perché cerchi il servo in luogo del padrone?», gli chiede Dio in una visione notturna, secondo le parole del Santo. L’ordine è quello di tornare ad Assisi.
        Da quel momento in poi, racconta Tommaso da Celano, Francesco «mutò le armi mondane in quelle spirituali, ed in luogo della gloria militare ricevette una investitura divina». Ma non serve andarsi a studiare quello che fecero i santi e dire guarda che bravi e sentirsi “salvati tra i giusti”, la fede è uno stile di vita, segua il consiglio di Francesco, entrambi in questo caso, tenga un vangelo a portata di mano, ogni giorno apra una pagina, legga un versetto e lo mediti. È la “terapia di vita” applicata anche da Chiara Lubich, fondatrice dei Movimento dei Focolari.
        Provi a meditare Luca 6:27-38
        Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano.
        E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

        • …dimenticavo… a proposito del “pugno”… Questo a mio avviso denota la natura umana di Bergoglio, anche il Papa è umano. Mi scusi, ma lei che si reputa perfetto cristiano e condanna la frase del pugno, se per caso qualcuno vedendo lei parlasse di sua mamma, lei starebbe fermo? OVVIAMENTE È UN’IPERBOLE ESATTAMENTE COME FECE ALLORA FRANCESCO SULL’AEREO. Vada a vedere in quale contesto fu fatta quella frase.

  3. Voglio essere, agire, sentirmi, e parlare sempre da uomo libero, non solo per me, anche e soprattutto per i miei figli. Perciò nella mia convinzione non accetto imbavagliamenti, schiavitù di sorta, condizionamenti ecc.. Io voglio essere libero cittadino di uno Stato sovrano, con regole certe, diritti e doveri, ed ordine. Non voglio lasciare la mia vita nelle mani di avventurieri.

  4. La Chiesa da grande enigma dell’inizio del secondo millennio a paradigma sorosiano. Mai un papa si era arreso agli eventi: Jorge Mario Bergoglio, l’argentino diventato papa per caso, invece sì. E chi ne sta pagando le conseguenze al quadrato sono gli italiani: nella doppia veste di cattolici e di popolo dello Stivale.
    L’inserimento nelle Litanie Lauretane, ‘la prima iniziativa di Bergoglio’, dell’invocazione “Solacium migrantium (aiuto, soccorso, sollievo dei migranti)”, non sembra altro che un ammonimento sorosiano. Con l’era Bergoglio, infatti, non è più l’uomo al centro di ogni azione della Chiesa, come la catechesi da sempre insegna, ma il migrante. E per giunta nel peggior significato che all’aggettivo migrante si possa dare. Dato che non si cerca mai di salvare, in questi interventi miliardari, l’anima dei veniente: ma è la decrescita felice che si persegue a beneficio di una ristrettissima élite.

  5. Ma davvero è divenuto papa per caso? era molto più papabile quando fu scelto Ratzinger che successivamente. CMQ non a caso è molto “odiato” soprattutto dentro la chiesa, non è nemmeno un caso che non voglia dormire da solo nell’appartamento papale come fu per Papa Luciani. Era dai tempi di Urbano VIII, XVII secolo, il quale obbligo i vescovi titolari di una sede ecclesiastica a risiedere in essa, che non veniva messo ordine dal di dentro alle gerarchie vaticane e non. L’invito di “puzzare di pecora” è stato molto esplicito e seguito da fatti… in silenzio, senza far rumore, non serve e… non è certo gradita a Dio la preghiera istoriata dal chiacchiericcio e dal banale multiloquio, perché se è vero che il troppo parlare non è mai esente da colpa (San Francesco di Paola) è altrettanto vero che l’orazione che adopera parole in eccesso e prolissità di concetti può condurre all’arroganza e alla presunzione, all’ostentazione di presunte capacità oratorie e perfino alla personale autoesaltazione davanti a Dio, come del resto si evince nel raffronto parabolico fra la preghiera del fariseo e quella del pubblicano (Lc 18, 9 – 14).

    • Chissà perché è molto odiato da Comunione e Liberazione e da tutte le lobbies finanziarie (e peggio) che fanno capo alla chiesa conservatrice (anche questo non sarebbe il termine corretto). Della fede non ve ne può fregar di meno a tutti voi. La battaglia scatenata dai tradizionalisti contro Betgoglio è esclusivamente finanziaria e di potere.

