Paolo Mieli: «Montanelli? Il più grande giornalista italiano del ‘900»

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Paolo Mieli, già direttore del Corriere della Sera e oggi presidente della sua Fondazione, ripercorre in una lunga intervista con il direttore Edoardo Sylos Labini sul nuovo numero di CulturaIdentità (disponibile cliccando qui) il suo rapporto personale e professionale con Indro Montanelli, che definisce senza mezzi termini «il più grande giornalista scrittore italiano del Novecento».

Figlio di Renato Mieli (ex direttore dell’Unità accolto da Montanelli al Corriere), Mieli racconta la generosità di Indro, il traumatico addio del 1973 («una macchia nella storia del Corriere»), il ritorno al quotidiano nel 1995 e l’eleganza con cui Montanelli uscì di scena.

Mieli sottolinea le qualità umane e professionali del maestro: cultura profonda, intelligenza brillante, stile ironico e controcorrente, capacità di non prendersi mai troppo sul serio. Difende Montanelli dalle accuse postume e ricorda come abbia segnato indelebilmente la storia del Corriere della Sera: «Senza Montanelli non ci sarebbe stato il “Corriere della Sera” del Novecento».

Una lunga intervista che ripercorre la storia della grandi testate giornalistiche italiane tratta dal programma di Rai Cultura, Inimitabili, che Sylos Labini conduce su Rai 3 e che oggi sarà proiettata in Senato per ricordare Indro.

Un ritratto, quello di Mieli, affettuoso e autorevole di uno dei giganti del giornalismo italiano, un’intervista imperdibile.

Abbonati al link qui sotto per leggerla insieme al numero monografico su Montanelli in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa.

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