A Genova i ritratti di 48 “Profeti inascoltati del Novecento”

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Sta avendo grande successo a Genova la prima rassegna della mostra Profeti inascoltati del Novecento raccogliente i ritratti di 48 personalità della cultura e dell’arte distintesi per le loro analisi fuori dagli schemi dell’età contemporanea, da George Orwell a Ingmar Bergman, da Hannah Arendt a Oriana Fallaci, opera degli artisti genovesi Dionisio di Francescantonio, Sergio Massone, Vittorio Morandi e Lenka Vassallo, con un numeroso e attento pubblico e un notevole riscontro di media e di critica nelle settimane di apertura della mostra dopo il vernissage del 16 dicembre 2021 con il saluto dell’assessore alla cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo, dell’assessore alla cultura del Comune di Genova Barbara Grosso e del cultural manager Maurizio Gregorini, l’introduzione di Raoul Bollani Saloni delle Feste – Palazzo Imperiale e gli interventi degli ideatori della rassegna Miriam Pastorino, Andrea Lombardi, responsabile genovese di CulturaIdentità, e Dionisio di Francescantonio, artista autore delle opere esposte assieme a Sergio Massone, Vittorio Morandi e Lenka Vassallo, del presidente di Domus Cultura Rodolfo Vivaldi organizzatore della mostra e tra i primi aderenti alla rete CulturaIdentità diretta dall’editore e attore teatrale Edoardo Sylos Labini, dell’architetto Alessandro Casareto (allestimento mostra) e dello sponsor Sandro Ruiu (Queen Charlotte Brand). La mostra è aperta sino al 16 gennaio 2022, nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, dalle ore 15 alle 18 presso i Saloni delle Feste di Palazzo Imperiale a Genova, Piazza Campetto 8A.

Nelle parole di Vittorio Sgarbi, autore della prefazione del catalogo della mostra:

«La rassegna “I profeti inascoltati” ha favorito l’incontro tra quattro artisti genovesi che nel recente passato avevano preso parte alla mostra “Mai perdute forme del mondo. La persistenza del figurativo in alcune esperienze contemporanee” in Palazzo Ducale. Visioni di vita diverse, modi di pensare anche molto lontani, che hanno in comune, oltre alla pratica del disegno e della pittura, una vera curiosità culturale. L’arte pretende quella libertà di espressione che personaggi scomodi come Louis-Ferdinand Céline, Hannah Arendt, Filippo Tommaso Marinetti, il cardinale Giuseppe Siri, hanno coraggiosamente e diversamente testimoniato, anche divisi dalle violentissime vicende storiche del Novecento. Il possibile punto d’incontro è la verità delle parole che consente di superare gli schemi ideologici, propri di un tempo che è finito, mentre la loro vita è qui. Una condizione che li ha fatti uscire da quel pensiero rigido che ha travolto generazioni schiave di pregiudizi.
Non posso che guardare con favore, quindi, i 48 ritratti – accompagnati dagli approfondimenti di apprezzati pensatori e amici come Pietrangelo Buttafuoco, Gianfranco de Turris, Luigi Iannone e altri – di Dionisio di Francescantonio, Sergio Massone, Vittorio Morandi, formatosi nello studio di Giannetto Fieschi, e Lenka Vassallo, così vivi ed espressivi, lucenti nel buio di un’epoca senza maestri».

E in quelle di Miriam Pastorino, vice presidente di Domus Cultura:

«Più di vent’anni sono passati da quando ci siamo lasciati alle spalle il Novecento ma le scorie, anzi i fantasmi di quello che fu definito il “secolo breve” continuano a condizionare la nostra esistenza. Scorie e fantasmi capaci di produrre una paralisi del pensiero tale da impedirci di vedere ciò che potrebbe accadere oltre le prossime ventiquattro ore. Perché a questo siamo arrivati!
Il Novecento è un secolo pieno zeppo di organi tossici. E dal momento che si è sviluppato in un ambiente malsano, anche lo straordinario progresso di scienza e tecnologia ha portato frutti avvelenati, capaci anch’essi di nuocere all’uomo gravemente.
Arrivati a questo punto, continuare a friggere in questo strutto rancido, magari confidando sull’intervento estremo della Provvidenza, può esserci fatale. La Storia insegna che tutto ciò che è di questa terra ha un inizio e una fine: anche le civiltà. Ed è probabile che quel “tramonto dell’Occidente” evocato da tanti pensatori stia arrivando anche per i rappresentati di quella civiltà che il “tramonto” porta nel suo stesso nome. Ma perché accelerarlo? Gli Occidentali siamo noi! E dal momento che il paradiso in terra non esiste è bene ricordare che non ha alcun senso invocare la necessità di espiare le nostre colpe storiche: il bene assoluto è solo un’utopia ingannevole e, come già si vede, basta poco per ritornare alla pratica quotidiana della barbarie.
Il XX secolo è ricco di personalità forti la cui vita, contrassegnata a volte dal successo ma anche, e non di rado, dalla sofferenza, merita di essere indagata e approfondita per la testimonianza resa alle nostre coscienze della tenebra che ci attendeva, e le cui avvisaglie diventavano ai loro occhi sempre più palesi, col venir meno delle certezze su cui si fondava il cammino della nostra civiltà. Considerato il susseguirsi di emergenze senza soluzione di continuità di cui, certo, quella sanitaria non è la più grave, abbiamo scelto, senza presunzione alcuna di essere esaurienti, di selezionare un numero abbastanza significativo di personaggi: filosofi, saggisti, scrittori e rappresentanti delle maggiori arti, soffermandoci su un messaggio o un particolare delle loro opere che può tornarci utile a guardare in faccia la realtà con cui dobbiamo confrontarci. Una realtà drammatica che gioca contro di noi».

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INFO MOSTRA

Profeti inascoltati del Novecento

Disegni di Dionisio di Francescantonio,
Sergio Massone, Vittorio Morandi e Lenka Vassallo

Prefazione di Vittorio Sgarbi
Ideata da Andrea Lombardi, Miriam Pastorino e Dionisio di Francescantonio
Con la collaborazione nella curatela e promozione di Emanuele Ricucci

Scritti di Gianfranco Andorno, Giorgio Ballario, Simonetta Bartolini, Davide Brullo, Pietrangelo Buttafuoco, Riccardo De Benedetti, Gianfranco de Turris, Dionisio di Francescantonio, Fabrizio Fratus, Luca Gallesi, Alessandro Gnocchi, Luigi Iannone, Andrea Lombardi, Adriano Monti Buzzetti Colella, Miriam Pastorino, Guido Pautasso, Roberto Pecchioli, Alex Pietrogiacomi, Emanuele Ricucci, Alberto Rosselli, Andrea Scarabelli, Adriano Scianca, Simonetta Scotto, Luca Siniscalco, Stenio Solinas, Manlio Triggiani, Gianluca Veneziani, Rodolfo Vivaldi.

Mostra “Profeti inascoltati del Novecento”
17 dicembre 2021 – 16 gennaio 2022
Saloni delle Feste – Palazzo Imperiale Genova, Piazza Campetto 8A
Orari dicembre: aperta dal 17 al 22 dicembre tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 18
Orari gennaio: aperta nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 15 alle ore 18

Ingresso libero in osservanza delle vigenti misure anti Covid-19

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