Pomezia è la terza tappa del viaggio de “Le città identitarie”, il nuovo libro di Edoardo Sylos Labini edito da Rai Libri. Sabato 3 ottobre, alle ore 16.30, Piazza Indipendenza ospiterà la presentazione del volume, uscito nelle librerie e negli store digitali il 23 settembre.
Quello di Pomezia sarà un appuntamento dal significato particolare per l’autore, che proprio qui è nato e cresciuto. Il racconto delle città italiane arriva così nella sua città, in un territorio che custodisce un legame profondo con le origini più antiche del Lazio e di Roma.
Secondo la tradizione, infatti, su queste coste approdò Enea dopo la fuga da Troia, portando con sé il padre Anchise e il figlio Ascanio. Al suo arrivo è legata la fondazione dell’antica Lavinium, nell’area dell’odierna Pratica di Mare, considerata la culla di Roma, della civiltà Occidentale. Un racconto che unisce mito e memoria e che, attraverso tre generazioni, rappresenta simbolicamente il legame tra passato, presente e futuro.
È da queste radici che Sylos Labini partirà per raccontare il senso del suo libro, un viaggio attraverso la provincia italiana e le personalità che hanno lasciato un segno nella propria terra. Scrittori, artisti, santi, scienziati e condottieri accompagnano il lettore da Sud a Nord, facendo emergere il rapporto tra le vicende individuali, la storia dei luoghi e la formazione dell’identità nazionale.
“Le città identitarie” guarda così alla provincia non come a una realtà marginale, ma come a uno spazio nel quale si è formata una parte essenziale dell’immaginario culturale italiano. Città e borghi diventano il punto di partenza per riscoprire storie che appartengono ai singoli territori e, allo stesso tempo, alla storia dell’intero Paese.
Alla presentazione di Pomezia interverranno Edoardo Sylos Labini, il sindaco Veronica Felici ed Enrico Coppotelli, Segretario generale della CISL Lazio. A moderare l’incontro sarà Stefano Colucci, preside dell’IC Via della Tecnica. L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Pomezia, è promossa dalla Fondazione Città Identitarie insieme a CISL Lazio.
Il viaggio proseguirà nelle prossime tappe, componendo attraverso luoghi e protagonisti diversi un racconto dell’Italia che parte dalle realtà locali per ricostruire una storia comune. Raccontare da dove veniamo è il miglior modo per comprendere ciò che siamo e ciò che lasciamo alle generazioni successive.


















