Chi non vuole vedere la propria città natale, quella dove si hanno le proprie origini, le proprie radici, raccontata sulla TV di Stato? Ecco Radix, il nuovo programma di RaiTre di Edoardo Sylos Labini. Il quale ha scelto proprio la sua città natale, Pomezia, come teatro della prima puntata, in onda stasera 23 dicembre alle ore 23.15.

È appunto il legame identitario, quelle radici evocate dal titolo in latino (a sua volta una delle radici collettive di noi italiani. E anche qua, non un caso che si parta da Pomezia, nel cui territorio sorge l’antica Lavinium, fondata da Enea insieme ai progenitori dei Latini), il fil rouge che lega le puntate di questo nuovo programma Rai.
Nella prima puntata della serie, Edoardo Sylos Labini, accompagnato dalla musiche dal vivo di Sergio Colicchio, ci conduce dunque a Pomezia, la città in cui è nato e cresciuto, la prima che si incontra nell’Agro Romano a sud della capitale.
Nata nel 1938, è una delle “città di fondazione” del Fascismo, una città giovanissima e contemporaneamente antichissima, perché le sue radici ancestrali affondano ai confini tra storia e mito, con lo sbarco di Enea e la fusione fra i superstiti di Troia e il popolo dei Latini, da cui nascerà la stirpe di Roma quattro secoli dopo.
Così, il viaggio attraverso il territorio strappato alle paludi collega il passato più remoto alla modernità, dalla leggenda di Enea alle bonifiche, dal razionalismo architettonico al cinema italiano.


Come ogni puntata, Radix si avvarrà di ciceroni locali: in questa ci guideranno alla scoperta dei personaggi identitari di Pomezia la direttrice del Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento Claudia Montano e la direttrice del Museo Civico Archeologico di Lavinium Federica Colaiacomo, poi la storica firma della stampa locale, Antonio Sessa e Stefano Colucci, attivissimo preside dell’istituto “Publio Virgilio Marone”.
E fra i personaggi identitari di Pomezia c’è innanzitutto Enea, il semidio troiano che approda in questi lidi per fondare l’antica Lavinium, culla di Roma. Figlio della dea Venere, Enea incarna la pietas, il senso del dovere verso gli dèi, la patria e la famiglia.
Poi scrittore Antonio Pennacchi – vincitore del Premio Strega e del Premio Acqui Storia con Canale Mussolini – che ha saputo raccontare con voce autentica, lui stesso figlio di quella terra di bonifiche, l’epopea delle genti che l’hanno popolata.
Durante la puntata Sylos Labini incontra poi Gianmarco Tognazzi, che racconta il legame speciale di suo padre Ugo con questo territorio. Infatti qui a Torvajanica Ugo fonda il mitico Villaggio Tognazzi che diventa il crocevia estivo dello star system italiano ed internazionale negli anni 70-80.

Infine ancora un grande protagonista del cinema: Sergio Leone, che proprio qui ha voluto la sua tomba, nel cimitero di Pratica di Mare. Edoardo in studio avrà ospite Luca Verdone, regista e collaboratore storico del Maestro del western, che svela curiosità e aneddoti tra suo fratello Carlo Verdone e l’immortale creatore della Trilogia del Dollaro. Insomma una puntata da non perdere.


















