Il piccolo e suggestivo borgo dei segreti e degli ordini cavallereschi di Malta e Rodi
Lungo la costa ligure di Ponente, sorge un piccolo paese sulla collina prospiciente il mare, si tratta di Cervo, un borgo che affonda le proprie radici nel Medioevo.
Nel passato è stato un importante centro di pescatori di corallo e di marinai e oggi costituisce un esempio armonioso e intatto di un antico sedimento abitativo, che gli è valso il riconoscimento, a pieno titolo, di uno dei “Borghi più belli d’Italia”.
Negli antichi carruggi, vengono chiamati cosi i vicoli stretti pedonali che collegano le diverse abitazioni che compongono il paese, il tempo sembra essersi fermato: le case, color pastello come vuole la tradizione, spesso sembrano appiccicate tra loro, ogni tanto, a sorpresa, lasciano un pertugio per creare una piazzetta o per aprirsi regalando al visitatore uno scorcio del blu del mare.
Non è raro imbattersi in una panchina letteraria colorata, perfetta per una sosta riflessiva.
L’unione tra la veduta mozzafiato del cielo e del mare con l’argento degli olivi, le pietre dei muri antichi e le splendide bounganville formano una tavolozza di colori incredibile.
Ma Cervo è un borgo che nasconde anche molti segreti: da qui sono passati i due grandi ordini cavallereschi del passato, i Cavalieri di Rodi e i Cavalieri di Malta.
E’ stato preso di mira più volte dagli attacchi dei pirati barbareschi, interessati ai traffici commerciali del corallo. Era, infatti, la pesca del corallo nei mari della Sardegna e della Corsica l’attività principale degli abitanti di questo villaggio. La stessa Chiesa di San Giovanni Battista è detta anche “dei Corallini” proprio perché fu edificata grazie ai contributi di questi pescatori.
La sua facciata barocca con il magnifico sagrato ospita, ormai da molti anni, i migliori musicisti contemporanei che animano il paese d’estate, in occasione del prestigioso “Festival Internazionale di Musica da Camera”.
Le vicende del piccolo borgo medievale ligure affacciato sul mare si intrecciano da sempre al mondo della cultura. Non a caso, nel periodo successivo all’ultimo conflitto mondiale, fu scelto da un gruppo di artisti e di intellettuali, in particolare piemontesi, che lo trasformarono in un ricco cenacolo artistico. Si trattava dell’artista Francesco Casorati con il padre Felice e la madre Daphne Maugham, Piero Martina, Francesco Menzio, Nicola Galante, Sergio Saroni, Mauro Chessa e Nino Aimone. Negli stessi anni frequentava Cervo anche l’artista Ennio Morlotti.
Tutto ciò contribuì a trasformare il piccolo centro ligure in una fucina caratterizzata da intensi dibattiti che varcarono i limiti della pittura e si estesero anche alla letteratura, grazie alla presenza di letterati di fama mondiale come Henry Furst.
Questa grande tradizione oggi viene portata avanti dalla manifestazione “Cervo ti Strega”, un evento che dura diversi giorni, a cui prendono parte i cinque scrittori finalisti nell’ambito del prestigioso “Premio Strega”.
Daniela Lauria
















