Monza festeggia San Gerardo, fondatore dell’Ospedale dei poveri

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San Gerardo, patrono di Monza, visse nel XII secolo e fondò, insieme ad altre personalità, l’Ospedale dei poveri a Monza, dove lavorò sempre gratuitamente fino alla morte sopraggiunta nel 1207. Nella città viene festeggiato ogni anno il 6 Giugno. In questa data una sua stata (insieme a un cesto di viveri) viene collocata simbolicamente nelle acque del Lambro, precisamente nel tratto del fiume di fronte a cui sorgeva un tempo l’ospedale fondato proprio da Gerardo per la cura dei meno abbienti. Ma da dove deriva questa tradizione?

Questa è legata al suo miracolo più famoso: verso la fine del XII secolo le acque del fiume Lambro in piena avevano distrutto il ponte che collegava l’ospedale con l’altra sponda della città, e vi era il rischio che l’acqua penetrasse anche nelle stanze degli infermi. Il Santo, tuttavia, non aveva alcuna intenzione di abbandonare i suoi poveri minacciati dall’esondazione, e così, stendendo il suo mantello sull’acqua, lo utilizzò come una zattera per attraversare il fiume e portare sostegno e viveri all’ospedale. Gerardo arrivò dunque incolume dall’altra parte del fiume, ed ordinò alle acque di non entrare nelle stanze dove riposavano i malati: fu così che non passò neanche una goccia.

Patrono di Monza insieme a S. Giovanni Battista, San Gerardo, inoltre, viene spesso rappresentato con delle ciliegie fra le mani. Ma perché? Si racconta che una sera invernale, il Santo, assiduo frequentatore del Duomo, volesse intrattenersi lì per tutta la notte per pregare, ma i custodi, sul punto di chiudere la chiesa, erano invece intenzionati a mandarlo via. Per convincerli fece loro una promessa, ovvero che il mattino successivo avrebbero ricevuto un cestello di ciliegie, nonostante la stagione invernale, e così fu: un vero e proprio miracolo (e non l’unico che portò a compimento nel corso della sua vita).

È così che con questa storia, le ciliegie sono entrate a diritto nell’iconografia del Santo monzese e compaiono anche loro nelle celebrazioni cittadine del patrono ogni 6 giugno.

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