Guerra per bande a sinistra per spartirsi la Sanità

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La diretta Facebook di Edoardo Sylos Labini: da Vibo Valentia Pasquale La Gamba Responsabile Calabria di CulturaIdentità e da Parigi l’europarlamentare calabrese Vincenzo Sofo. Argomento: la Calabria, una regione che nell’ultimo mese è stata al centro della polemica politica.

Vincenzo Sofo – Il Governo francese ha ottenuto da Amazon il permesso di posticipare il Black Friday per permettere che si svolga con l’apertura dei negozi, al fine di non massacrare ulteriormente gli esercizi commerciali causa lockdown: una battaglia che il Governo italiano si guarda bene dal fare propria.

Edoardo Sylos Labini – Infatti è una proposta della sinistra francese: in Italia invece a spingere per questa soluzione è l’opposizione. La sinistra radical chic è una delle stampelle delle multinazionali, lo è in modo dichiarato e lo fa senza nascondersi. Ma parliamo della Calabria. Dalla morte di Jole Santelli la Calabria è al centro della discussione politica. Due giorni dopo la sua scomparsa è stato presentato il corto di Muccino costato un milione e 700mila euro, un prodotto pieno di luoghi comuni.

Pasquale La Gamba – In quel film si è raccontata una Calabria sorpassata, è un film pieno di banalità e infatti è stato snobbato dalla critica.

Vincenzo Sofo – Quel film è un esempio di come NON si deve fare marketing territoriale. Bisognerebbe partire dalla promozione dell’identità per creare collegamenti turistici ed economici.

Edoardo Sylos Labini – Parliamo dello scandalo sanità: un’escalation degli indecenti, da Cotticelli a Gino Strada. Perché questo scandalo sanitario?

Vincenzo Sofo – E’ un problema lunghissimo. La Calabria è un terreno di scontro nazionale fra PD e 5 Stelle: Cotticelli (5 Stelle area Fico) dopo la sua gaffe apre un vaso di Pandora, dove si muove un’altra componente della maggioranza per approfittare del caos ed entrare nella sanità in Calabria, che vale il 70% del budget ragionale. Arriva così Zuccatelli (Leu), spunta il famoso video diventato virale in cui dice che per prendere il virus bisogna limonare per 15 minuti; si apre uno scandalo e ne approfitta Morra (5 Stelle), che si inserisce tramite la sponsorizzazione di Gino Strada nella gestione della sanità in Calabria. Viene nominato allora Gaudio (area Conte), ma il ticket con Gino Strada salta. Ora cosa succede? Morra interviene as sua volta con una gaffe con quella frase indegna su Jole Santelli. Questo vuol dire che è in corso una partita per mettere le mani sulla gestione della sanità in Calabria. La sinistra vuole spartirsi la sanità calabrese, sanità che significa miliardi di euro.

Edoardo Sylos Labini – C’è una guerra per bande a sinistra: ma la destra è assente. Dove sta l’opposizione per arginare questa spartizione?

Vincenzo Sofo – Bisognerebbe chiedere le dimissioni di Speranza, il solo responsabile. Il Commissario è infatti il referente del Ministro. Quando scoppia uno scandalo, come si fa a non chiedere subito la testa (in senso simbolico naturalmente) di quello che è il capo di questa filiera?

Edoardo Sylos Labini – In Calabria non c’è bisogno di Gino Strada.

Vincenzo Sofo – Se c’è il commissariamento vuol dire che c’è un problema e questo problema è la vecchia politica calabrese. La sanità è stata usata come uno stipendificio per piazzare il compare e la comare. Risultato: la Calabria è la regione con il più alto tasso di emigrazione sanitaria.

Edoardo Sylos Labini – La frase indecente di Nicola Morra: Conte non ha detto una parola. Gentaglia, gli stessi del qualunquismo militante con la bava alla bocca.

Vincenzo Sofo – Lega e FdI e FI sono uscito dalla Commissione Antimafia e hanno fatto bene. Alla testa della Commissione Antimafia c’è una persona accecata dal rancore e dall’odio politico. E’ inquietante che una simile persona usi il suo ruolo per sponsorizzare una ONG come quella di Gino Strada con la scusa dell’antimafia. Questo signore ha preteso la nomina di Gino Strada e l’incarico a Emergency dicendo che soltanto così si possono combattere le infiltrazioni mafiose. Ma allora con quali criteri Emergency di Gino Strada dovrebbe essere la più adatta per svolgere questo compito? Normalmente ci sono prima dei bandi e si fanno delle verifiche, prima. E poi perché solo Gino Strada sarebbe l’unico in grado di combattere la mafia in Calabria?

Edoardo Sylos Labini – Chi difende la parole di Nicola Morra è come quei qualunquisti con la bava alla bocca che seminano odio con i Vaffa e i girotondi, ma con questa gentaglia non bisogna essere politicamente corretti. L’odio e il veleno che hanno sputato gli tornerà addosso, visti anche i risultati del loro governo. Hanno distrutto l’Italia e distruggono le giunte che governano proprio loro.

Vincenzo Sofo – Ci vuole un reset della macchina amministrativa in Calabria. C’è bisogno di una classe politica nuova che gestisca le risorse dei calabresi in modo serio e competente.

Pasquale La Gamba – I calabresi non devono essere lasciati soli e soprattutto non possono avere questi soggetti, che vengono portati qui come coloro che dovrebbero portare soluzioni e invece contribuiscono al fallimento. Non è solo l’identità dei calabresi a dover essere tutelata, ma anche l’identità dell’Italia e dell’Europa. Siamo collocati nel punto favorevole del Mediterraneo, verso l’Asia e verso l’Africa: e una politica incapace e servile che ha pensato sempre e solo al proprio bacino elettorale non ha sfruttato questa posizione e non ha portato ad alcun miglioramento, ma anzi a un peggioramento della Calabria.

Vincenzo SofoLa Rete delle Città Identitarie: la Calabria è la Magna Grecia, è l’origine non solo dell’Italia ma dell’Europa, come civiltà e come cultura. Abbiamo la possibilità di ricreare l’Europa greco-latina e c’è bisogno del progetto della Rete delle Città Identitarie perché è ciò di chi ha bisogno l’Europa, alla ricerca disperata della sua identità, se vogliamo salvarla come civiltà.

Pasquale La Gamba – In Calabria traspare la Storia da ogni dove: Tropea e il Museo Diocesano, la Chiesa della Madonna della Romania, la Madonna dell’Isola che richiama turisti da ogni parte del mondo…Muccino avrebbe potuto girare una scena sulla camminata del corso che si conclude con la splendida balconata con le Eolie di fronte e la Madonna dell’Isola e invece l’ha tagliata!

Edoardo Sylos Labini – Ma Muccino non sa nemmeno che il termine “Italia” deriva da “italoi”, un termine che designava gli abitanti della punta estrema della Calabria. Bastava che andasse su Wikipedia!

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5 Commenti

  1. Articolo interessante, esplicativo. Neanche un riferimento a Tallini. Si vede che lui rappresenta la normalità, quella da difendere. Per piacere, un po’ di pudore!

  2. Tutto concorre per riaccaparrarsi da parte dei comunisti della regione sfuggita alle precedenti votazioni la destra purtroppo in questo momento non ha voce in capitolo

  3. siamo in mano a cialtroni dichiarati, i ‘democratici’ che si spartiscono le sedie tali e quali a quelli che hanno sempre criticato ma alla sinistra tutto è permesso e nessuno si indigna abbastanza……

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