L’Inferno: traditori di ieri e di oggi

10
Sailko, CC BY 3.0 creativecommons.org, via Wikimedia Commons

I ritratti dalla Caina alla Giudecca

Come è noto, Arthur Schopenhauer, nel Mondo come volontà e rappresentazione, sostiene che della Commedia dantesca l’Inferno è la cantica meglio riuscita artisticamente, quella che peraltro richiede minori sforzi immaginativi al sommo poeta: e ciò in ragione del fatto che, in fondo, a Dante, per trovare l’ispirazione, non occorreva fare altro che guardare all’“inferno” del mondo reale.

Assai più arduo, in effetti, doveva essere – e tuttora è – trovare ispirazione per il purgatorio o, ancor più, per il paradiso. Ancora oggi, a ben vedere, non si fa poi molta fatica, con un esperimento mentale, a ripopolare l’inferno dantesco con i molteplici personaggi del nostro tempo.

Sarebbe invece arduo e forse impossibile dare cittadinanza ai contemporanei negli spazi del paradiso o anche solo del purgatorio. Proviamo a immaginare, ad esempio, il IX e ultimo Cerchio dell’Inferno dantesco, ove sono puniti i fraudolenti contro chi si fida, id est i traditori. Come è noto, l’ambientazione è data dal lago di Cocito, uno dei quattro fiumi infernali nella cui ghiaccia sono imprigionati i traditori, divisi in quattro zone concentriche. Dante descrive con cura questo paesaggio abominevole nei canti XXXII, XXXIII e XXXIV. Al centro di Cocito, che corrisponde al centro della Terra, è confitto fino alla cintola Lucifero, intento a suppliziare senza tregua nelle sue tre bocche le anime di Bruto, Cassio e Giuda. Le sue sei ali sbattono e producono un vento gelido, il quale congela le acque del fiume infernale. Intorno al demone vi sono le quattro zone del IX Cerchio, che danno cittadinanza ai traditori di diverso genere. Il loro peccato va dal meno al più grave man mano che ci si avvicina a Lucifero. Nella Caina sono puniti i traditori dei parenti, sepolti nel ghiaccio fino al collo e con la testa all’ingiù: non è difficile immaginare tra costoro tutti coloro i quali, secondo i numerosissimi episodi di cronaca quotidiana, uccidono i genitori e i familiari, dando cioè la morte alle persone più fidate. Nell’Antenòra troviamo, poi, i traditori della patria, che hanno la testa eretta: tra loro vi sono Bocca degli Abati e il conte Ugolino. E non è difficile immaginare, oggi, molti nuovi abitatori di quel settore: da quanti svendono la sovranità perché “ce lo chiede l’Europa” ai guitti giallo fucsia del MES a tutti i costi, e più in generale tutti quelli che tendono, secondo una moda in auge, a svalutare il concetto stesso di patria come retaggio del passato e come pericoloso portatore di guerre e di barbarie.

Nella Tolomea, poi, l’Alighieri colloca i traditori degli ospiti, con la testa rivolta all’indietro: tra loro spicca frate Alberigo. Anche in questo caso, è alquanto semplice immaginare un “ripopolamento” contemporaneo del settore, basti considerare a quanti, accolti nel Paese, reagiscono in maniere eufemisticamente poco grate (la cronaca quotidiana ne offre molteplici testimonianze).

Infine nella Giudecca troviamo i traditori dei benefattori. Essi sono del tutto imprigionati nel ghiaccio. Dante, in questo caso, non fa menzione specifica di alcun dannato, eccezion fatta per i tre peccatori tormentati da Lucifero, che rientrano appieno in questa categoria. Anche in questo caso, gli esempi tratti dalla nostra quotidianità sono molteplici. E, per carità di patria, preferiamo lasciare al lettore il non difficile ufficio del riempire la casella con i nomi.

SOSTIENI LA NOSTRA VOCE LIBERA. ABBONATI A CULTURAIDENTITA’

10 Commenti

  1. La cultura è il nutrimento dell’anima, il teatro è cultura quindi è un valore fondamentale per l’uomo. Non è facile scegliere, ma tra il valore della vita, messa in grave pericolo dal corona virus e il valore della cultura la scelta per la vita è obbligata e categorica.

    • Nessuno aveva dubbi che preferiste rimanere attaccati alla vita come cozze marce piuttosto che leggere un libro. Per fortuna la morte arriverà inevitabile, per quanti vi affanniate.

  2. Io li metterei nel peggiore girone dell’inferno per almeno 1 miliardo di anni. I loro padroni invece, ovvero tutti i membri dell’Élite di Potere sovranazionale, li condannerei alla morte seconda (fra questi ci sono anche Soros e Bill Gates, oltre che i vari Rothschild e Rockefeller), ovvero visto che sono dei totali degenerati e che hanno deciso di abbracciare la causa anticristi invece di quella cristica: la morte seconda consiste nell’essere costretti a reincarnarsi non più come essere umani ma come animali (e nel peggiore dei casi anche come minerali o piante) per almeno un miliardo di anni, serbando però (al contrario di altri animali) il doloroso ricordo di quando un tempo si era esseri umani e ricordando tutto il male e il dolore arrecato agli altri esseri umani, al pianeta Terra e a tutte le sue creature.

  3. nei traditori di ieri c’e’ pure il benito vero ?? quello che tradi’ ..i non interventisti..poi i socialisti..poi i compagni della prima ora e della rivoluzione..poi gli italiani facendo loro credere di essere cittadini di una grande potenza ( di cartapesta come gli aerei e i blindati).poi l’Italia tutta creando un governo quisling nelle mani dei tedeschi e cedendo loro tutto il trentino..il friuli e la ‘istria..Infine tradimento supremo..lancio’ l’idea del ridotto valtellinese e fuggi di nscosto con il bottino e l’amante..E a questo proposito non parlo dei tradimenti sentimentali..basterebbe citare sua moglie o la sua musa l’ebrea Margherita Sarfatti
    In che girone lo mettiamo ??

    • Mussolini stai tranquillo che all’inferno non c’è finito. Lo ritroveremo in Paradiso. quando saremo nell’al di là ne riparliamo, anzi parleremo proprio con il Duce.

  4. una Giudecca non basta ce ne vorrebbero di più. Ci metterei i satanisti di sicuro, chi sanziona i popoli portandoli alla fame, chi dichiara guerre per il dominio personale, In Italia chi ha sottratto sovranità monetaria al ns paese e gli incapaci di governare che fanno danni peggio di una guerra vissuta.

  5. Dio, Patria, Famiglia, Fusaro.
    Arthur Schopenhauer si sta rivoltando nella tomba, come Dante Alighieri.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

dodici + otto =