      • Non si può giudicare la Fede delle persone senza conoscere almeno la loro vita, perché la Fede non è una situazione meteorologica. Per certo da quando era ancora sacerdote si è sempre occupato in prima persona di risolvere situazioni di disagio, ancora sacerdote si è sempre scontrato col “potere” di qualunque colore, ha pagato con l’esilio certe suoi giovanili infervoramenti, ha fatto esperienza della lezione, magari studiando Pio XII il quale ai più sembrava fosse d’accordo con il potere, ma nessuno sa quanti ebrei salvò così come nessuno sa quanti argentini lui ha aiutato a fuggire quando c’erano i militari (esistono testimonianze).
        La Cattedrale, la Casa Rosada (Presidencia de la Nación) ed il Palacio de Gobierno de la Ciudad Autonoma de Buenos Aires (CABA) sono sulla stessa piazza, ma non s’incontavano mai, ha fatto il callo ad andare contro i poteri forti e sentir parlar male di lui, ma la Fede lo ha sempre spinto a proseguire. Lo potevi facilmente incontrare sui mezzi pubblici mentre si recava di persona là dove il Governo della Città o della Provincia non intervenivano, incontrava i “preti di periferia”, non amava le curie a cui sono abituati i “tradizionalisti”, preferiva quelle che in Brasile si chiamano favelas, in Argentina las villas, dove ha fatto costruire scuole, laboratori, oratori ed i volontari sono sempre stati numerosi incitati perché vedevano la sua Fede. Con alcuni medici volontari ha aperto anche ambulatori per curare chi non poteva andare in ospedale, anche per questo ha sempre dato fastido ai vari Governi! Con lui il bilancio della Caritas locale era per il 98% per i poveri, solo il 2% era per la gestione. Bergoglio è una persona molto umile e lo testimonia chiunque lo abbia conosciuto di persona, lui non voleva essere Papa, durante il viaggio verso Roma per il conclave in cui venne eletto Benedetto, disse chiaramente che non voleva morire a Roma, fu contento di tornare a casa e, siccome era prossimo alla pensione, aveva già prenotato un posto in un “geriátricos”, equivalente delle ns RSA, nel quartiere Flores dove è cresciuto, ma lo hanno eletto! Cosa poteva fare una volta eletto Papa e si è stabilito in Vaticano? NB non va nemmeno più a Castel Gandolfo per non perdere un solo giorno! Ovvio che NON si sia “adeguato” alla Corte Vaticana fatta spesso di lecchini di ogni ordine e grado, spesso opulenti, su tutti ricordiamo i due appartamenti uniti di Bertone, il quale ebbe anche il coraggio di accusare lo stesso Bergoglio di averlo autorizzato. Ovviamente è stato smentito, se oggi fosse riscritta la Divina Commedia farebbe compagnia a Ottaviano degli Ubaldini.
        Ha da subito voluto portare al centro la Fede e cominciato a smantellare tutta quella nomenclatura Vaticana spesso autoreferenziata che ha trovato. Ovvio che sia entrato in contrasto con CERTI “tradizionalisti” o così detti “conservatori”, i quali non vogliono perdere i PRIVILEGI SIN QUI OTTENUTI. D’altronde sentirsi dire che devi puzzare di pecora, soprattutto le diocesi USA… Non piace molto.
        Non è vero che stia facendo pulizia? non è stato attento perché molto è già cambiato in Vaticano, ma per caso ha mai sentito di così tanti arresti in Vaticano, quelli che si è venuti a sapere, da quando c’è lui? Lo IOR oggi è “presentabile”, nei seminari oggi non ci rimani solo perché hai la chiamata, non vuole più che futuri sacerdoti portino maggiore discredito alla Chiesa. Grazie a Francesco quale garante del “commissiariamento del Vaticano”, la Chiesa in pochi anni è passata da essere imputata di scandali di pedofilia e vicende finanziare opache ad autorità morale di nuovo ascoltata ed influente. Non sono stati risolti tutti i problemi, questo no, molti sono tuttora aperti, ma è una sfida forte e coraggiosa ed osteggiata molto più di quanto possa trasparire, ma è una Chiesa che combatte il secolarismo nella quale si è impantanata. Mi fermo qui su di lui, solo una cosa, Lei nomina CL… cosa è rimasto degl’insegnamenti di Luigi Giussani?

  6. Citazione del Cardinale Bergoglio: “Chi sono io per giudicare i gay”
    Risposta: “il vicario di Cristo sulla terra che predica l’amore tra un uomo e una donna”

  7. praticamente vorrebbe ritornare alle vere origini ..quelle di Pietro e Paolo e non quelle di Alessandro VI e Pio XII.. quelle origini pensate pure da Giovanni XXIII o Papa Luciani..Che poi questa chiesa dia fastidio ai potenti laici ..con rosari sempre a portata di mano..per farsi gli affari propri..in collusione con certi ” principi dall’attico facile ” della Chiesa-..questa e’ un altra storia

  8. io vedo Bergoglio come capo di una ong al pari di Casarini, Greta, Soros, ecc. con però un’aggravante: Bergoglio fa gli stessi discorsi pur essendo un capo spirituale. Impietoso il confronto con Francesco d’Assisi. Per me sono l’esatto opposto.

