Sono iniziate ieri mattina le delicate operazioni di bonifica e messa in sicurezza della Torre Civica di Cremona, rimasta gravemente danneggiata a causa della violenta ondata di maltempo, caratterizzata da grandine e forti raffiche di vento, che ha sferzato il territorio lo scorso venerdì 28 agosto.
Il fortissimo nubifragio ha causato il parziale cedimento di alcuni elementi e lo spostamento di una grossa trave strutturale sulla sommità dell’edificio. Per risolvere la situazione di emergenza e scongiurare pericoli di ulteriori crolli nel cuore del centro storico, è stato necessario l’immediato dispiegamento del personale specializzato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con strumentazioni specializzate. Gli operatori SAF stanno attuando manovre di derivazione speleo-alpinistica estremamente complesse, calandosi e muovendosi sulle pareti verticali della torre medievale a decine di metri d’altezza. Il lavoro della squadra SAF si inserisce in un contesto imponente di gestione dell’emergenza: i Vigili del Fuoco, in stretta sinergia con la Protezione Civile e l’Esercito, hanno già evaso oltre 200 interventi di soccorso in città, affrontando centinaia di richieste legate a tetti scoperchiati, alberi caduti e dissesti statici.
La Torre Civica di Cremona: quasi mille anni di storia rappresenta un bene comune insostituibile per l’identità cremonese. Edificata originariamente prima del XIII secolo, la torre a pianta quadrata in mattoni a vista nacque originariamente con funzioni storiche di tipo militare e difensivo. La torre costituisce oggi l’unica testimonianza superstite del più antico palazzo della città. Nel 1206, l’architetto Valerio Tommasino progettò l’attuale Palazzo del Comune, inglobando la struttura preesistente nella sua ala settentrionale. L’intervento tempestivo e l’alto livello di specializzazione tecnica dimostrato dai Vigili del Fuoco stanno permettendo di preservare l’incolumità pubblica e, al contempo, di tutelare l’integrità di un monumento medievale di inestimabile valore storico e culturale per l’intera Lombardia.
Non è la prima volta che, i Vigili del Fuoco, intervengono in questi particolari interventi di messa in sicurezza dei beni architettonici e artistici del nostro Paese, ricordiamo anche in occasione del terremoto dell’Aquila 2009, del Centro Italia 2016 ed in tantissimi interventi di messa in sicurezza. La loro professionalistà, in queste circostanze, và evidenziata e valorizzata, perché la perdita o il danneggiamento di un bene culturale non rappresenta solo un danno materiale: significa compromettere memoria storica, identità territoriale e continuità delle comunità locali.

















