Tra mare, storia e turismo culturale, Pizzo continua a consolidare il proprio ruolo tra le realtà più dinamiche della Calabria. Ne abbiamo parlato con il sindaco Sergio Pititto, che ha tracciato un bilancio delle attività amministrative e delle prospettive future della città.
Sindaco Pititto, Pizzo vive una stagione di forte attenzione turistica e culturale. Qual è la visione che guida la sua amministrazione?
«La nostra idea di città parte da un principio semplice: valorizzare ciò che siamo. Pizzo possiede un patrimonio storico, paesaggistico e identitario straordinario. Il mare, il centro storico, il castello, la Chiesetta di Piedigrotta, le tradizioni marinare e le eccellenze gastronomiche rappresentano una ricchezza unica. Il nostro obiettivo è trasformare queste risorse in opportunità concrete di crescita, senza snaturare l’anima autentica della città».

Il turismo sembra essere uno dei motori principali dell’economia locale. Su cosa state investendo maggiormente?
«Stiamo lavorando molto sulla qualità dell’accoglienza e sulla promozione integrata del territorio. Vogliamo che chi visita Pizzo non venga soltanto per una giornata, ma scelga di vivere la città, di scoprirne la storia e le tradizioni. Per questo puntiamo sulla valorizzazione dei nostri siti culturali, sul miglioramento dei servizi e sulla collaborazione con operatori turistici, associazioni e realtà locali.»
Uno dei simboli della città resta il Castello Aragonese di Pizzo. Quanto conta il patrimonio storico nella vostra strategia?
«Conta moltissimo. Il patrimonio culturale è identità, ma anche sviluppo economico e sociale. Il castello rappresenta uno dei luoghi simbolo della Calabria e racconta una pagina importante della storia europea legata a Gioacchino Murat. Accanto a questo abbiamo la straordinaria Chiesetta di Piedigrotta, che è un sito unico al mondo. Tutelare e valorizzare questi beni significa investire sul futuro della città».
Proprio la Chiesetta di Piedigrotta è stata al centro dell’attenzione per la necessità di interventi di tutela. A che punto siete?
«Stiamo seguendo con grande attenzione la situazione. La salvaguardia della Chiesetta è una priorità assoluta, perché parliamo di un patrimonio fragile e prezioso. Come amministrazione abbiamo continuato a lavorare in sinergia con le istituzioni competenti affinché si possa arrivare rapidamente allo sblocco degli interventi necessari. La tutela del sito non riguarda soltanto Pizzo, ma l’intero patrimonio culturale calabrese».
Pizzo è anche tradizione gastronomica. Il dolce alla nocciola e cioccolata Tartufo di Pizzo continua a essere un grande richiamo internazionale.
«Assolutamente sì. Il tartufo rappresenta un simbolo identitario fortissimo. È un prodotto che racconta la storia, la creatività e la capacità imprenditoriale della nostra città. Intorno a questa eccellenza si è sviluppata un’immagine positiva di Pizzo nel mondo e dobbiamo continuare a sostenerla».
Che messaggio vuole lanciare ai cittadini e ai visitatori?
«Vorrei dire che Pizzo è una città viva, accogliente e in continua crescita. Abbiamo tante sfide davanti, ma anche enormi potenzialità. Continueremo a lavorare con impegno affinché questa città possa diventare sempre più un punto di riferimento culturale e turistico del Mediterraneo, mantenendo però intatta la sua autenticità e il forte legame con le proprie radici».


