  9. Dicono che in Vaticano sono disperati e che, a causa della drastica diminuzione degli arrivi dalla Libia dovuta agli ancora validi decreti-Salvini, sulla tavola di cardinali e vescovi romani c’è stata un’altrettanto drastica, drammatica, angosciosa riduzione di roba come amatriciana, abbacchio, saltimbocca, trippa, vaccinara, porchetta, maritozzi alla panna, cesanese, sangiovese e malvasia…

    • la riduzioine dc’e’ stata..veramente..da quando e’ comparso il capitano..non si salva piu’ un abbacchietto manco a pagarlo a pespo d’oro..lololol..dopo anni di spaghetti proletari da leoncavallino…e’ pure normale..lololol

  10. Pochi, pochissimi, ma buoni. I grandi numeri lasciamoli alla “specie”, fintanto che sopravviverà.
    “Beata solitudo, sola beatitudo”. Un millennio e passa, si è giocato il pass per l’eternità, attorno a questa intuizione, ora non bastano più le speranze. Il maltolto è venuto da lontano a riprendersi il suo granaio, i sacchi vuoti non possono più aspettare e la ciotola di riso è sempre più scarsa. I riti devono saper aspettare la fame che avanza da più savane. Nessuna gloria al dio dei sassi, nessuna pace a noi viventi, finché quell’umana sete non si ritirerà nei suoi deserti.

  11. Il cristianesimo, lo dice il termine, deriva da Cristo. E Cristo (che io ritengo uomo, perché non sono credente), 2 mila anni fa ci ha insegnato che la salvezza si ottiene attraverso la fede, la carità, la tolleranza, l’amore verso il prossimo, l’accoglienza, la condivisione, la mitezza, il perdono.
    I nuovi cristiani fondamentalisti basano la loro fede sull’odio razziale, sulla discriminazione, sull’omofobia, sul sessismo, sulla prevaricazione. Quindi vedono l’attuale Papa, che fa sue le parole di Cristo come un pericolo ed arrivano a definirlo l’anticristo.
    Sinceramente, MI FATE ORRORE!

    • Lei non crede eppure si permette di dare giudizi su come dovrebbero essere i cristiani e nella Sua ignoranza ritiene che Bergoglio sia fedele alle parole di Cristo, risibile!

  12. Io sono l’anagnina mancata alla conoscenza di “Cultura e Identità” ci contavo molto ora sono a 20 km ma a volte ci sono cose a cui dover rinunciare. Mi dispiace che in questi post ritrovo i soliti del Il Giornale con le loro paparazzate. Magdi è uno dei pochi che punta sull’argomento, all’avanzata che questo Papa ha permesso all’slamismo che a me pare sia simbolo del suo carattere iroso e controverso. Tornando in Argentina eletto Ratzinger non poteva che dire come la volpe, l’uva in fondo era acerba. Un papa è un servo di Dio e accoglie le regole che la chiesa ha imposto da secoli, cosa che lui da principio ha oggi ha rifiutato, in quanto disse che era per “scaramanzia” scaramantici sono gli stregoni e fattucchieri di mestiere come s’usa in sud America, non i seguaci della chiesa di Gesù. Ha tolto il rito del Corpus Domini che si celebrava portando l’ostensorio dalla basilica di S. Giovanni, a S: Maria Maggiore una delle processioni più care ai romani, il Pater, preghiera insegnata ai discepoli da Gesù per giungere a che funerali e matrimoni (sacramenti) possono essere officiati da diaconi. Questo non è modernizzare ma spogliare un Credo dei suoi attributi più sacri. Poi che ha dato agio d’entrare nei documenti privati di Pio XII, mostra quanto sia la sua voglia di mostrare all’umanità chissà quali fatti? Lo Ior non è stata causa d’altro che l’avvicendarsi delle economie, lui non è un mite risparmiatore perché vive a Santa Marta, ma specie di don abbondio, un prete di canonica che schiaffeggia una donna che lo sta toccando.Se avesse subito l’affronto che una dette a papa Ratzinger la pugnalava con un’alabarda delle guardie svizzere. Non è mite, ma iroso e qualcuno dice addirittura cattivo. Poi lo consiglierei di studiare ancora l’italiano prima di dire che lo domina. Per me che ho conosciuto papi, questo, da Callisto 330 a oggi sarà il meno ricordato.

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