La mattina porta con sé il profumo pungente dei petali di garofano che ancora accarezzano i sampietrini di Via Italo Belardi, ma quest’anno l’aria ha il sapore di un inizio del tutto nuovo. La 248ª edizione della Tradizionale Infiorata di Genzano si è conclusa con il rituale spallamento (il momento in cui i bambini corrono sui quadri floreali per distruggerli), lasciando dietro di sé la scia di quell’evento magico e sospeso nel tempo che è stata la sfilata “Sotto il cielo di Genzano”. Una notte di stelle, tessuti pregiati e creatività pura, capace di dimostrare come la tradizione non sia un museo polveroso, ma un fuoco vivo da alimentare attraverso i linguaggi della contemporaneità.
Moda e Infiorata
Al centro di questa straordinaria visione che unisce alto artigianato e radici territoriali, spiccano figure capaci di farsi ambasciatrici di un’identità forte. Il primo plauso va alla genialità sartoriale dello stilista Filippo La Fontana, ideatore e direttore artistico della straordinaria sfilata sotto le stelle, che ha saputo trasformare la piazza in un atelier a cielo aperto dove la moda dialoga direttamente con la storia del territorio.
La sfilata “Sotto il cielo di Genzano” ha incluso un importante concorso e premio dedicato ai giovani stilisti emergenti provenienti da tutta Europa, selezionati da una commissione esaminatrice.
Le collezioni in gara si sono ispirate alle “Icone della musica internazionale” che hanno rivoluzionato la storia del costume e dello stile.
E’ stato assegnato il premio della critica “L’Infiorata in un abito”.
Accanto a Filippo La Fontana una citazione d’onore spetta alla stilista Ada Santarelli, le cui creazioni esclusive di eco-design a marchio AMaViS sono state presentate per mostrare l’eccellenza artigianale locale, unendo l’alta moda alla sostenibilità ambientale, Moda e Design ecosostenibile. Insieme a loro, una straordinaria panoramica di protagonisti — dai Maestri infioratori che custodiscono l’arte antica del petalo, alle maestranze locali, fino ai giovani creativi — ha dimostrato che quando il saper fare italiano incontra l’orgoglio delle proprie origini, il risultato è un capolavoro insuperabile. Un lavoro di squadra costruito grazie al prezioso supporto del Presidente della Fondazione BCC Flavio Napoleoni.
La sfida che attende la nuova amministrazione con il neo-eletto sindaco, Fabio Papalia, è ambiziosa ma straordinariamente suggestiva: dare vita tra l’altro ad un piano strutturato di rilancio e valorizzazione del centro storico di Genzano. Un borgo che possiede un impianto urbanistico unico, dominato dalla maestosità architettonica di Palazzo Sforza Cesarini e che, con i suoi affacci panoramici mozzafiato, si specchia direttamente nelle acque sacre e misteriose del lago di Nemi.
Questo nucleo antico non deve essere solo una scenografia temporanea per grandi eventi, ma il motore pulsante di una rinascita quotidiana, capace di attrarre turismo di qualità, favorire il commercio di prossimità e far ritornare i cittadini a popolare e vivere i vicoli della propria storia.
Il nuovo ciclo dei Castelli Romani: Moda, Cultura, Identità
Moda, cultura e identità non sono elementi separati, ma i tre pilastri su cui poggia il futuro dei territori italiani. La moda, intesa come massima espressione dell’artigianato d’eccellenza, diventa lo strumento per raccontare al mondo la nostra cultura; l’identità è la radice profonda che impedisce a questo racconto di sbiadire nella globalizzazione.
Genzano di Roma, con la sua unione perfetta di arte floreale, la secolare tradizione del suo celebre Pane Casareccio IGP, l’architettura barocca e la sartorialità, si candida così a essere protagonista del nuovo ciclo politico dei Castelli Romani. Una stagione in cui l’intera area dei colli albani smette di essere considerata una semplice “gita fuori porta” della Capitale per rivendicare, invece, il proprio ruolo centrale di distretto culturale ed enogastronomico d’eccellenza, autonomo, fiero e internazionale.


















