Barracoa, un film che farà discutere al Taormina Film Fest
Grande attesa per l’anteprima di Barracoa di Luis Ernesto Doñas alla 72esima edizione del Taormina Film Fest. La pellicola infatti vede protagonista un Giancarlo Giannini in stato di grazia ed è stata scritta da uno dei più importanti sceneggiatori italiani di sempre, Filippo Ascione, scomparso pochi mesi fa.
Co-prodotto da Pointmedia Italia (Italia) e De La Huerta Producciones (Cuba) con il sostegno del Programa Ibermedia Fonto De Fomento Del Cine Cubano, vede accanto a Giannini due star del cinema cubano Carlos Luis Gonzalez e Yadier Fernandez.
“Barracoa – sottolinea il regista – è un viaggio nell’anima mutevole di Cuba, raccontato attraverso l’incontro di mondi opposti che resistono, si trasformano, si reinventano. Sul fondale di una società che cambia pelle — aprendosi lentamente all’iniziativa privata, al pensiero imprenditoriale, al pluralismo sociale e di genere — si intrecciano le vite di Felipe, Pepe e Jimmi: tre esistenze sospese, tre modi diversi di sopravvivere alla ricerca di sé. Felipe è un anziano che ha inseguito ideali umanistici trovati soltanto lontano dal proprio paese. Pepe, suo figlio, forse per naturale ribellione, è un uomo svuotato dalle passioni, alla ricerca di un senso e di una quiete possibile. Jimmi, infine, è una creatura fragile e multiforme, che ha fatto della maschera la propria armatura e del travestimento la sua più autentica verità. In questo racconto Cuba non è soltanto un’ambientazione: è una protagonista viva. Convivono i colori e i profumi dei nuovi alberghi della capitale, le periferie operose e brulicanti d’ingegno, le strade sterrate delle campagne orientali. L’ispirazione al neorealismo italiano è evidente nel modo di guardare la povertà con dignità e poesia, così come nell’omaggio a opere come Il sorpasso e Fragola e cioccolato, capaci di intrecciare leggerezza e profondità, eros e disincanto. Ma Baracoa è soprattutto una riflessione sulla rivoluzione dell’animo: quella di chi cambia pelle, di chi si libera da un’identità imposta, di chi sceglie di riscrivere la propria storia.”
Il Film, a quanto pare dalla premesse, farà molto discutere perché da una forte segnale simbolico ad un fortino ideologico, quello comunista, che a Cuba come in tanti paesi è passato da Che Guevara per arrivare alle battaglie LGBT.
Barracoa uscirà distribuito dalla White Lion Media di Federica Folli e Pete Maggi.


















