Oggi il Francobollo è una piccola pagella per cristallizzare il bilancio della programmazione Rai autunno-inverno, appena trascorsa, in vista del nuovo palinsesto, già ai nastri di partenza, della primavera 2026, con nuove fiction e nuovi programmi di approfondimento.
1) Il Paradiso delle Signore, voto 10, per la capacità di raccontare la storia repubblicana, scandita anno per anno, dal 1957, e giunta ora al 1966, con la decima stagione. La sceneggiatura, perfetta nel lessico e nei contenuti, non tralascia i temi della cultura, del costume e persino della politica, che dal dopoguerra in avanti coinvolsero gli italiani. Personalmente attendo con interesse, fra un paio di stagioni, l’anno 1968! È tutto questo viene reso possibile dalla straordinaria prova degli interpreti come Vanessa Gravina, Roberto Farnesi e Flavio Parenti.
2) Radix, voto 10, perché parlare della nostra identità culturale attraverso un viaggio nelle città è una scelta non solo indovinata ma del tutto congeniale ad un paese come il nostro, dalla genealogia urbana e non statale, con un microcosmo di tradizioni diverse ed uniche al mondo.
3) Sandokan, voto 10, non foss’altro per gli indici di ascolto superlativi che hanno premiato un Sandokan moderno, intimistico e persino anti-eroe, ostinato nella ricerca di sé, quasi ascetica.
4) Il Commissario Riccardi, voto 10, che si conferma una delle produzioni fra le più suggestive della Rai perché le storie del commissario triste ci costringono ogni volta ad una riflessione che va ben al di là del caso poliziesco per portarci inevitabilmente ad una miracolosa connessione del cuore e della mente.
5) Il commissario Montalbano, 10 con lode, perché una intera serie di 37 puntate che ottiene in replica, dopo oltre un decennio, uno share quasi stellare, non può che essere accolta con il massimo dei voti. Attore (Zingaretti) e Autore (Camilleri) sfidano il giudizio del tempo.
6) Ballando con le Stelle, voto 8, per uno spettacolo che ogni volta ci offre la commedia umana infilata nel tubo catodico, con sussurri e grida, che per alcuni hanno il potere della palingenesi non solo artistica come è accaduto alla formidabile Andrea Delogu.
7) Domenica In, voto 8, se la professionalità di Mara Venier è indiscutibile, forse è giunto il momento di rilanciare. Non un avvicendamento: Mara resta la signora della Domenica; ma una formula nuova, magari affiancandola ad un uomo immagine di Rai 1 nel campo dell’informazione, perché il pomeriggio domenicale della prima rete è sempre stata una finestra sulla realtà, più suggestiva di quella offerta dagli ospiti che si susseguono in uno studio televisivo.
8) BellaMa’ voto 9, per smentire e in qualche modo arginare la furia di un noto critico televisivo che all’incolpevole Diaco ha dedicato di recente una serie di epiteti diffamatori senza precedenti, nonostante si stia parlando di un conduttore e autore di un programma vivace, sempre corretto nei toni, che ospita ogni settimana la lezione di educazione civica di un ex presidente della Camera. A Diaco va dunque un bel voto e la nostra solidarietà per un programma come il suo, “aperto” che per questo da fastidio.
9) Il Cavallo e la Torre, voto 8, un programma che dimostra ogni sera che TeleMeloni è un’invenzione campata in aria, che descrive senza reticenze un’Italia ancora piena di contraddizioni ma non per questo viene censurato da una maggioranza che governa.
10) XXI SECOLO, voto 10, per una trasmissione che non c’è, dell’ottimo volto storico di Rai 1 Francesco Giorgino. Presente nel passato palinsesto invernale 2024, è stato sospeso, ma abbiamo voluto comunque menzionarlo come augurio di bentornato visto che presto ricomparirà in primavera. Un ripensamento della Rai encomiabile che merita il nostro 10.


















