Quello di negare che gli italiani siano davvero un popolo, e non piuttosto un’accozzaglia di migrazioni e meticciati, è un vezzo molto in voga oggi fra i radical chic. Che però alla malizia non uniscono altrettanta conoscenza dei nostri tremila anni di storia che, al contrario offrono una risposta netta e definitiva.
Sul nuovo numero di «CulturaIdentità» (clicca qui) una risposta definitiva alle narrazioni decostruzioniste che mette nero su bianco come, nonostante le differenze regionali e le infinite sfumature interne, gli italiani siano un popolo unico, solidamente formato nel corso dei secoli. Dalla fusione tra Romani e Longobardi fino alla lingua e all’identità condivisa, Emanuele Mastrangelo ricostruisce le radici di un’unità che ha resistito a divisioni politiche e ai tanti tentativi di negazione tutti legati fra loro da un bieco intento: schiacciare la libertà del nostro paese. Un invito a riscoprire chi siamo, senza complessi e senza retorica.
L’articolo completo è sul nuovo numero di «CulturaIdentità», bimestrale a cui ci si può abbonare a questo link.


















